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COME APPARIRE BENE IN VIDEO: LA GUIDA DEFINITIVA

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Oggigiorno, se accendi il PC o la televisione, ti accorgerai che le interviste sono praticamente dappertutto.

Dal classico cliente che loda i benefici del prodotto che ha appena acquistato al “Chi siamo” dei siti web, molte aziende ritengono che le interviste in stile domanda e risposta, diano gli sperati benefici al proprio business.

Le aziende però, non sono a conoscenza di alcune insidie che possono fare la differenza tra una buona e una cattiva intervista.

Del resto, per girare un video non serve un professionista, vero? 😉

Questo è quello che crede la maggior parte dei CEO di alcune delle più grandi aziende ubicate sul nostro territorio. Morale della favola: le interviste appaiono scarse e di bassa qualità.

Apparire bene in un video infatti, non è proprio un gioco da ragazzi. Servono un buon abito, una corretta illuminazione e tanti altri piccoli dettagli che, se messi in pratica, faranno della tua intervista un vero capolavoro.

In questo articolo ho deciso di darti dei suggerimenti che spero siano utili per raggiungere il tuo traguardo. Se invece hai bisogno di una persona che lo faccia al posto tuo beh, puoi sempre contattarmi per richiedere un preventivo.

Io e i miei ragazzi siamo super disponibili!

Bene, fatta questa premessa, iniziamo con il nostro articolo che spiegherà come apparire bene in video.

Sei pronto? Si comincia!

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LA GUIDA DEFINITIVA
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1) ATTENZIONE ALL’ABITO

Il primo passo per apparire bene in video è quello di scegliere un buon abito.

Prima regola: le magliette e le camicie a tinta unita sono le migliori. Ed è questo il motivo per cui io, nel mio ufficio, ho un intero rack di tshirt a tinta unita, pronte per essere indossate da chiunque.

Evita anche i loghi di grande dimensioni (a meno che tu non abbia uno sponsor), i vestiti troppo stropicciati e le fantasie, in quanto possono distrarre visivamente lo spettatore.

Devi sapere, inoltre, che la scelta di un vestito rispetto ad un altro, influisce sul messaggio che si vuole inviare al proprio pubblico: indossare la giacca e la cravatta sarà molto differente dall’indossare una maglietta strappata.

Ricordati anche di scegliere dei vestiti che siano comodi, altrimenti sarà molto difficile rilassarsi.

Ecco alcune fonti di distrazione che dovrai accuratamente evitare…

a) IL COLORE

I colori molto chiari o molto scuri non vengono mai bene davanti ad una telecamera.

Evita, inoltre, qualsiasi colore che sia troppo simile al tono della tua pelle o allo sfondo che hai posizionato dietro di te o del soggetto che stai per intervistare.

b) EVITA I PATTERN

Ti consiglio anche di evitare qualsiasi tipo di pattern come le strisce, i quadretti o i fiorellini.

Non solo distraggono fortemente lo spettatore, ma in camera appaiono distorti e deformati. Il tuo principale obiettivo deve essere quello di non sembrare un animale della giungla, o peggio ancora, il divano di tua nonna! 😉

Sii il più sobrio possibile e la telecamera farà il resto.

c) EVITA QUALSIASI TIPO DI GIOIELLO

Prima di iniziare le riprese, assicurati che i gioielli che hai addosso non siano eccessivamente scintillanti al punto di catturare la luce e creare quell’effetto da palla da discoteca riflessa sul muro.

Evita inoltre i gioielli che fanno troppo rumore come le catenine al collo o gli orecchini pendenti. Questi oggetti possono essere un vero incubo per il tuo audio!

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Photo by Canva 2019

d) ASSICURATI DI SENTIRTI SEMPRE A TUO AGIO

Vestirsi in modo semplice mette a proprio agio te e chi ti guarda e questo ti permetterà di concentrarti esclusivamente sul contenuto del video.

In ogni caso i tuoi abiti dovrebbero essere sempre:

1) COMODI

Un vestito troppo stretto o troppo largo, oltre a non farti sentire a proprio agio, distrarrà lo spettatore che ti sta guardando. Scegli degli abiti comodi che siano adatti a ciò che stai raccontando.

2) TRASPIRANTI

Evita tutto ciò che potrebbe causare una forte sudorazione e ricordati di indossare una canottiera per evitare che l’abito si bagni. Il tuo disagio potrebbe essere trasmesso a chi ti guarda.

2) POSIZIONA BENE LA TUA TELECAMERA

Non mi stancherò mai di ripeterlo: anche se stai lavorando con una persona molto alta, cerca di posizionare la telecamera leggermente più in alto dell’altezza dei suoi occhi.

In questo modo eviterai di riprendere il mento (o doppio mento?) e la tua inquadratura sarà molto più affascinante ed equilibrata.

Questa regola vale anche se stai girando con una webcam. Assicurati di sollevare il tuo laptop dal tavolo per poi inclinarlo in basso, verso il viso, assicurandoti che la fotocamera sia posizionata appena sopra l’occhio.

Oltre a questa regola ferrea, ecco altri 5 suggerimenti da mettere in pratica quando devi girare un’intervista:

a) ATTENTO A DOVE GUARDI

In linea generale, a meno che il soggetto non si rivolga direttamente al proprio pubblico come un giornalista, un telemarketer, uno youtuber o il Presidente della Repubblica, ricorda all’intervistato di non guardare mai dentro l’obiettivo.

L’intervistatore invece, dovrà posizionarsi o alla destra o alla sinistra della telecamera.

E l’immagine apparirà così…

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Il classico viewfinder di una telecamera professionale

b) RISPETTA LA REGOLA DEI TERZI

Si, lo so, questa è una vera fissazione.

Del resto, la regola dei terzi è un concetto molto importante da apprendere perché può essere utilizzata in tutti i tipi di video ed è finalizzata a realizzare immagini più coinvolgenti e bilanciate.

La regola dei terzi è semplice.

Ti basterà dividere lo schermo in 9 rettangoli uguali, 3 in orizzontale × 3 in verticale, come illustrato nell’immagine qui sopra.

L’idea è quella di posizionare il soggetto intervistato lungo le intersezioni della griglia.

Potrebbe essere necessario spostarsi per ottenere la composizione migliore.

Ma questo ti costringerà a pensare con più attenzione all’inquadratura, ed è una buona abitudine per capire se stai usando o no la regola dei terzi.

c) ATTENTO ALLO SFONDO

Quando intervisti qualcuno, considera sempre l’ambiente circostante.

Evita di posizionarlo di fronte ad un muro bianco, ma evita anche di fare il contrario: avere troppe distrazioni dietro al soggetto disturberà l’attenzione di chi guarda.

d) SCEGLI IL TUO OBIETTIVO

Durante l’intervista cerca sempre di utilizzare un obiettivo che abbia una lunghezza focale che vada tra i 24 e gli 85mm.

Per quanto possibile, serviti di un’apertura di diaframma molto bassa (ad esempio f/3.5).

In questo modo riuscirai ad avere una maggiore flessibilità con la profondità di campo ed avrai una netta separazione tra il soggetto intervistato e il suo sfondo.

e) UTILIZZA SEMPRE IL TREPPIEDE

E mi raccomando… non dimenticare a casa il tuo cavalletto!

Del resto, non vorrai mica stare per delle ore con la telecamera in spalla, no?

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3) CREA UNA BUONA ILLUMINAZIONEQuando illumini un soggetto, fai del tuo meglio per rimuovere tutte le ombre dure che appaiono sul suo viso.

Considera l’ambiente in cui stai registrando e osserva bene le ombre indesiderate. Se il tuo soggetto si trova sotto qualche faretto ambientale dell’ufficio, spegni le luci o sposta l’intervistato da sotto la luce.

Questo contribuirà ad evitare le temute occhiaie!

Per quanto riguarda le posizione delle luci, invece, ti suggerisco di utilizzare lo schema d’illuminazione a 3 fonti.

Questo è un metodo standard utilizzato in quasi tutti i media.

Si tratta di un sistema semplice ma versatile che costituisce la base della maggior parte dell’illuminazione. Una volta capito questo schema si è sulla buona strada per comprendere tutta l’illuminazione.

La tecnica d’illuminazione a 3 luci coinvolge tre luci principali che in questa sede chiameremo:

  • Luce principale
  • Luce diffusa
  • Controluce

Ecco una vignetta che ho creato per farti capire le posizioni in cui si dovrebbero impostare:

Lo schema d'illuminazione a tre luci

 

a) LUCE PRINCIPALE (A)

È caratterizzata da una luce forte che ha il compito di definire una persona o un oggetto, creando un’ombra netta.

Solitamente viene posizionata a circa 45 gradi rispetto al soggetto. Sarà la prima luce ad essere posizionata dal Direttore della Fotografia e verrà utilizzata per illuminare il soggetto da riprendere.

Il mio consiglio è quello di evitare di posizionare la luce troppo vicino alla telecamera. In questo modo infatti, potrebbe esserci il pericolo che l’illuminazione diventi troppo piatta e confusa.

Prova a fare dei piccoli test avvicinando e allontanando la luce dalla fotocamera fino a quando non avrai trovato la giusta distanza.

b) LUCE DIFFUSA (B)

È caratterizzata da una luce più morbida posizionata ad un angolo rispetto al soggetto ed è utilizzata per evitare che le ombre create dalla luce principale siano troppo dure.

Poiché la funzione principale della luce diffusa è quella di rimuovere le ombre create dalla luce principale, è fondamentale che la diffusione rimanga tale e non crei altre ombre con le proprie caratteristiche.

Di solito la luce diffusa viene posizionata di fronte alla luce naturale (vedi disegno) ma sappi che più è vicina alla fotocamera, meno ombre creerà.

Le luci diffuse sono facili da creare.

Ad esempio, al posto della luce, potresti posizionare un riflettore a 3/4 rispetto alla luce principale.

In questo modo, la luce si riverserà sul riflettore e rimbalzerà sul soggetto.

c) CONTROLUCE (C)

È caratterizzata da una luce meno potente di quella principale che viene posizionata dietro al soggetto ad un angolo di circa 90 gradi.

L’idea del controluce è di creare un bordo di luce attorno alle spalle e alla testa del soggetto. In questo modo il soggetto rimane separato dallo sfondo e gli conferisce  un aspetto tridimensionale.

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Una volta girata la tua intervista (a te stesso o ad un altro soggetto) arriverà il fatidico momento della post-produzione.

Se lavori con Premiere Pro o con After Effects, ti consiglio di acquistare questi fantastici preset di color grading che utilizzo personalmente per i miei video.

Oltre ai principali preset, il pacchetto include anche 15 vecchi stili che si avvicinano all’immagine che dava il VHS e 15 filmati overlay che simulano il rumore, che potrai utilizzare separatamente o combinarli per ottenere nuovi e affascinanti look.preset-per-Premiere-pro

4) SFORZATI DI DARE IL MASSIMO

Lo so, la prima volta che ci si mette davanti ad una telecamera, può sembrare difficile anche esprimere un semplice concetto.

Solitamente si rimane a bocca aperta pensando a come comporre correttamente la frase.

Per risolvere questo problema, non esistono dei grandi suggerimenti.

Quello che posso consigliarti è di restare sempre super concentrato dall’inizio alla fine del video. Mettiti composto davanti alla telecamera, togli le mani dalle tasche e cerca di sorridere il più possibile.

Certo, nella fase di post produzione si possono modificare tantissime cose, ma quella faccia annoiata e impaurita non te le toglierà proprio nessuno.

Se, ad esempio, la notte prima hai fatto bisboccia con i tuoi amici, prova a rimandare le riprese al giorno dopo. Avere un bell’aspetto non è poi così difficile ma dovrai mettercela davvero tutta per apparire bene e a proprio agio davanti al video.

Uno dei principali difetti che vedo spesso fare nelle interviste è quello relativo al contatto visivo.

Lo so, è più facile per i tuoi occhi vagare quando la persona con cui stai parlando non è nella stanza.

Mi raccomando, però!

Prova a mantenere il contatto visivo guardando direttamente nell’obiettivo anziché a terra o sul foglio dove ti sei appuntato le cose da dire.

Mantieni una buona postura, con la schiena dritta, i piedi a terra e le braccia appoggiate in grembo o sulla scrivania.

La telecamera farà il resto… 😉

A questo proposito, mi piacerebbe che vedessi il mio primo video che ho girato davanti alla telecamera. Per girare la prima scena, ci sono voluti almeno 30 ciak! 😉

Buona visione.

 

Secondo te?

Sono apparso bene in video?

Per essere la prima volta ehehehe…

…e allora, se vuoi continuare a vedere i miei video in giro per il mondo, non dimenticare di seguirmi su Madre in Italy!

Ti prometto che ne vedremo delle belle. 😉

[…]

Bene, siamo arrivati al termine di questo lungo post.

Ora tocca a te. Se hai dei suggerimenti da dare per apparire bene in video, non esitare di scriverlo nei commenti.

Io ti abbraccio e ti auguro un buon lavoro!

Francesco


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