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COME CREARE UN VIDEO AZIENDALE CON LO SMARTPHONE [LA GUIDA DEFINITIVA]

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Inserire un video all’interno del tuo sito web o nel tuo funnel di vendita, può risultare molto efficace.

Il video infatti, è uno strumento molto potente che, se usato con una corretta strategia, riesce a moltiplicare il traffico sulla tua vetrina web e incentivare le vendite del tuo business on line.

Fino a poco tempo fa, produrre un video non era cosa semplice e alla portata di tutti, soprattutto a causa del budget troppo elevato. Per questa ragione, ad investire nella forza di un video per il web, erano prevalentemente i grandi brand.

Oggi invece, molte cose sono cambiate.

In questa guida scoprirai infatti come puoi creare un perfetto video aziendale con il tuo smartphone.  Si, stiamo parlando proprio delle potenzialità del tuo telefono (ammesso che sia uno smartphone).

Quell’oggetto che usi per controllare le ultime notifiche sui social network, oppure per leggere le mail appena arrivate, può rappresentare anche uno strumento con cui realizzare il tuo video aziendale.

Capiamone di più…

Sicuramente saprai che sia gli IPhone che gli Android posseggono potenti telecamere al loro interno.

In particolare la Apple è riuscita a spianare la strada a chi ha deciso di creare fotografie o video di altissima qualità.

Ad esempio, il nuovo IPhone 7 dispone di un’apertura di diaframma che non ha eguali. E non bisogna dimenticare che oggi è finalmente possibile girare anche in 4K.

Vuoi un esempio pratico?

Bene, allora clicca “PLAY” nel video qui sotto:

 Fatta questa premessa, entriamo nel vivo di questo post. Prima però, fammi un regalo.

Un click qui sotto significa che ami il mio lavoro e mi spingi ad andare avanti 😉

Leggi anche:

COME CREARE UN VIDEO AZIENDALE CON IL TUO SMARTPHONE

– CAPITOLO 1: LA SCRITTURA –

come-creare-un-video-con-foto-e-musicaDa dove partire?

Di seguito troverai elencati e sintetizzati in tre punti, i passi da compiere per creare un video aziendale che converta.

1) DEFINISCI I TUOI OBIETTIVI

Prova a rispondere a queste domande:

  • Qual è l’obiettivo del tuo video?
  • Per chi lo stai facendo?
  • Qual è l’argomento trattato?
  • Come pensi di aiutare la tua audience e migliorargli la vita?
  • E la call-to-action?

Rispondere a queste domande è fondamentale se vuoi creare un video che riesca a convertire. Le tue risposte rappresentano il primo passo per definire in modo chiaro la tua idea e il tuo obiettivo.

Appunta le risposte su un documento Google in modo che sia più facile condividerlo con il tuo team.

Quel documento di lavoro crescerà con il contributo di tutti.

Scrivete tutto quello che vi passa per la testa, scambiate le vostre idee, e fatelo su un documento condiviso, in modo da non dimenticarle e partecipare tutti all’evoluzione dell’idea.

Definire gli obiettivi del video ti porterà 2 vantaggi:

Il coordinamento. A meno che tu non sia da solo, te e la tua squadra avrete bisogno di concentrarvi su uno scopo. Il plot della storia, la scelta della musica, i dialoghi e tutto quello di cui avrete bisogno una volta che inizierete a girare il video.

Cerca di definire i ruoli dei tuoi collaboratori in modo da non creare caos e quindi perdita di tempo. Ricorda, il tempo è denaro 😉

La misurabilità.  Definire gli obiettivi porterà grandi vantaggi. Potrai capire quali sono le vostre forze ma anche le vostre debolezze per fare meglio la prossima volta.

Sei soddisfatto del video? Ha raggiunto il giusto pubblico? Ha convertito? In cosa hai sbagliato?

Rispondere a queste domande porterà te e il tuo team a fare sempre meglio.

Un ottimo esercizio ogni volta che vuoi definire i tuo obiettivi è quello di usare il concetto di SMART.

Mi spiego…

Il termine SMART è stato coniato da Peter Drucker, un famoso economista austriaco. Secondo Drucker, ogni giorno milioni di persone passano la loro vita tra un obiettivo ed un altro senza concludere un granché.

Definire gli obiettivi SMART significa che è possibile chiarire le proprie idee, concentrare i propri sforzi e utilizzare il proprio tempo per ottenere ciò che veramente si vuole.

Dirai:

– Ok Francesco, ma cosa c’entra tutto questo con la creazione del mio video aziendale? –

Ecco cosa c’entra. SMART è un acronimo utilizzato da chiunque voglia raggiungere i propri obiettivi in modo semplice e veloce.

Prendiamo in esame il nostro video e tracciamo le linee citate da Drucker.

SMART sta per:

  • Specific: Specifico
  • Measurable: Misurabile
  • Achievable: Realizzabile
  • Relevant: Pertinente
  • Time bound: Limiti di tempo

Capiamo cosa significa…

Specific significa che il tuo obiettivo nel creare il video dovrà essere chiaro e specifico, altrimenti non riuscirai mai ad indirizzare i tuoi sforzi nella direzione che ti consente di realizzarlo. Nel definire l’idea cerca di rispondere alle cinque domande “W”.

  • WHAT Che tipo di video voglio realizzare?
  • WHY Perché voglio realizzarlo?
  • WHO Chi coinvolgerò nella sua creazione?
  • WHERE Dove posso trovare le persone competenti?
  • WHICH Quali risorse dovrò utilizzare?

Esempio: Voglio acquisire le competenze necessarie per creare un video per la mia StartUp, in modo che riesca a fidelizzare clienti. Per realizzarlo dovrò creare una squadra vincente che cercherò nel mio ambito lavorativo.

Measurable significa che tutti i miei sforzi e le mie idee dovranno essere misurabili in modo da poter tener traccia dei progressi fatti e rimanere motivati.

Achievable significa che il video dovrà essere realizzabile per avere successo. Sii sincero con te stesso, e fatti le seguenti domande: come posso trasformare la mia idea in immagini? Potrò realizzarlo con gli strumenti che ho?

Per realizzare il giusto video, questo dovrà essere Relevant. In altri termini, dovrà essere molto importante per te. Dovrai ogni giorno avere il controllo assoluto del tuo progetto, e assicurarti che tutto proceda bene.

Time bound significa infine che avrai bisogno di darti dei tempi a medio-lungo termine. Questo ti aiuterà a concentrarti sul prodotto finale e definire le priorità rispetto a tutte le altre attività.

SMART è uno strumento di lavoro e organizzazione efficace che fornisce chiarezza, messa a fuoco e la motivazione necessaria per raggiungere qualsiasi obiettivo.

Anche quello di creare un video che converta 😉

2) SCRIVI LA SCENEGGIATURA

Una volta definiti gli obiettivi, dovrai scrivere la sceneggiatura del video.

Scrivere uno script non è difficile. Non preoccuparti. Anche se non possiedi le competenze necessarie, non dovrai partecipare a nessun famoso concorso di sceneggiatura.

Lo script infatti dovrà aiutare te e i tuoi collaboratori a trasformare le parole in immagini.

Oltre alle linee generali che ti ho citato, lo script di un video aziendale dovrà avere anche i seguenti elementi:

  • Audience. A chi è rivolto il tuo video.
  • Il messaggio di fondo. Cosa vuoi trasmettere con il video?
  • Call to Action (CTA). Definisci dove vuoi portare il cliente al termine del video.

Stabiliti questi 3 punti che definisco “la spina dorsale di un buon video aziendale”, passiamo ai miei suggerimenti per scrivere una buona sceneggiatura.

a) SCRIVI UNA SCENEGGIATURA BREVE

Si, hai capito bene. Non c’è bisogno di scrivere lunghe sceneggiature, ma è piuttosto necessario che la sceneggiatura sia efficace.

Cosa deve risultare chiaro?

  • Gli obiettivi
  • A chi è rivolto
  • Qual è il messaggio del video!

b) USA LO STESSO LINGUAGGIO DEL TUO PUBBLICO

Durante la stesura della sceneggiatura, cerca sempre di usare il linguaggio del tuo pubblico e non il tuo!

Ricorda sempre: lo script deve fare appello al tuo target di riferimento e non al tuo capo o a te.

Cerca di mantenere un tono semplice e colloquiale. Il pubblico vuole sentirti parlare come un essere umano e non come un robot!

c) NON USARE SOLO LE PAROLE

Ricordati sempre che stai scrivendo una sceneggiatura per la realizzazione di un video, non un romanzo.

Nel video ci saranno attori, location, rumori di fondo ma anche musiche ed effetti sonori che accompagneranno il tuo pubblico a conoscere il tuo brand.

Lo so, non è semplice, ed è per questo che potrai sempre richiedere consulenza e preventivo a dei professionisti.

Puoi farlo cliccando qui.

Come ultima cosa, ti suggerisco di scrivere la sceneggiatura su due colonne.

Nella colonna di sinistra scrivi il testo, compreso di dialoghi ed azioni;

nella colonna di destra annota i suoni, qualche suggerimento a chi dovrà realizzare il video e magari un accenno di uno storyboard.

d) REVISIONA IL TUO SCRIPT

Una volta terminata la sceneggiatura, arriva il momento della revisione.

Leggi quello che hai scritto, prima da solo, poi davanti ai tuoi amici o ai tuoi colleghi di lavoro, e chiedi loro se hanno capito e cosa ne pensano.

Mentre rileggi la sceneggiatura rispondi a queste domande:

  • Sono riuscito a raggiungere l’obiettivo?
  • È scritta in modo semplice e chiaro?
  • Sono riuscito a creare un giusto equilibrio tra parole ed azioni?
  • È ben evidente la CTA (Call to action)?

Se almeno ad una di queste domande rispondi in modo negativo, allora riprendi in mano la sceneggiatura e correggi il tiro.

OK, ricapitoliamo.

La fase iniziale per la realizzazione di un buon video che converta, è dedicato alla scrittura. Una volta definiti gli obiettivi e il target a cui è rivolto, inizia a scrivere la sceneggiatura.

Lo script deve essere breve, emozionante, e deve usare lo stesso linguaggio del tuo pubblico. Leggi più volte lo script ad alta voce o davanti ad un tuo amico.

Terminata la revisione, tu e il tuo team potrete dedicarvi a quella che io considero la fase più divertente del lavoro: la realizzazione!

– CAPITOLO 2: LA REALIZZAZIONE –

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Quello della realizzazione del video è il momento a me più caro, e sono sicuro che per chiunque rappresenta un’esperienza emozionante.

Realizzare il video vuol dire dare forma a quell’idea che esisteva nella tua immaginazione e renderla concreta e visibile.

Cosa e come fare: vediamolo insieme.

Come prima cosa, dovrai crearti una squadra che ti aiuterà a gestire ogni aspetto della produzione. Se sei alla ricerca di un team, stai attento a chi sceglierai. La fase di produzione è molto importante per la realizzazione di un video, e selezionare persone che non hanno mai lavorato su un set non è prudente.

Prima di scegliere le persone che lavoreranno con te, chiedi loro un CV o magari chiedi di vedere i video a cui hanno collaborato.

Assicurati che abbiano una buona reputazione e che sia interessante lavorare con loro.

E last but not least, quanto costano? Tieni conto del tuo budget 😉

Una volta individuati i giusti collaboratori, arriva il momento della scelta della location. Dove si girerà il video? In ufficio? A casa del capo? In una strada vicino al mare? La scelta del luogo in cui girare è fondamentale perché caratterizzerà il video.

Una volta scelta la location, assicurati di controllarla durante le ore in cui hai intenzione di girare. Dove sorge il sole? E a che ora? Ci sono finestre? Ricordati anche di controllare quanto rumore ci sia.

Se si gira in esterno, il traffico automobilistico potrà essere un problema, se si gira in interno, il calpestio delle persone dell’ufficio vicino potrà essere un problema. Anche con microfoni broadcast, il rumore di sottofondo può essere un grosso problema.

Scatta foto da più angolazioni, controlla le prese di corrente, il kilowattaggio e tutto ciò che ti sarà utile mentre girerai.

Ricorda sempre di prevenire le problematiche che si potrebbero creare sul set.

Dunque, ricapitoliamo:

hai la tua sceneggiatura, hai la squadra che collaborerà con te nella produzione, hai scelto la location e hai controllato gli eventuali problemi che potrebbero sorgere prima di iniziare a girare.

E’ arrivato il momento di creare uno STORYBOARD.

Ehhhh? Francesco, cos’è lo storyboard?

Lo storyboard è uno schema visivo del video. Prendi un foglio bianco e inizia a disegnare le inquadrature che hai in mente. Non devi per forza essere un buon disegnatore. Usa figure stilizzate e crea gli ambienti in cui dovranno muoversi.

Creare uno storyboard ti aiuterà a visualizzare il video che stai per girare.

Vuoi un esempio di storyboard? Eccolo:

cose-lo-storyboard

1) UN KIT ECONOMICO PER INIZIARE A CREARE VIDEO

Non mi stancherò mai di dirlo: per creare un video aziendale che converta i leads in clienti paganti, hai a disposizione il tuo smartphone.

– D’accordo Francesco, e poi? Di cosa ho bisogno?

Oltre a questo, avrai bisogno di un software di montaggio e di una serie di strumenti che riescano a rendere il tuo video un prodotto broadcast.

Ma andiamo per gradi…

Dopo aver scelto lo smartphone con cui girerai il video (puoi scegliere lo smartphone da te preferito (cliccando qui), avrai bisogno di un kit con cui girare.

Non conosco il tuo budget, ma quella che ti indicherò di seguito è una  attrezzatura molto economica che puoi trovare direttamente su AMAZON.

Vediamola:

a) CAVALLETTO

Ravelli AVTP Treppiede professionale con culla universale da mm75 per videocamera, con testa per riprese video a rotazione fluida.

(clicca qui per saperne di più)

b) ADATTATORE PER CAVALLETTO

Adattatore IPhone per treppiede. Si adatta a qualsiasi treppiede o Selfie Stick con fotografia guida.

(clicca qui per saperne di più)

adattore-smartphone-per-treppiede

c) KIT D’ILLUMINAZIONE

Luce Pannello Dimmerabile Ultra High Power, per fotocamere o videocamere.

(clicca qui per saperne di più)

d) MICROFONO LAVALIER

Microfono lavalier da risvolto Movo PM10 a condensatore multidirezionale con fermaglio per Apple iPhone, iPad, iPod Touch, smartphone Android & Windows.

(clicca qui per saperne di più)

microfono-per-smartphone

Una volta acquistati gli strumenti necessari, e prima di iniziare a girare video per la tua azienda, il mio consiglio è quello di fare continuamente pratica. Divertiti con i tuoi amici a girare un cortometraggio, un’intervista o un videoclip.

Facendo pratica e sperimentando i diversi linguaggi, riuscirai a conoscere i tuoi mezzi in modo da poterli utilizzare al meglio.

Ok… Ora siamo davvero pronti, e anche tu potrai gridare: “Ciak, si gira!”

2) IL GIORNO DELLE RIPRESE

Sono state settimane molto impegnative. La pianificazione del video aziendale ti ha messo veramente a dura prova. Ma finalmente è arrivato il fatidico giorno delle riprese.

Scoprirai presto che c’è ancora molto lavoro da fare sul set prima di iniziare.

Assicurati che tutto sia in ordine. Posiziona le luci, controlla il bilanciamento del bianco, assicurati che i soggetti siano ben illuminati, controlla l’audio e, cosa più importante, parla con gli attori e dagli informazioni su ciò che ti aspetti da loro.

Non aver paura a fare più ciak. Se qualcosa non funziona esattamente come volevi, fai di tutto per risolvere il problema sul set.

Non aspettare di risolvere il problema in fase di post-produzione, è un errore che fanno in tanti. I problemi si risolvono sul set insieme alla tua troupe e agli attori.

Tuttavia, se sei a corto di tempo, di soldi o se il sole sta tramontando, cerca con tutte le forze di portare a casa il più possibile e, soprattutto, le cose più importanti.

3) LE REGOLE PER GIRARE UN VIDEO CON LO SMARTPHONE

Prima di iniziare a creare il tuo video aziendale, scopri quali sono le 7 regole per girare un video con lo smartphone.

4) LO  SCHEMA D’ILLUMINAZIONE A TRE LUCI

Per creare il tuo video aziendale in modo professionale devi conoscere le basi della fotografia. Non esiste cameraman o direttore della fotografia che non sappia cos’è lo schema d’illuminazione a tre luci.

Dello schema d’illuminazione a tre luci ne ho parlato ampiamente anche nel mio E-book gratuito che trovi cliccando qui.

Cito testualmente:

La tecnica di illuminazione a 3 luci è un metodo standard utilizzato nei media visivi come il cinema o la televisione.

Si tratta di un sistema semplice ma versatile che costituisce la base della maggior parte dell’illuminazione. Una volta capito questo schema si è sulla buona strada per comprendere tutta l’illuminazione.

Qui sotto trovi uno schema di quello di cui ti sto parlando:

Lo schema d'illuminazione a tre luci

La tecnica di cui ti sto parlando usa tre luci. La luce principale contrassegnata con la lettera A, la luce diffusa contrassegnata con la lettera B e il controluce contrassegnato con la lettera C.

Partiamo dalla LUCE PRINCIPALE (A):

Questa è la luce principale. Di solito è la più forte ed è quella che dà maggiore influenza alla scena che si sta per girare.

È sempre situata al lato del soggetto (sinistro o destro) in modo che il suo volto è ben illuminato da una parte mentre l’altro lato ha un po’ di ombra.

LUCE DIFFUSA (B):

Questa è la luce diffusa e si trova sul lato opposto della luce principale.

Viene utilizzata per riempire le ombre create dalla luce principale. La luce diffusa di solito è molto più morbida e meno luminosa delle altre.

CONTROLUCE (C):

Il controluce è posizionato dietro il soggetto nella parte opposta della luce principale (A). Piuttosto che una luce diretta il suo scopo è quello di fornire la definizione del soggetto mettendo in evidenza i suoi contorni.

In questo modo si allontana il soggetto dallo sfondo dandogli un aspetto tridimensionale.

– CAPITOLO 3: LA POSTPRODUZIONE –

La-postproduzione

Prima di parlarti della post produzione, è necessario capire con quale software di editing hai deciso di montare il tuo video.

Sul mercato esistono numerosi programmi di montaggio ma i principali e i più conosciuti sono 3:

  • Premiere Pro
  • Avid
  • Final Cut

Chiaramente, se nella tua squadra hai in budget un montatore, sarà lui che deciderà con quale programma montare ma, se hai deciso di editare tu il tuo video, il mio consiglio è quello di usare Adobe Premiere Pro.

Mi spiego…

Questo programma di editing ha tutto il necessario per iniziare a produrre video aziendali, ed i costi sono molto ragionevoli anche per le piccole imprese.

Inoltre, se sei all’inizio, su YouTube troverai centinaia di tutorials che ti insegneranno le basi per iniziare a montare. Lo stesso Adobe, ha prodotto numerosi contenuti che ti aiuteranno a capire come editare un buon video.

Se monterai con Premiere Pro, sarà anche più facile lavorare con altri programmi di Adobe come Photoshop o After Effects.

Bene, hai girato il tuo video, hai scelto il programma di editing, ora non ti resta che metterti seduto ed iniziare la fase più creativa: il montaggio.

Il primo consiglio che posso darti è quello di essere il più semplice possibile. Non riempire il video di transazioni, grafica ed effetti. Racconta la tua storia con leggerezza e continuità, e vedrai che sarai premiato.

Crea innanzitutto un video grezzo, aggiungi la voce off (se ancora non l’hai registrata, prendi il tuo smartphone, chiama una tua collega e falle leggere lo script che avevi precedentemente realizzato) e appoggia la musica da te scelta.

– Cavolo Francesco, ancora non avevo pensato alla musica. E adesso?-

No panic! Sul web troverai decine di siti web dove potrai scegliere la tua musica preferita. A pagamento ma anche gratuita 😉

Ecco quelli che preferisco:

Leggi anche:

È inoltre possibile utilizzare alcuni brani che sono considerati di pubblico dominio. Qui trovi il manifesto in lingua italiana.

Una volta terminato il montaggio, guardalo uno, dieci, cento volte e, una volta soddisfatto, fallo vedere ai tuoi colleghi più vicini. Rispetta ogni punto di vista e lavora insieme a loro per realizzare un video unico e speciale.

Prima di chiudere questo lungo post voglio darti un grosso suggerimento. Premiere, Avid e Final Cut sono importanti programmi di editing ma non fanno i miracoli.

Non dare per scontato che qualsiasi problema o errore durante la fase di realizzazione, possa essere risolto in fase di editing. Correggere un’immagine, un audio o una scena è possibile, ma fino ad un certo punto.

Guarda il montaggio come la fase finale di un lungo lavoro che inizia da un’idea. Rifletti ed organizza tutti i punti sopracitati e lavora duro affinché vengano rispettati.

Forse il tuo primo video non sarà da Oscar e sarà pieno di errori. Ti garantisco però, che una volta iniziato e dopo aver sbattutto la testa diverse volte, riuscirai a perfezionarti in ogni fase, e con il tempo diventerai un mastro del video. 😉

Se hai bisogno di una consulenza o di qualcuno che possa darti una mano non esitare a contattarmi. Insieme, riusciremo sicuramente a creare un video che riesca a convertire migliaia di utenti.

Buon lavoro!

 


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