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I 7 ERRORI PIU’ COMUNI COMMESSI QUANDO SI FOTOGRAFA E COME EVITARLI

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Non fai solo una fotografia con una macchina fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito, e le persone che hai amato.
Ansel Adams

Avevo appena compiuto 19 anni ed ero seduto in macchina con Moreno, un fotografo professionista al quale facevo da assistente da almeno un anno.

Si parlava degli errori più comuni a cui va incontro una persona quando comincia a fare fotografia.

Moreno affermava che non bisogna iscriversi a qualche famosa e costosa scuola di fotografia per imparare l’arte dello scatto, perché in edicola o in libreria si trovano già i principali testi per diventare un fotografo esperto.

Diceva che tutto il resto nasce dall’esperienza e dall’osservazione.

Sono passati quasi 25 anni da quei giorni. Nel frattempo mi sono costruito una carriera, ho letto centinaia e centinaia di libri, e mi sono fatto un’idea personale su quali siano gli elementi che fanno bella una fotografia.

In questo articolo quindi ho deciso di elencare quali sono, per me, gli errori più comuni commessi quando si scatta una foto.

Li ho studiati e assimilati, ma soprattutto ho cercato una soluzione per evitarli.

Prima di iniziare però, ti suggerisco di prendere carta e penna e di sistemarti in una posizione comoda.

Durante la lettura, infatti, scoprirai che la maggior parte dei tuoi scatti che non ti piacciono, sono in qualche modo correlati a questi 7 errori che ho elencato.

Sei pronto? Si comincia.

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I 7 ERRORI PIÙ COMUNI COMMESSI QUANDO
SI FOTOGRAFA E COME EVITARLI

errori-comuni-di-chi-fotografaEcco quali sono, a mio avviso, gli errori più comuni commessi quando si fotografa:

  1. Acquistare molta attrezzatura fotografica in anticipo
  2. Non apprendere le basi della fotografia
  3. Impostare un errato bilanciamento del bianco
  4. Sovraesporre i punti più importanti
  5. Posizionare il soggetto al centro dell’inquadratura
  6. Non scattare in modalità RAW
  7. L’orizzonte distorto

1) ACQUISTARE MOLTA ATTREZZATURA FOTOGRAFICA CONTEMPORANEAMENTE

La tendenza o la tentazione di acquistare tonnellate di attrezzatura fotografica contemporaneamente colpisce non solo i principianti, ma anche i fotografi più esperti.

La maggior parte delle volte però, sono proprio i principianti che credono che comprare obiettivi più performanti ti renderanno un fotografo migliore.

Beh, voglio dirti una cosa: acquistare un obiettivo molto costoso non ti trasformerà in un fotografo esperto.

In effetti, un buon fotografo, potrà facilmente scattare delle belle immagini con quasi tutte le fotocamere in circolazione: anche con uno smartphone

Ciò che conta è la creatività, la conoscenza tecnica e un occhio attento per l’illuminazione che ti trasformeranno in un fotografo migliore.

Ovviamente, questo non significa che non dovrai mai più acquistare nuova attrezzatura. Se non altro, acquistarla ti spingerà a scalare le vette dell’eccellenza fino a diventare un fotografo professionista (o quasi ;).

Sofia 2019 (Photo by Francesco Menghini)

Sofia 2019 (Photo by Francesco Menghini)

Sofia 2019 (Photo by Francesco Menghini)

Sofia 2019 (Photo by Francesco Menghini)

2) NON APPRENDERE LE BASI DELLA FOTOGRAFIA

Questo è un errore da principiante che sfortunatamente colpisce la maggior parte delle persone che inizia a fotografare.

Lo so, gran parte di ciò che rende una foto eccezionale è quella cosa chiamata creatività, ma ti assicuro, che senza imparare i principi base della fotografia, non andrai da nessuna parte.

Prenditi un po’ di tempo per comprendere cos’è un diaframma, l’otturatore e quali sono i fondamenti della fotografia.

Fortunatamente sei capitato sul mio sito 😉 e qui troverai la maggior parte dei contenuti che ti servirà a diventare un fotografo esperto.

Ad esempio, inizia da questi articoli che ho scritto:

3) IMPOSTARE UN ERRATO BILANCIAMENTO DEL BIANCO (WB)

Uno dei primi errori che si compiono mentre si setta la propria fotocamera è dovuto dalla sbagliata impostazione del bilanciamento del bianco.

I nostri occhi, infatti, sono abituati a vedere il colore bianco quando è realmente bianco; la fotocamera no.

Il tuo compito è quello di guidare la la tua macchina fotografica a riconoscere i gradi Kelvin che ci sono in una determinata situazione. 

Con questi gradi, infatti, si indicano le caratteristiche cromatiche della luce, ossia la tonalità di una specifica sorgente luminosa.

Facciamo un esempio: avrai sicuramente notato che quando si analizzano le immagini dopo averle scattate, queste possono apparire con dei colori dominanti che vanno verso l’arancio, il blu, il giallo o il ciano.

Il motivo è che le diverse fonti di luce hanno un diverso “colore” o “temperatura”. Le luci fluorescenti aggiungono allo scatto un tocco bluastro, mentre le luci al tungsteno (ad incandescenza/lampadine) aggiungono alla foto una sfumatura arancio/giallastra.

Solitamente non si nota questa differenza di temperatura perché i nostri occhi regolano automaticamente un bilanciamento che parte dai nostri impulsi nervosi.

Quindi, a meno che la temperatura della luce non sia molto estrema, un foglio di carta bianco, ci apparirà bianco.

Una fotocamera digitale non possiede l’intelligenza necessaria per effettuare queste regolazioni in modo automatico. Saremo noi che dovremo dire come impostare la temperatura in modo corretto.

Le fotocamere digitali hanno diversi modi di regolare il bilanciamento del bianco. Come prima cosa, quindi, ti consiglio di leggere il libretto delle istruzioni per capire come apportare tali modifiche.

Detto questo, la maggior parte delle camere in circolazione  hanno modalità automatiche o semi-automatiche per aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo.

Ecco quali sono le principali impostazioni che troverai sulla tua fotocamera:

  • Auto: in questo modo dirai alla tua camera di automatizzare questo processo. Troverai che funziona nella maggior parte delle situazioni anche se non in modo ottimale
  • Tungsteno: questa modalità è di solito simbolizzata da una piccola lampadina ed è adatta per le riprese in interni, in particolare quando si ha un’illuminazione al tungsteno (incandescenza)
  • Fluorescente: compensa la luce “fredda” della luce fluorescente e riscalda i tuoi scatti
  • Luce diurna/sole: questa modalità è di solito simbolizzata da un sole con i raggi ed è adatta per le riprese in esterni, in particolare quando splende il sole senza nuvole
  • Nuvoloso: questa impostazione riscalda gli oggetti soprattutto in condizioni di cielo nuvoloso
  • Flash: il flash della fotocamera riscalda gli oggetti e le persone che si trovano davanti al tuo obiettivo. Usarlo, però, non è semplice. Bisogna conoscere la teoria e metterla in pratica

Se vuoi approfondire l’argomento, e ti consiglio di farlo, ho scritto un articolo che spiega nel dettaglio tutti i segreti della temperatura colore e del bilanciamento del bianco.

Roma 2019 (Photo by Francesco Menghini)

Roma 2019 (Photo by Francesco Menghini)

4) SOVRAESPORRE I PUNTI PIÙ IMPORTANTI

Ricordati sempre  che la gamma dinamica dei tuoi occhi  è molto più ampia della gamma dinamica di qualsiasi fotocamera in circolazione.

Per gamma dinamica intendiamo la capacità di una fotocamera, o dei nostri occhi, di vedere contemporaneamente le aree più chiare e quelle più scure di una determinata scena.

Come fotografo è tua la responsabilità di fare una corretta esposizione in modo che l’immagine sia gradita agli occhi dello spettatore.

Una soluzione potrebbe essere quella di esporre sempre i punti più salienti della scena in modo che non vengano mai sotto o sovraesposti, a meno che non lo si voglia fare intenzionalmente.

Quasi tutte le DSLR hanno un indicatore lampeggiante, chiamato semplicemente Blinkies, che mostra le aree sovraesposte della foto durante la sua riproduzione.

Cosa-sono-i-blinkies

Sarai stupito di quanto spesso ciò accada.

Ad esempio, anche in una giornata molto uggiosa, le nuvole potrebbero essere sovraesposte rispetto al resto dell’immagine.

Grazie ai blinkies, le aree bruciate inizieranno a lampeggiare come una luce stroboscopica. La fotocamera ci sta avvertendo che quell’area della foto sarà totalmente bianca.

Per risolvere questo problema, ti basterà chiudere il diaframma di uno o due stop in modo da non sovraesporre quella porzione dell’immagine.

Attenzione però: chiudendo il diaframma di uno o due stop potrebbe esserci il pericolo di sottoesporre le altre aree dell’immagine rendendole molto scure.

Il mio suggerimento è quello di scattare più foto della stessa scena cambiando il diaframma e poi, in fase di postproduzione, scegliere quella più corretta.

In questo modo non potrai sbagliarti mai!

5) POSIZIONARE IL SOGGETTO AL CENTRO DELL’INQUADRATURA

Uno degli errori più comuni di chi fotografa, è quello di posizionare il soggetto al centro dell’inquadratura.

In questo modo, infatti, lo spettatore non ha nient’altro da vedere che il nostro protagonista e la foto apparirà noiosa e statica.

Una soluzione è quella di utilizzare la nota regola dei terzi.

 La regola dei terzi  è una delle tecniche fotografiche più utilizzate da professionisti e non.

È un concetto molto importante da apprendere perché può essere utilizzato in tutti i tipi di fotografia ed è finalizzato a realizzare immagini più coinvolgenti e bilanciate.

La regola dei terzi è semplice.

Ti basterà dividere la foto in 9 rettangoli uguali, 3 in orizzontale × 3 in verticale, come illustrato nella foto qui sotto:

Elementi-di-equilibrio-nella-fotografia

L’idea è quella di posizionare il soggetto principale lungo le intersezioni della griglia.

Potrebbe essere necessario spostarsi per ottenere la composizione migliore.

Ma questo ti costringerà a pensare con più attenzione allo scatto, ed è una buona abitudine per capire se stai usando la regola dei terzi o no.

Se vuoi approfondire questo argomento sulla composizione fotografica, ti suggerisco di leggere la mia guida dedicata a questo argomento.

6) NON SCATTARE IN MODALITÀ RAW

Ovviamente non esiste una regola che affermi che i fotografi più esperti debbano scattare in RAW, ma c’è una ragione per cui la maggior parte di loro lo fa.

Ad oggi, quasi tutte le fotocamere e persino gli smartphone, forniscono supporto per l’acquisizione di immagini RAW, quindi non è una funzionalità che si trova solo sulle fotocamere più avanzate.

Quando scatti le immagini in JPEG, la fotocamera applica i valori predefiniti a questi dati, regolando dei fattori come la saturazione, la nitidezza e il bilanciamento del bianco.

Una volta applicati tali valori, la camera li comprime in un file molto piccolo chiamato appunto JPEG che è l’acronimo di Joint Photographic Experts Group, un comitato di esperti ISO che ha definito il primo standard internazionale di compressione dell’immagine digitale.

Scattare in RAW invece, significa conservare moltissimi più dati e consente di recuperare più dettagli dalle ombre e dalle alte luci.

Invece di elaborare l’immagine nella fotocamera, il fotografo dovrà elaborare il file utilizzando software altamente professionali come Photoshop, Lightroom, Affinity Photo e molti altri.

7) L’ORIZZONTE DISTORTO

Un altro errore che vedo spesso nelle fotografie è quello dell’orizzonte storto.

Osservare un’immagine con l’orizzonte distorto causa disagio nello spettatore poiché i soggetti verticali dovrebbero essere sempre perpendicolari al suolo.

Una persona, un edificio o un albero inclinato di lato li rende vulnerabili alla caduta (a meno che tu non stia fotografando nel campo dei Miracoli a Pisa).

Per risolvere questo problema, ti suggerisco di iniziare a fotografare inserendo nella tua fotocamera lo strumento “griglia”.

In questo modo riuscirai a capire se la foto è dritta ed eviterai di perdere del tempo prezioso in fase di post-produzione.

Leggi anche:

Bene, siamo arrivati al termine di questo lungo articolo.

Mi piacerebbe molto sapere cosa ne pensi. Non esitare a scriverlo nei commenti.

Buon lavoro

One Comment on “I 7 ERRORI PIU’ COMUNI COMMESSI QUANDO SI FOTOGRAFA E COME EVITARLI

roberto
2019-03-03T12:51:46+00:000000004631201903 a 2019-03-03T12:51:46+00:000000004631201903

Molto interessante

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