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COMPRESSIONE E FORMATI VIDEO: ISTRUZIONI PER L’USO

Nel mondo della produzione e della distribuzione dei video digitali, pochi argomenti sono così complicati e confusi come quello della scelta di quale formato utilizzare.

Le ragioni sono molte e diverse.

Innanzitutto, bisogna dire che non tutti i formati video sono compatibili con tutte le piattaforme digitali.

Questo può creare enormi problemi durante l’input, l’output, l’upload e il download dei file di cui si ha bisogno.

Ecco perché, generalmente, non si può parlare di “miglior formato video”.

Molto dipende da quello di cui hai bisogno e su quale piattaforma lo devi utilizzare.

In secondo luogo, i formati video possono creare dei grossi problemi perché ce ne sono davvero tanti.

E per rendere le cose ancora più complicate, un gran numero di questi formati sono ormai in gran parte obsoleti.

In questo articolo ti svelerò tutto quello che so su questo argomento.

Devo essere sincero: per me, come per la maggior parte dei filmmaker, questo è sempre stato un argomento ostico.

Ricordo ancora le ore passate insieme al mio montatore per scoprire quale fosse il miglior formato video da inviare per la visione da parte del produttore.

Non dimenticherò mai la telefonata nel cuore della notte di uno dei produttori più noti di Mediaset che mi urlava: “Ehi Francesco, il file che mi hai appena inviato, non si vede”.

Attaccai il telefono, e dopo aver sbattuto la testa sul muro chiamai il montatore per raccontargli l’accaduto.

Infine, è necessario rendersi conto che un formato video è più che la sua estensione di file.

Il termine stesso “formato video” tende a confondere le persone a causa del fatto che comprende due componenti ben distinti: il codec e il contenitore.

Fatta questa premessa, possiamo entrare nel vivo di questo articolo che, credimi, è stato veramente complicato scrivere.

Prima di elaborarlo infatti, sono andato a studiare sulle principali piattaforme americane che parlano di questo argomento.

Per questo motivo, non darmi un dispiacere.

Abbassa la suoneria del cellulare, accendi una lucina per creare l’atmosfera e via…

…possiamo iniziare!

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comprimere-video-senza-perdere-qualità1) INIZIAMO CON IL VOCABOLARIO

Innanzitutto ecco una lista dei vocaboli più utilizzati:

a) FRAME RATE/FPS

Il numero di frame al secondo.

Su questo argomento ho da poco scritto un articolo che trovi qui.

b) DIMENSIONE DEL VIDEO

Con questo dato si misura la larghezza e l’altezza del video.

Le misure più comuni sono (in pixel):

  • 426 x 240 (240p)
  • 640 x 360 (360p)
  • 854 x 480 (480p)
  • 1280 x 720 (720p)
  • 1920 x 1080 (1080p)
  • 2560 x 1440 (1440p)
  • 3840 x 2160 (2160p)

Ecco uno specchietto esemplificativo che illustra le principali dimensioni dei video:

Dimensioni e proporzioni dei video

c) PROPORZIONI

La proporzione di un’immagine descrive la relazione proporzionale tra la larghezza e l’altezza.

d) CODEC

I codec sono dei software che codificano e decodificano digitalmente i dati, rendendo più agevole la loro conservazione e la loro riproduzione.

Praticamente, quando si parla di codec, significa che il nostro file video è stato compresso.

Questo file, una volta compresso, andrà inserito all’interno di un contenitore di cui però parleremo più avanti.

Esistono diverse tipologie di codec come, ad esempio, quello di registrazione.

Questo è il software che viene utilizzato dalla tua videocamera per comprimere i file dei tuoi filmati.

Esiste poi il codec d’esportazione che è, invece, il formato che decidiamo di assegnare al nostro video in uscita.

Infine, abbiamo il codec per il master, ossia il formato con cui salveremo il nostro progetto finale.

I codec più utilizzati sono:

  1. MJPEG
  2. MPEG-4
  3. H264
  4. H265
  5. WMV
  6. PRO RES
  7. DNXHD

Vediamoli insieme:

MJPEG

Il Motion JPEG o MJPEG  è un formato in cui i fotogrammi video vengono compressi come singole immagini in JPEG.

Il formato è ampiamente utilizzato dalle principali fotocamere consumer a basso costo e dalle webcam ed è supportato dalla maggior parte dei browser Web, dalla PlayStation e dal lettore QuickTime.

Purtroppo, non tutti i dispositivi sono dotati del codec Motion JPEG.

Per quelli che non ce l’hanno è richiesta l’installazione di un software aggiuntivo.

Il più famoso è il Movavi Video Converter, una semplice App che sfrutta le tecnologie di accelerazione hardware disponibili e la modalità SuperSpeed, che supporta, invece, la compressione ultraveloce senza, però, perdere la qualità.

Movavi Video Converter ti consente di elaborare non solo il video ma anche l’audio e le foto salvando i file risultanti in qualsiasi formato popolare come AVI, MP4, MOV, 3GP, MP3 e altre numerose estensioni.

MPEG-4

L’MPEG-4 è uno dei codec più diffusi al mondo.

È stato introdotto alla fine del 1998 ed è utilizzato principalmente per le applicazioni come la videotelefonia o la televisione digitale, per le trasmissioni di filmati via Web, e per la memorizzazione su supporti CD-ROM.

Il vantaggio del MPEG-4 infatti, è la capacità di comprimere un video di due ore su un CD, ottenendo un risultato di alta qualità.

Grazie a questo motivo l’MPEG-4 è diventato molto popolare tra gli utenti di tutto il mondo.

Oggi l’MPEG-4 è supportato da un gran numero di dispositivi, dalla televisione satellitare fino ai telefoni cellulari.

H264

L’H264 fa parte dell’ultima generazione di codec ed è in grado di ottenere dei video di alta qualità con bitrate relativamente bassi.

Lo standard offre fino al doppio della compressione MPEG-4.

Oltre ai miglioramenti della qualità percettiva, lo standard H.264 può fornire video di alta qualità DVD a meno di 1 Mbps.

Personalmente, per i video che carico su YouTube, uso l’H264.

H265

L’H265, noto anche come High Efficiency Video Coding o HEVC, è l’ultimo di una lunga serie di codec video.

Come il suo predecessore H264, l’H265 è stato sviluppato per l’industria broadcast dal gruppo ITU-T Video Coding Experts Group.

La compressione è ottima come per l’H264 ma viene utilizzato per risoluzioni in SD, in HD e nei filmati in 4K.

WMV

Il WMV è il codec generato dalla Microsoft che viene utilizzato per comprimere i file video Windows Media.

È il formato che viene utilizzato per archiviare i video in Windows, motivo per cui alcuni programmi di terze parti, lo utilizzano per altre cose come, ad esempio, le animazioni molto brevi.

Per i file audio, invece, viene utilizzata l’estensione WMA.

PRO-RES

Il Pro-Res è un codec video realizzato dalla Apple per il formato QuickTime.

Nato come formato per il montaggio, in seguito è stato usato come formato di registrazione nelle telecamere professionali destinate al campo broadcast.

Esiste un totale di cinque formati Pro-Res:

  • ProRes 4444
  • ProRes 422 (HQ)
  • ProRes 422
  • ProRes 422 (LT)
  • ProRes 422 (Proxy)

Questi formati vanno dalla compressione estrema a tassi di compressione minima.

È importante notare che ogni formato Pro-Res supporta tutte le attuali dimensioni dei fotogrammi come l’SD, l’HD, il 2K, il 4K e il 5K . 

AVID DNXHD

L’Avid DNxHD (Digital Nonlinear Extensible High Definition) è un codec video progettato per il compositing con richieste di storage e banda di dati ridotta.

È un’implementazione dello standard SMPTE VC-3 ed è stato sviluppato da Avid Technology.

e) CONTENITORI

Una volta chiarito cos’è un codec, è obbligatorio parlare del contenitore video.

Tra i due termini, infatti, c’è moltissima confusione perché, a mio avviso, non si usano correttamente.

In questo paragrafo, dunque, cercherò di chiarire questa distinzione senza, però, entrare in dettagli tecnici.

Un contenitore video è ciò che in genere viene associato al formato del file. 

I contenitori video contengono i vari componenti di un video: il flusso delle immagini, il suono e qualsiasi altra cosa che si trova all’interno del file.

Ad esempio, potresti avere più colonne sonore e sottotitoli inclusi in un file video, se il formato del contenitore lo consente.

Ecco uno specchietto esplicativo che, spero, ti chiarirà le idee…

Formato-video e codec

Poiché i contenitori consentono la miscelazione e l’abbinamento dei codec video con i codec audio, è importante capire quali sono i migliori e quelli che funzionano meglio.

A mio parere, i migliori contenitori video attualmente in commercio, sono 6:

  1. AVI & WMV
  2. MOV & QT
  3. MKV
  4. MP4
  5. AVCHD
  6. FLV & SWF

Vediamoli uno ad uno:

AVI & WMV

Il formato AVI è sicuramente il più famoso e usato tra i contenitori video.

Sebbene negli ultimi anni esso sia calato di popolarità, sul WEB i video in AVI sono ancora molto diffusi.

A metà del nuovo millennio poi, Microsoft ha sostituito l’AVI con il più moderno e noto WMV.

L’WMV originale era stato progettato esclusivamente per le applicazioni in streaming mentre altri subformati come, ad esempio, l’WMV Screen e l’WMV Image, erano stati rilasciati per altre forme di contenuto video.

Sia l’AVI che l’WMV producono meno compressione rispetto ai formati concorrenti, il che significa che offrono una qualità video migliore ma occupano molto spazio sul computer.

Un altro vantaggio dell’AVI e dell’WMV è che entrambi sono compatibili sia con il sistema Windows che quello Apple.

MOV & QT

Come i formati AVI e WMV di Microsoft, anche i formati MOV e QT di Apple sono compatibili con entrambe le piattaforme.

Sebbene MOV sia stato progettato per esportare filmati molto lunghi, sia esso che il QT sono noti per contenere una vasta gamma di contenuti video.

Entrambi i formati utilizzano un file contenitore multimediale che può essere separato in numerose tracce.

Gli utenti, infatti, possono dedicare ciascuna traccia alla memorizzazione di un particolare tipo di dati (video, audio, effetti e testo).

Entrambi i formati sono compatibili con una vasta gamma di codec.

MKV

Proveniente dalla parola russa “matroska” l’MKV è un contenitore estremamente popolare per diverse ragioni.

Innanzitutto, è gratuito e open source.

In secondo luogo, offre una miriade di funzionalità extra.

Per finire, supera i precedenti formati perché supporta praticamente qualsiasi tipo di codec.

Meglio di così…

MP4

Supportato dalla Apple su iTunes Store, l’MP4 riesce ad archiviare non solo i file audio e video ma anche il testo e le immagini fisse. 

Sebbene questo formato offra una definizione inferiore rispetto al formato MKV, esso è ampiamente supportato da una varietà di dispositivi digitali tra cui l’Xbox 360 e altri articoli della Apple come l’iPad e l’Apple TV.

AVCHD

Nato dalla collaborazione tra la Panasonic e la Sony, questo formato video è stato esplicitamente creato per le videocamere digitali.

L’AVCHD sfrutta, infatti, la potenza della tecnologia utilizzando una compressione video H.264/MPEG-4 ed è in grado di ridurre i dati video a dimensioni molto ridotte.

Nato e cresciuto per i videoamatori, questo formato consente di archiviare ore e ore di video utilizzando piccoli dati senza sacrificare significativamente la qualità visiva.

FLV & SWF

In termini di tecnologia moderna, il formato Flash Video è in circolazione praticamente da sempre.

I file FLV sono, generalmente, di piccole dimensioni e possono essere scaricati abbastanza rapidamente.

Il formato principale per la visualizzazione della grafica vettoriale animata online è, invece, l’SWF (acronimo di Shockwave Flash) ed è in realtà un filmato Flash che può essere visto come un file di animazione Flash.

Sebbene entrambi siano molto diffusi su Internet, i formati Flash non sono supportati dai dispositivi iOS come l’iPhone e l’iPad, e possono presentare diversi problemi per chi è in possesso di un prodotto della Apple.

f) BITRATE

Il bitrate è il numero dei bit al secondo.

Generalmente esso determina la dimensione e la qualità dei file video e di quelli audio: maggiore è il bitrate, infatti, e migliore sarà la qualità del file.

Nella maggior parte dei casi, 1 byte al secondo (1B/s) corrisponde a 8 bit/s.

Bene, fatta questa premessa, voglio parlarti di un argomento molto importante per chi, come me, carica continuamente i propri video su Youtube.

Ogni giorno, infatti, mi arrivano decine di mail che mi chiedono quale sia la migliore impostazione di codifica per il caricamento dei video su questa piattaforma.

Per risponderti, prendo in esame la pagina che il supporto di Google ha creato e che trovi qui.

Come puoi notare, l’assistenza Google consiglia quali sono le migliori impostazioni di codifica che permetteranno al tuo video di vedersi in maniera ottimale.

Eccole:

CONTENITORE: MP4

CODEC: H264

FREQUENZA DEI FOTOGRAMMI: 24, 25, 30, 48, 50, 60 fotogrammi al secondo (sono accettabili anche altre frequenze fotogrammi)

BITRATE:

2) DEFINIZIONE DI “COMPRESSIONE DI UN FILE”

Fondamentalmente, la compressione è il processo che rende i tuoi files più piccoli, riducendo i dati multimediali al suo interno (audio, video, metadati).

La compressione può essere di due tipi: lossy e lossless.

a) LOSSY

La compressione Lossy porta alla perdita di una parte dell’informazione originale durante la fase di compressione/decompressione dei dati che la rappresentano.

Questo è il modo più efficace per comprimere un file in una dimensione minore.

La compressione Lossy è, in genere, associata ad un file d’immagine come, ad esempio, un file JPEG , ma può essere anche utilizzata per un file audio, come l’MP3 o l’AAC o un file video.

La perdita d’informazioni su un file immagine può portare alla perdita della qualità (bordi frastagliati o aree pixelate).

Nei file audio, invece, la perdita dell’informazione può produrre un suono acquoso o, in alcuni casi, può ridurre la gamma dinamica dell’audio.

Poiché la compressione rimuove i dati dal file originale, il file risultante occuperà meno spazio sul disco rispetto all’originale.

Attenzione però: in alcuni casi, sia i file video che quelli audio consentono la compressione senza un’eccessiva perdita di dati.

Ad esempio, un’immagine JPEG può ridurre le dimensioni del file di un’immagine di oltre l’80%, con effetti poco evidenti.

Alla stessa maniera, un file MP3 compresso può pesare un decimo delle dimensioni del file audio originale sembrando “quasi identico”.

Guarda, ad esempio, le foto qui sotto:

Foto-compressa-e-non-compressa

Nella foto a sinistra, tramite Photoshop, ho compresso il file immagine riducendolo fino a 268.15 KB; nella foto a destra, invece, ho compresso il file utilizzando Compressor.io, un software gratuito che troverai on-line.

L’immagine a destra pesa molto di meno (solo 146,38) KB, ma come puoi notare, è pressoché identica all’immagine a sinistra.

b) LOSSLESS

La compressione LossLess, invece, è un tipo di compressione che riduce i metadati senza, però, perdere i dati.

Una volta compresso il file infatti, si otterrà un file quasi dello stesso peso.

A differenza della compressione Lossy però, che è praticamente irreversibile, quando si utilizza la compressione LossLess, i dati originali possono essere ricostruiti dal file compresso.

3) COMPRESSIONE E FORMATI VIDEO: CONCLUSIONI

In questo paragrafo scoprirai quali sono i migliori codec o formati da utilizzare per esportare i tuoi video.

In linea generale ti suggerisco di adoperare, in fase di esportazione, i seguenti codec:

  • H264
  • H265 (per i video di alta definizione)

Possiamo infatti affermare che l’H264 è lo standard per quanto riguarda il rapporto tra la grandezza del file e la qualità del video.

Se, però, hai la necessità di scaricare un video non compresso, il mio consiglio è di utilizzare i seguenti codec:

  • ProRess 422hq
  • DNxHD

In questo modo il tuo video non sarà compresso e la qualità sarà quella ottimale.

Per quanto riguarda i contenitori, invece, quelli da utilizzare sono:

  • MP4
  • MOV 
  • MKV

Bene, siamo arrivati alla fine di questo complesso articolo.

Spero davvero che ti sia stato utile perché so quanto possa essere difficile la scelta di utilizzare un determinato formato o codec.

Se hai qualche domanda o vuoi dire la tua, non esitare a scriverlo nei commenti…

Un abbraccio
Francesco


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