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COSA SONO LE GELATINE E COME UTILIZZARLE: I SEGRETI DEL MESTIERE

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Come ognuno di quei post che raccontano i segreti del mestiere, non puoi fare a meno di partire da un episodio da cui tutto è iniziato, significativo, che in qualche modo ti ha illuminato rispetto a qualcosa.

Inevitabilmente quindi vai ad attingere ai ricordi, a quell’immagine conservata quasi gelosamente.

Io invece voglio condividerla, e ricordo quel momento come se fosse ieri: ero sul set di un mio caro amico che stava girando il suo primo film da regista.

Stavamo lavorando sodo per illuminare una delle principali scene del film, il finto rapimento della figlia del protagonista.

Sul set c’eravamo tutti: gli attori, la troupe al completo, e chiaramente il mio amico regista.

Ad un tratto il DOP (Direttore della fotografia) si girò verso di noi e ci domandò: “Ehi ragazzi, sapete chi è il miglior direttore della fotografia di tutti i tempi?”.

Ci guardammo tutti ma nessuno rispose.

“No, non lo sappiamo. Chi è?” dissi io.

“È Dio! Gli è servito un solo proiettore, ma lo ha posizionato in modo impeccabile” rispose il DOP.

Ridemmo tutti.

“Per fortuna però, che qualcuno ha inventato queste” aggiunse, mostrando un piccolo pezzo di foglio trasparente di colore arancione che aveva in mano.

Quello fu il mio primo set su cui lavoravo, e mi vergognai a chiedere cosa fosse quel piccolo foglio trasparente, che collocato davanti al proiettore, riusciva a cambiare completamente l’illuminazione nella stanza.

Quel set mi insegnò molto.

Innanzitutto realizzai che se un giorno avessi girato un film, avrei dovuto sapere tutto ciò che riguarda la fotografia cinematografica.

In secondo luogo, non potevo non sapere cosa fosse quel piccolo pezzo di foglio trasparente.

Tornai a casa e iniziai a studiare.

Sono passati più di 20 anni da quel giorno. Oggi lavoro come regista televisivo e nella mia vita ho realizzato numerosi cortometraggi, videoclip e documentari, e non hai idea di quanti di quei pezzettini di figli colorati ho usato.

Ma soprattutto, oggi non so solo cosa sia quel piccolo pezzo di plastica trasparente.

No, oggi so a cosa serve, ma ancor di più so come si utilizzano nel modo migliore.

In questo post scoprirai tutto quello che c’è da sapere sui filtri più utilizzati dai direttori della fotografia: le gelatine.

Partiamo!

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COSA SONO LE GELATINE E COME UTILIZZARLE:
I SEGRETI DEL MESTIERECosa-sono-le-gelatine-e-come-utilizzarle

Le gelatine sono dei fogli di poliestere termoresistente, che vengono collocate tra una fonte di luce e il soggetto che deve essere ripreso.

Il loro scopo è quello di filtrare la luce in base alle proprietà specifiche della gelatina utilizzata.

Generalmente, le gelatine dovrebbero essere collocate proprio di fronte alla luce, ma non sempre è cosi.

Non è raro infatti, vederle collocate davanti alla finestra di un ambiente interno, in modo da regolare la luce del sole che passa da essa con le luci che vengono utilizzate per illuminare l’interno.

Le gelatine vengono divise in quattro categorie principali:

  1. Gelatine di conversione
  2. Gelatine per la correzione colore
  3. Gelatine a densità neutra o filtro ND
  4. Gelatine di colore

Prima di analizzarle singolarmente, ti suggerisco di leggere il mio articolo sulla temperatura colore e il bilanciamento del bianco.

Ti chiarirà tantissime cose…

Bene, analizziamo ora le diverse gelatine utilizzate dai professionisti del cinema e della televisione.

1) GELATINE DI CONVERSIONE

Le gelatine di conversione sono state progettate per convertire una specifica temperatura di colore in un’altra temperatura.

Le gelatine di conversione si suddividono in quattro tipi:

  • Le gelatine BLU che convertono le luci al tungsteno in luci diurne
  • Le gelatine ARANCIONI che convertono la luce del giorno in luce al tungsteno
  • Le gelatine VERDI che correggono le luci al tungsteno in luci a fluorescenza (Plus Green)
  • Le gelatine MAGENTA che correggono le luci a fluorescenza in luci al tungsteno (Minus Green)

Poiché le principali temperature colore utilizzate per il cinema sono la 3.200 K (incandescenza, utilizzata per gli interni) e la 5.600 K (luce solare, utilizzata per gli esterni), le principali gelatine di conversione sono state concepite attorno a queste due temperature.

Dunque, la gelatina che converte una luce incandescente da 3200K a 5.600 K è conosciuta come gelatina blu di conversione o, se vogliamo darci un tono internazionale, Color Temperature Blue o gel CTB.

filtro-di-conversione-blu

Al contrario, un gelatina destinata a convertire la luce solare in una luce ad incandescenza, viene denominata gelatina orange o, se stiamo lavorando su un set internazionale, gel CTO.

gel-di-conversione-orange

A questo punto, prima di andare avanti, è importante capire come funzionano esattamente le gelatine.

Capiamolo insieme.

Le gelatine sono dei filtri che agiscono assorbendo determinate lunghezze d’onda (colori), e trasmettendone altre.

Un gel CTB trasmette quindi delle frequenze bluastre ma assorbe quelle che vanno sul rosso, sull’arancione e sul giallo.

Un gel funziona rimuovendo determinati colori.

È sbagliato affermare che le gelatine di conversione aggiungono colore alla luce.

Le gelatine di conversione non possono aggiungere colore.

Se la frequenza desiderata non è quella presente nella luce che stiamo utilizzando, la gelatina che dovremo utilizzare sarà quella che sarà capace di togliere le frequenze di cui non abbiamo bisogno.

Una situazione comune in cui utilizzare le gelatine di conversione è quando si intervista un soggetto al chiuso di fronte ad una grande finestra.

Dato che il sole che attraversa la finestra, emana delle frequenze che vanno sul blu, si utilizza una gelatina blu di conversione da collocare davanti alle luci ad incandescenza o al tungsteno per farla corrispondere alle stesse frequenze della luce solare.

Una soluzione alternativa sarebbe quella di utilizzare un grande foglio di gelatina arancione di conversione da collocare invece davanti alla finestra per convertire la luce del sole in luce ad incandescenza.

Tutto chiaro?

2) GELATINE PER LA CORREZIONE COLORE

Le gelatine per la correzione del colore sono state create per migliorare le luci che diffondono troppa luce verde ossia quelle fluorescenti o al neon.

Le luci al neon infatti, trasmettono delle eccessive radiazioni che vanno verso il verde.

Per risolvere questo problema, davanti a queste luci, dovrai applicare delle gelatine color magenta (Minus green) che riescano ad assorbire le frequenze verdi in eccesso.

Non dimenticare però che il filtro magenta non aggiunge il suddetto colore alla scena, ma rimuove le frequenze che vanno verso la tonalità verde.

Ecco una tabella che illustra le quattro tonalità magenta che puoi richiedere presso il tuo rivenditore di fiducia.

Minus-green

Da sinistra a destra:

Full Minus Green
1/2 Minus Green
1/4 Minus Green
1/8 Minus Green

Se, viceversa, hai deciso di utilizzare dei tubi ad incandescenza “bianco freddo”,  potresti accorgerti di avere un eccessivo color magenta nella scena illuminata.

Per ovviare a questo problema, dovrai quindi applicare una gelatina verde (Plus green) in modo da rimuovere le frequenze che hanno una tonalità magenta.

Plus-green

Da sinistra a destra:

Full Plus Green
1/2 Plus  Green
1/4 Plus  Green
1/8 Plus Green

Questo tipo di gelatine vengono usate meno frequentemente rispetto a prima, da quando i produttori di tubi al neon hanno migliorato le caratteristiche di resa del colore.

3) GELATINE A DENSITÀ NEUTRA O ND

Lo scopo dei filtri ND è quello di ridurre la quantità di luce che entra nella fotocamera attraverso l’obiettivo.

Il filtro, normalmente di forma quadrata, generalmente è un pezzo di vetro oscurato (o di poliestere appunto) che si trova in un portafiltro fissato davanti all’obiettivo.

Filtri-ND-Neutral-Density

In commercio esistono anche dei flitri ND circolari che si fissano direttamente alla filettatura dell’obiettivo.

Questi sono molto usati dai filmmaker poiché l’intensità del filtro può essere variata ruotandolo, e consentendo un controllo maggiore quando il diaframma e la velocità dell’otturatore devono restare fissi.

Guarda, ad esempio, questa serie che puoi acquistare direttamente su Amazon!

La maggior parte dei filtri ND sono disponibili per chiudere il diaframma di  3 STOP, di 6 STOP, di 10 STOP, o in alcuni casi, di 15 STOP.

Attenzione però: ogni stop riduce la quantità di luce che entra nella fotocamera, dunque i tempi di esposizione possono variare da pochi secondi a pochi minuti.

Puoi fare i calcoli a mente o puoi fare come me, utilizzando un’APP realizzata sempre dalla LEE FILTERS.

4) GELATINE DI COLORE

Le gelatine di colore, vengono utilizzate dai Direttori della Fotografia per rendere intenzionalmente la luce di una specifica tonalità.

Attenzione però: è molto importante posizionare queste gelatine solamente dopo aver impostato il corretto bilanciamento del bianco, altrimenti la fotocamera avrà difficoltà a rendere l’effetto del colore sul proprio sensore.

Ecco una serie di esempi:

1) Chiaro di luna: per simulare il chiaro di luna ti suggerisco di utilizzare una gelatina bianca o argentata.

2) Tramonto: la Golden Hour è fantastica ma purtroppo dura solamente alcuni minuti. Prova a posizionare davanti alle luci un 1/2 di gelatina orange da conversione e vedrai che durerà quanto vuoi.

3) Lume di candela: due fogli di orange  da conversione riusciranno a darti la giusta atmosfera tipica delle cene a lume di candela.

Ogni colore ha il suo significato a livello emotivo.

Se decidi di usare dei colori caldi come il rosso o l’arancione incentivi lo spettatore all’azione e al movimento; al contrario, se scegli di usare dei colori freddi come il blu o il bianco trasmetterai un effetto calmante sullo spettatore.

Di seguito ho voluto elencare una serie di colori e il rispettivo significato.

GIALLO

Il giallo è il colore della saggezza, della conoscenza, dell’ottimismo e dell’immaginazione.

Essendo la tonalità più leggera dello spettro, il giallo è illuminante.

Offre la speranza, l’allegria e il divertimento.

Il giallo però, può anche essere la gelosia, la disonestà, la codardia, il tradimento e la malattia.

Chiaramente spetta a te dare un significato a questo colore, a seconda di quello che vuoi raccontare e trasmettere allo spettatore.

Di grande aiuto sarà la musica che hai deciso di inserire nella scena.

ARANCIONE

L’arancione emana calore ed entusiasmo. Trasmette energia fisica e professionalità.

L’arancione suscita una visione positiva della vita ed è un colore da utilizzare quando vuoi raccontare il lato positivo della vita.

ROSSO

Il rosso è il colore dell’energia, della passione, della rabbia, del desiderio, della forza e della violenza.

È usato anche per esprimere l’amore, ma si riferisce più alla sessualità e alla lussuria.

VERDE

Il verde è il colore dell’armonia e dell’equilibrio.

Ha molti significati tra cui la guarigione, la perseveranza, la consapevolezza di sé, la fertilità e l’inesperienza.

Il verde è un colore emotivamente positivo ed essendo una combinazione di giallo e blu, rappresenta la chiarezza mentale e la generosità di spirito che non si trova in nessun altro colore.

BLU

Il blu rappresenta la soddisfazione, la tranquillità, la calma, la verità e la fiducia.

Osservare il blu da un senso di relax ed ordine.

Aumenta l’espressione del sè e la capacità di comunicare i nostri desideri.

[…]

Ed eccoci giunti al termine di questo lungo articolo.

Spero davvero che ti sia stato d’aiuto.

Se hai qualche domanda da pormi, non esitare a scriverla nei commenti.

Un abbraccio
Francesco

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