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24 Agosto 2020

LE MIGLIORI VIDEOCAMERE DA UTILIZZARE PER IL TUO PROSSIMO PROGETTO INDIPENDENTE

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Da quando ho aperto il mio blog, circa 3 anni fa, moltissimi lettori mi hanno scritto chiedendomi sempre la stessa cosa: “Ehi Francesco, sono un filmmaker indipendente. Sto per realizzare un nuovo e interessantissimo progetto. Qual è, secondo te, la migliore videocamera da poter utilizzare?”

Questa è una domanda dalla risposta molto difficile, visto che l’acquisto di una telecamera varia anche sulla base delle esigenze specifiche, del budget e del tipo di lavoro che si desidera realizzare.

Inoltre possono essere diverse le intenzioni creative di ognuno, oltre al gusto che è e resta sempre personale. Per cui, quella che a mio avviso resta la resa d’immagine migliore, agli occhi di altri potrebbe sembrare differente.

Detto questo però, ci sono parametri tecnici e regole del buon fare filmmaking, che rendono invece possibile la miglior risposta alla domanda di riferimento, ossia  “qual è, secondo te, la migliore videocamera da poter utilizzare?”

Solitamente, quando mi viene fatta questa domanda, la prima cosa che chiedo è:

– Che tipo di progetto stai realizzando? –

– E quali sono le caratteristiche speciali che stai cercando? –

– Qual è il budget? –

– E soprattutto, quante persone lavoreranno con te? –

Quasi sempre, i registi indipendenti mi hanno dato risposte che avevano esigenze comuni, o comunque erano legate sempre dallo stesso filo conduttore: il desiderio di realizzare qualcosa di qualità a prezzo accessibile.

Quindi, a questo punto la domanda si fa più precisa, e diventa:

“Qual è, secondo te, la migliore videocamera da poter utilizzare per realizzare un lavoro video di qualità ad un costo accessibile?”

In altre parole, la necessità è quella di individuare uno strumento tecnico che riesca a rendergli la vita facile anche nelle peggiori condizioni di ripresa, e senza che questo comporti alti costi nell’acquisto della telecamera.

È per questo motivo che ho deciso di scrivere questo articolo, e spero che la mia esperienza possa esserti d’aiuto.

Del resto, prima di mettermi alla tastiera, oltre ad essermi documentato tantissimo, in alcuni casi sono stato ospite di alcuni service tecnici a Roma che mi hanno aiutato a testare quali fossero le migliori videocamere in circolazione.

Prima di cominciare però, ti chiedo un piccolo favore. Un click qui sotto significa molto per me.

In più, rimarrai aggiornato su tutti i miei articoli! 😉

Enjoy°

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Le camere prese in considerazione in questo articolo sono 4:

  1. Blackmagic Pocket Cinema (4K e 6K)
  2. Panasonic (GH5 e GH6)
  3. Sony (FS5, FS6 e FX9)
  4. Sony (C100 e C300)

Vediamole insieme…

1) BLACKMAGIC POCKET CINEMA (4K e 6K)

Lo ammetto. Sono un fan sfegatato della Blackmagic, e se sei un  lettore del mio blog, lo avrai sicuramente capito!

Anche se le più recenti camere della Blackmagic, come la URSA Mini PRO 4.6K o la Micro Cinema Camera, le hanno in gran parte rubato la scena, la Pocket Cinema ha alcune caratteristiche che ancora non ho trovato in nessun’altra camera.

Innanzitutto, credo che la qualità dell’immagine e le proprietà del colore siano davvero incredibili. Ma la cosa più importante, è il fatto che questa telecamera ha un ingombro veramente ridotto.

Questo significa che potrai utilizzarla per qualsiasi tipo di progetto: cortometraggi, fiction, documentari e tanto altro ancora. Molte volte, nel corso della mia carriera, sono stato in difficoltà nel capire come poter girare delle scene senza attirare l’attenzione delle persone.

Quasi sempre, si avvicinava qualcuno e mi chiedeva: “A fraté, ma a chi stai a riprende? Nun fa cazzate eh! Che qua te spareno”.

Mi ero abituato….

Mi giravo, gli sorridevo ed esclamavo: “No, non preoccuparti, sto solo provando questa nuova telecamera” e poi via, più veloce della luce.

Con la Pocket Cinema, non avrai mai questo tipo di problemi. È piccola, versatile, e si adatta ad ogni tipo di ripresa. Molte volte fantastico su come avrebbero reagito i miei registi preferiti nel tenere in mano una camera come la Blackmagic.

Cosa avrebbero pensato i vari Fellini, Rossellini o Kubrick? Cosa avrebbero girato, ma soprattutto, in che modo lo avrebbero fatto?Credo che le mie domande non avranno mai una risposta e credo anche che sia giusto cosi… 😉

Prima di continuare, ecco un video girato con la Blackmagic Pocket Cinema.

La Pocket Cinema ha un sensore Super16mm che lo rende adatto ad ogni tipo di operatore. S16mm però, significa anche che la videocamera non ha le stesse prestazioni con scarsa luminosità delle altre videocamere di cui parlo in questo articolo.

Quindi, se hai intenzione di girare delle scene in condizioni di poca o nessuna luce, la Pocket Cinema non è la telecamera che fa per te.

Un’altra considerazione da fare sulla Pocket Cinema è che, purtroppo, non può registrare i video in 4K. Per questa ragione è da poco uscita la nuovissima Pocket Cinema Camera 4K.

Curioso di vederla? Eccola!!!

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La Pocket Cinema Camera 4K ha un sensore 4/3, una risoluzione nativa in 4K (4096×2160) e 13 stop di gamma dinamica. Può registrare fino a 60fps in 4K e fino a 120fps con l’opzione finestra in HD.

Inoltre, con il doppio ISO nativo fino a 25.600, le performance di ripresa a bassa luce è davvero straordinaria.

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E la Blackmagic continua a stupirci.

Dopo un anno dall’uscita della Pocket Cinema Camera 4K, la famosa azienda australiana ha sbaragliato nuovamente il mercato delle videocamere professionali con l’uscita della nuovissima Pocket Cinema Camera 6K.

Questo gioiellino ad alta tecnologia riesce non solo a registrare i video fino a 50fps (6144×3456) ma è anche una benedizione per tutti gli amanti degli obiettivi, perché la ghiera è dotata di un innesto EF Canon, utile per sfruttare tutte le potenzialità dei prodotti dell’azienda giapponese.

Ma signore e signori, bando alle ciance…

Ecco la rivoluzionaria Pocket Cinema Camera 6K.

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La vera differenza tra la Pocket Cinema Camera 4K e la 6K è che quest’ultima ha un sensore d’immagine molto più grande. La 4K, infatti, offriva un sensore 4/3 mentre la 6K monta un sensore Super35.

Ciò offre diversi vantaggi…

Innanzitutto avere un sensore più grande significa che puoi catturare più luce ma la cosa davvero interessante è che puoi utilizzare obiettivi con innesto EF Canon, facili da trovare e soprattutto economici rispetto agli obiettivi di altri giganti della ripresa come la RED o la ARRI.

Ma la cosa davvero rivoluzionaria di questa fotocamera è la sua qualità dell’immagine. Riprendere video a 6K con colori a 12 bit non ha prezzo, sopratutto quando si parla di tonalità di colore.

Ti vedo che non stai più nella pelle. Per questo motivo ti faccio vedere un bellissimo video firmato Steven Bailey e girato, ovviamente, con la Pocket Cinema Camera 6K.

Ci sono molti vantaggi nel girare in 6K.

Innanzitutto, visto che poi ridurrai il tuo video in 4K, girare ad un livello superiore significa che avrai molti più dati, quindi potrai ritagliare l’immagine fino ad un terzo, senza perdere la qualità.

Un altro vantaggio è dato dalla possibilità di poter applicare un effetto di stabilizzazione (come, ad esempio, lo stabilizzatore di Premiere) ritagliando i bordi del video. Se giravi in 4K quel ritaglio significava che dovevi allungare il video per riportarlo poi in 4K.

Se giri in 6K, invece, non devi allungare il video poiché il formato con cui hai girato è superiore a quello della riproduzione del video.

Attenzione, però, non è tutto oro ciò che luccica.

La fotocamera è eccezionale, per carità, ma solo se sei un vero professionista. Molte delle funzionalità automatiche, infatti, amate dai principianti, non esistono. Non ha cose come l’ISO automatico o lo stabilizzatore nel corpo quindi, se vuoi girare a mano, attento a come la gestisci.

Potrai utilizzare però un treppiede professionale o, ancora meglio, un gimbal.

Bene, credo di essere stato davvero esauriente quindi che aspetti, clicca sul pulsante qui sotto e, mi raccomando, voglio vedere tutte le tue opere 😉

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2) LUMIX (GH5 e GH6)

Non potrei mai scrivere questo articolo senza prendere in considerazione una videocamera che ha letteralmente cambiato la mia vita da filmmaker indipendente.

E a questo proposito, ti racconto una storia.

Stavamo girando la puntata zero di un programma tv, e stavamo girando delle scene sulle Alpi. Faceva freddo, molto freddo.

La troupe era composta da almeno 5 persone: io, il direttore della fotografia, lo scenografo, il truccatore, e un paio di ragazzi che ci aiutavano a creare le scenografie dove avremmo dovuto girare la puntata.

Ad un tratto, arrivò il mio assistente. Mi prese da parte, e accertatosi che non ci avrebbe sentito nessuno, tirò fuori la telecamera con cui avremmo dovuto girare.

Era rotta!

Durante il lunghissimo viaggio in macchina, la telecamera si ruppe a causa delle pessime condizioni delle strade alpine (o almeno questo è quello che riuscimmo ad ipotizzare).

Eravamo increduli, e soprattutto non sapevamo come risolvere il problema. Erano le 22.00, ed il giorno dopo avremmo dovuto iniziare a girare all’alba, verso le 6 del mattino.

Iniziai a fare una serie di telefonate; chiamammo un mio amico produttore per chiedergli se conosceva qualcuno a Milano che avrebbe avuto la forza di partire immediatamente per raggiungerci sulle Alpi.

Niente!

La sfortuna ci seguiva, e non ci dava modo di risolvere il problema. Ad un tratto, qualcuno bussò alla porta della nostra stanza in hotel.

Andrea, il mio assistente, andò ad aprire.

Era Silvia, la truccatrice, che con un filo di voce ci disse: “Ragazzi, se per voi va  bene, io ho con me la mia camera: una Lumix GH5“.

Io e Andrea ci guardammo.

Ammetto che non conoscevo la GH5,  e soprattutto credevo che nessuna camera avrebbe avuto la stessa qualità e gli stessi colori di quella che avevamo portato con noi.

Beh, vuoi sapere una cosa? Ci stavamo sbagliando…..

Accesi subito il mio PC, lessi e studiai tutte le recensioni che trovai su Google, poi provai a registrare qualche immagine in camera e in esterna, e infine scaricai tutto il materiale sul mio software di editing.

Non credevo ai miei occhi.

La Lumix GH5 non solo aveva dei colori straordinari, ma si comportava in maniera impeccabile anche in condizioni di scarsa illuminazione.

Avevamo risolto il nostro problema! Quella puntata zero fu girata con la Lumix GH5!

E tutti fummo realmente soddisfatti.

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La Lumix GH5 è, ad oggi, una delle videocamere mirrorless più ricercate. È versatile, ricca di funzionalità e relativamente economica.

Una delle principali caratteristiche è la sua stabilizzazione interna.

Lascia che mi spieghi: la Lumix GH5, al suo interno, ha uno stabilizzatore d’immagine Dual I.S.2 a 5 assi, che elimina efficacemente il mosso nelle foto e nei video. Una caratteristica essenziale, soprattutto per chi non è un vero professionista delle immagini.

La Lumix GH5 è stata rilasciata nel 2017, in sostituzione della Panasonic DMC-GH4, la prima fotocamera mirrorless al mondo con capacità di registrazione video in 4K! Nel complesso, la GH5 migliora molte funzionalità della sua predecessora, sia in termini di video che di fotografia.

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Attenzione però perché esattamente come per la Blackmagic, anche per la Lumix è uscita la nuova versione: l’innovativa Lumix GH6.

Secondo quanto riferito, la Panasonic aveva pianificato di lanciare la GH6 a maggio 2020, prima che la pandemia globale ponesse fine a ogni grande evento nel calendario tecnologico. Photokina, la più grande fiera al mondo di fotografia, doveva essere il luogo adatto per il lancio, ma purtroppo è stato annullata.

Non è più previsto un annuncio imminente, anche se la Panasonic avrebbe potuto farlo tramite uno stream sul suo canale YouTube.

Boh, staremo a vedere.




3) SONY (FS5, FS7 e FX9)

È inutile che te lo nasconda.

I prodotti della Sony sono tra i miei preferiti. Ricordo che, quando iniziai la mia carriera da filmmaker, le principali camere in circolazione, erano quelle della Sony e della Panasonic.

E ognuno di noi, poteva scegliere per chi patteggiare. 😉

Oggi i tempi sono cambiati.

In commercio esistono centinaia e centinaia di videocamere, ognuna con le sue caratteristiche e le sue peculiarità.

Lascia che ti confessi una cosa: nella mia carriera ne ho provate veramente tante, ma la Sony rimane, a mio avviso, una delle migliori case produttrici in circolazione, anche e soprattutto per chi ha deciso di essere un videomaker indipendente.

Molte delle fotocamere più popolari della Sony, come ad esempio la  FS7 o la loro linea Alpha7, sono state progettate pensando al videomaking indipendente. Ma a mio avviso, la FS5, spesso trascurata, è particolarmente adatta per il regista che ha deciso di lavorare in solitaria o con il supporto di una piccola troupe.

Sony-Fs5
Le reflex digitali o le fotocamere mirrorless come la A7S, sono state di gran moda negli ultimi anni, ma le loro caratteristiche, come ad esempio la stabilizzazione interna, le rendono difficili da gestire, soprattutto da un punto di vista ergonomico.

La FS5 è molto più facile da utilizzare e consente al D.O.P. di avere un maggiore controllo sul movimento e sulla scelta delle impostazioni di ripresa. Sia chiaro però!!! Le stesse cose potrebbero essere dette per la FS7, ma dato che stiamo parlando di telecamere da utilizzare come filmmaker indipendente, privilegio la FS5 soprattutto per il suo piccolo ingombro.

Infatti, mentre la FS7 supera per certi aspetti la FS5 (acquisizione in 4K, registrazione bit rate maggiore), devo ammettere che la qualità dell’immagine è pressoché identica.

Dunque, per i filmmaker indipendenti che vogliono acquistare una camera con le caratteristiche di cui abbiamo parlato, ma hanno la necessità di spendere poco, la FS5 è una camera eccellente.

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Ora ti faccio una domanda: “cosa riusciresti ad ottenere se gettassi su un tavolino la tecnologia della Sony Venice insieme a quella della FS7? Beh, ovviamente, la superfantasmagorica Sony FX9!”

Progettata con tecnologie all’avanguardia, la FX9 ha di base lo stesso corpo della precedente FS7, ma con notevoli miglioramenti.

Vediamoli insieme…

Sotto le coperte, la Sony PXW-FX9 ha un sensore di immagine Exmor R 6K full-frame, che riesce a raggiungere una risoluzione di addirittura 6008x3168px per creare le sue immagini in 4K (Full HDR).

Un vero guinness dei record!

Come per la Venice, l’FX9 include l’S-Log 3 e l’S-Gamut 3 Cine, due curve di gamma progettate per trasmettere la maggiore quantità possibile di informazioni registrate dal sensore della telecamera. L’S-Log, in particolare, riesce a dare più vita alle immagini conservando la vasta gamma di colori e l’ampio range dinamico registrato dal sensore.

Grazie a questa sua caratteristica, in fase di post-produzione, riuscirai facilmente a creare la color correction che più preferisci.

L’FX9 è in grado di registrare a pieno formato in 4K (3840 x 2160) a 24p/25p/30p o in Super35 (3840 x 2160) a 24p/25p/30p/60p. Un futuro aggiornamento del firmware aggiungerà al 4K (4096 x 2160) i 60fps in modalità full frame e in Super35 i 24p/25p/30p/60p a 4096 x 2160. 

Bene, e arrivata davvero l’ora di vedere questo gioiello dell’immagine…

Signore e signori, ecco a voi la Sony PXW-FX9!

telecamere-cinematografiche

4) SONY (C100 e C300)

Circa 3 anni fa venni contattato dall’Unicef per realizzare dei video a dei ragazzi, che sarebbero andati in onda durante una nota trasmissione televisiva. Fui molto contento perché, se avessi accettato, mi avrebbero mandato in due Paesi che non avevo ancora mai visitato: il Libano e il Mozambico.

Ovviamente accettai anche se, come nella maggior parte delle volte, non mi avrebbero dato il compenso che avevo chiesto. Ma si sa, in televisione non ti danno mai quello che chiedi. 😉

Ero contento di partire anche perché avrei fatto il viaggio con un noto autore della Rai, che stimavo molto.

Come prima cosa mi chiesero con quale camera avrei voluto girare. In un primo momento scelsi la Sony Fs7 poi, riflettendoci un po’, optai per girare con la Sony C100 Mark II. Sinceramente, appena mi chiesero di scegliere la videocamera, la C100 Mark II era posizionata in fondo alla lista delle mie preferenze.

Per qualche ragione che ancora non ho capito, infatti, ho sempre pensato che la serie C della Sony fosse più adatta per girare dei cortometraggi o magari dei videoclip. 

Beh, lascia che ti dica una cosa: non solo mi sbagliavo ma, durante il viaggio, capii che la C100 Mark II non era solo un’ottima camera ma mi avrebbe anche fatto fare un’ottima figura con il canale e, ovviamente, con la produzione.

A proposito, ecco uno dei due video che ho girato…

Alla fine scelsi la Sony C100 Mark II perché era l’unica fotocamera che mi avrebbe permesso di girare di nascosto, ottenendo comunque delle belle immagini. Le altre fotocamere che mi avevano messo a disposizione avrebbero richiesto un po’ più di sacrificio in termini di struttura fisica e versatilità ma, soprattutto, mi avrebbero fatto rimpiangere la decisione di non essermi portato nessun tipo di assistente.

Anzi, a dire la verità, fu proprio la produzione che mi disse che non c’erano i soldi per un’altra persona, ma io a questa cosa qui, non ci ho mai creduto! 😉

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Che dire, la mia fu una scelta vincente!

Non solo la camera rispose perfettamente a tutte le mie richieste ma si comportò molto bene anche in fase di post produzione.

E, ovviamente, scattai anche delle splendide immagini con il mio IPhone X!

Prima in Libano

E poi ad Haiti

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Bene, siamo giunti al termine di questo lungo e complesso articolo.

Ti informo che si tratta di un post liquido: questo significa che, periodicamente, posterò le migliori telecamere del momento e quelle che, una volta utilizzate, ritengo opportuno recensire.

Ti suggerisco quindi di salvarlo tra i preferiti per consultarlo ogni volta che desideri.

Io ti abbraccio e, se hai qualche domanda da pormi, non dimenticare di contattarmi.

Un abbraccio


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2 Comments on “LE MIGLIORI VIDEOCAMERE DA UTILIZZARE PER IL TUO PROSSIMO PROGETTO INDIPENDENTE

Alberto Passilongo
29 Luglio 2019 a 15:50

Bell’articolo, chiaro e mirato. Sai, in programma ho l’acquisto di una gh4, anche se ho ancora qualche riserva.
A quanto ho letto gh5 e gh4 hanno seri problemi col rumore video. Ti risulta?
Inoltre, sempre riguardo alla gh4, credi che per ottenere riprese di qualità sia necessario per forza registrare in esterna? È un dilemma che ancora sto cercando di risolvere.

Rispondi
Francesco Menghini
29 Luglio 2019 a 16:35

Ciao Alberto,

credo che dipende sempre da quello che devi fare con le immagini girate. A mio modesto parere penso che il rumore video di entrambe le camere non siano davvero un problema. Lascia stare i commenti dei nerd dell’immagine. Noi raccontiamo storie e ti assicuro che la Gh5 sia davvero un’ottima camera. 😉 Cosa intendi per registrare in esterna? …

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