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FRAME RATE & FPS: ISTRUZIONI PER L’USO

Frame-Rate-FPS-Frame-per-second

Sai cosa sono i “Frame Rate”?

E i “FPS (Frame per Second)”?

Beh, se sei capitato su questo post, evidentemente no.

Sono però felice di annunciarti che alla fine di questo articolo non solo colmerai questa tua lacuna ma saprai anche come usare i “FPS” per migliorare i tuoi fantastici video.

Partiamo subito con una domanda!

Quante volte hai preso in mano la tua macchina fotografica, hai puntato il soggetto ed hai scattato?

Lo so, migliaia, forse milioni di volte.

Bene, ogni fotografia scattata corrisponde ad un “frame” ossia ad un “fotogramma”.

In realtà, sappiamo già cos’è un “frame” ma è meglio che ci rinfreschiamo la memoria:

“Il frame che in italiano si traduce in “fotogramma”, è la singola immagine impressa su una pellicola fotografica, in positivo o in negativo, dalla quale, con il processo di sviluppo, si ottiene la fotografia o la diapositiva” (Wikipedia).

Nel video invece, non si parla mai di un fotogramma poiché un secondo è composto esattamente da 24 fotogrammi (nel cinema) o da 25 fotogrammi (nel video digitale).

Se anche tu possiedi una macchina fotografica di ultima generazione, prima di registrare un video, sarai costretto a decidere se girare a 24fps, 30fps, 60 fps e così via.

Ma quali sono le differenze?

In realtà il concetto è molto semplice da capire. Quando registri un video, stai praticamente scattando delle fotografie che “cucirai” poi, in un secondo momento.

Il termine “frame rate” si riferisce dunque al numero di singoli fotogrammi che vengono visualizzati ogni secondo in un film, in TV oppure sul display dei giochi per computer.

I “frame rate” utilizzati per film o per TV sono standardizzati dalla Society of Motion Picture and Television Editors (SMPTE).

Le “frequenze di frame” sono espresse in fotogrammi al secondo (FPS).

Vediamo dunque quali sono le frequenze più popolari.

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Cosa-sono-i-fotogrammi

1) 24 FPS

Questo è il “frame rate” più comune.

È lo standard per il cinema e quello per la maggior parte delle videocamere, sopratutto negli Stati Uniti.

Se possiedi una camera di ultima generazione, come ad esempio la Canon 5D, sarà molto facile trovare questo “frame rate” di default insieme al 30fps.

In realtà molte fotocamere registrano in 23.976 FPS poiché vengono associate al NTSC degli Stati Uniti ma la differenza è solo per scopi di trasferimento.

A questo punto apro una parentesi e ti spiego quali sono le vere differenze tra il NTSC e il PAL.

PAL e NTSC sono senza dubbio termini di settore, e per chi non mastica la materia potrebbero sembrare codici appartenenti ad un linguaggio incomprensibile.

In questo post, non solo PAL o NTSC assumono un significato comprensibile a tutti perché spiegato in modo molto semplice, ma finalmente faremo chiarezza su come anche tecnicamente assumono un ruolo nel fantastico mondo dei media, dove la tecnica è necessaria per dare forma all’arte.

Iniziamo da doverose premesse:

PAL sta per Phase Alternating Line ed è un metodo di codifica del colore utilizzato nella televisione analogica, riconosciuto nella gran parte del mondo.

Fanno eccezione alcuni Stati del continente americano, alcune nazioni dell’est asiatico, parte del Medio Oriente, dell’Europa orientale e della Francia.

L’NTSC invece, è uno standard per la creazione, trasmissione e ricezione di contenuti video per le aree geografiche della Corea, Giappone, Canada, USA e alcuni paesi americani.

Il suo nome è la sigla di National Television System(s) Committee, l’ente di standardizzazione industriale che lo ha creato.

Ecco una tabella che finalmente ti chiarirà le idee:

NTSC-PAL-SECAM

Spiegato questo concetto, proseguiamo con i “nostri fotogrammi”.

2) 25 FPS

Questo è lo standard del video europeo.

È molto simile al 24fps ma, per chi ha l’occhio allenato, differisce per un “look” più video e meno cinematografico.

A questo proposito, ti racconto una storia.

Quando ho iniziato la mia carriera da regista, all’inizio del millennio, in commercio uscirono le prime telecamere digitali.

Chi lavorava in televisione come me si ricorderà della cara e vecchia Sony 150:

SONY-150

Bene, questa videocamera registrava a 25FPS, che era lo standard per chi girava programmi per la televisione italiana.

Quando però decidevamo di girare un cortometraggio o un videoclip, per rendere il video più “cinematografico”, facevamo uso di un piccolo segreto: lo SHUTTER SPEED.

Nel video, lo SHUTTER SPEED (velocità dell’otturatore) è il tempo in cui la pellicola o il sensore digitale all’interno della videocamera vengono esposti alla luce.

La Sony 150, così come la maggior parte delle prime telecamere digitali, giravano a 50 di SHUTTER SPEED (ossia a 25FPS).

Per ottenere un effetto più cinematografico bastava spingere l’apposito pulsante e cambiare lo SHUTTER SPEED a 25.

In questo modo, una volta arrivati al montaggio, le immagini sembravano essere girate a 24FPS invece che a 25FPS.

3) 30 FPS

Il 30FPS (29,97FPS) è lo standard video NTSC a colori usato dalle televisioni per le trasmissioni sportive e le news.

Poiché si vedono più fotogrammi, la sensazione è quella di vedere un immagine più “chiara” e “netta”.

4) 60 FPS

Molte fotocamere di ultima generazione compreso il tuo IPhone, possono girare a 60FPS.

Questo significa che se registri 60FPS ma durante la visione lo fai girare a 30FPS, vedrai il tuo video rallentato con la stessa quantità di informazioni che sei abituato a vedere.

Ti assicuro che per noi che usavamo la SONY 150 è pura magia. 😉

Ecco uno splendido esempio:

Prima di concludere questo paragrafo lascia che ti spieghi la differenza che corre tra “interlacciato” e “progressivo”.

Infatti, avrai sicuramente fatto caso che, vicino al numero dei fotogrammi, quasi sempre appare una “i” o una “p”.

Ancora una volta andiamo a disturbare Wikipedia:

“La scansione interlacciata, o interlacciamento, è un sistema di scansione di immagini video che prevede la divisione delle linee di scansione in due parti, dette campi o semiquadri, suddivisi in linee pari e dispari. Questa tecnica permette una qualità migliore senza bisogno di aumentare la larghezza di banda.”

“La scansione progressiva invece è un sistema per la visualizzazione, memorizzazione o trasmissione di immagini in cui tutte le linee di ciascun fotogramma vengono visualizzate in sequenza, al contrario di quanto avviene con la scansione interlacciata dove l’immagine è suddivisa in due semiquadri, uno contenente le linee pari e l’altro quelle dispari.”

 In poche parole, se decidi di usare la scansione interlacciata, il video sarà più fluido ma potrebbero apparire degli artefatti mentre, se decidi di usare il progressivo, il video sarà meno fluido ma apparirà più professionale.

Ecco un ottimo esempio che ti chiarirà le idee. Il video a sinistra è stato girato con scansione interlacciata mentre il video di destra con scansione progressiva.

Progressivo-e-interlacciato

Conclusioni

Personalmente, credo che la prima cosa da fare sia quella di  accendere la telecamera e provare fare tutti i test di cui hai bisogno. Ogni filmmaker ha i propri gusti e le proprie idee.

Per quanto mi riguarda, i miei video li giro sempre a 25p. Il video è fluido, lo stile è cinematografico ma i frame rimango quelli utili ai parametri televisivi.

5 ) LE NUOVE TECNOLOGIE

Nel 2012  il regista Peter Jackson girò il suo nuovo film a 48fps ossia al doppio della velocità a cui siamo abituati, sostenendo di aver realizzato un film più “chiaro”.

Secondo la sua teoria, se la M.d.p. acquisisce il doppio dei fotogrammi al secondo, vengono catturati un maggior numero di dettagli rimuovendo il “motion blur” e lo “strobing” dell’azione, soprattutto nei movimenti veloci. (3D).

La sua teoria, anche se corretta, fu accolta da molte critiche.

Il problema nasce infatti dalla cosiddetta “percezione della coscienza” che afferma che il cervello umano percepisce il mondo reale a 40fps.

Questa percezione provoca il famoso effetto “The Uncanny Valley” che tradotto in Italiano significa “zona perturbante”.

Questo concetto psicologico afferma che se le persone vedono qualcosa di artificiale che inizia ad avvicinarsi a qualcosa che sembra troppo reale, queste iniziano a rifiutarlo intrinsecamente.

Recita Wikipedia:

“L’Uncanny valley“è un’ipotesi presentata dallo studioso di robotica nipponico Masahiro Mori nel 1970.

La ricerca analizza sperimentalmente come la sensazione di familiarità e di piacevolezza generata in un campione di persone da robot e automi antropomorfi aumenti al crescere della loro somiglianza con la figura umana fino ad un punto in cui l’estremo realismo rappresentativo produce però un brusco calo delle reazioni emotive positive destando sensazioni spiacevoli come repulsione e inquietudine paragonabili al perturbamento.”

Dunque, la critica che si mosse contro Peter Jackson affermò che il suo film usciva troppo dal cinema cosiddetto convenzionale e che le scene girate sembravano troppo reali.

Questione di gusti, non credi?

[…]

Con questo esempio, finisce qui il mio post.

Spero davvero che ti sia stato utile e soprattutto che tu abbia capito come utilizzare i frame rate.

 Per qualsiasi dubbio, non esitare a scrivere il tuo pensiero nei commenti.

 Buon lavoro!


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