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LE MIGLIORI VIDEOCAMERE DA UTILIZZARE PER IL TUO PROSSIMO PROGETTO INDIPENDENTE

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Da quando ho aperto il mio blog, circa 3 anni fa, moltissimi lettori mi hanno scritto chiedendomi sempre la stessa cosa: “Ehi Francesco, sono un filmmaker indipendente. Sto per realizzare un nuovo e interessantissimo progetto. Qual è, secondo te, la migliore videocamera da poter utilizzare?”

Questa è una domanda dalla risposta molto difficile, visto che l’acquisto di una telecamera varia anche sulla base delle esigenze specifiche, del budget e del tipo di lavoro che si desidera realizzare.

Inoltre possono essere diverse le intenzioni creative di ognuno, oltre al gusto che è e resta sempre personale.

Per cui, quella che a mio avviso resta la resa d’immagine migliore, agli occhi di altri potrebbe sembrare differente.

Detto questo però, ci sono parametri tecnici e regole del buon fare filmmaking, che rendono invece possibile la miglior risposta alla domanda di riferimento, ossia  “qual è, secondo te, la migliore videocamera da poter utilizzare?”

Solitamente, quando mi viene fatta questa domanda, la prima cosa che chiedo è:

– Che tipo di progetto stai realizzando? –

– E quali sono le caratteristiche speciali che stai cercando? –

– Qual è il budget? –

– E soprattutto, quante persone lavoreranno con te? –

Quasi sempre, i registi indipendenti mi hanno dato risposte che avevano esigenze comuni, o comunque erano legate sempre dallo stesso filo conduttore: il desiderio di realizzare qualcosa di qualità a prezzo accessibile.

Quindi, a questo punto la domanda si fa più precisa, e diventa:

“Qual è, secondo te, la migliore videocamera da poter utilizzare per realizzare un lavoro video di qualità ad un costo accessibile?”

In altre parole, la necessità è quella di individuare uno strumento tecnico che riesca a rendergli la vita facile anche nelle peggiori condizioni di ripresa, e senza che questo comporti alti costi nell’acquisto della telecamera.

È per questo motivo che ho deciso di scrivere questo articolo, e spero che la mia esperienza possa esserti d’aiuto.

Del resto, prima di mettermi alla tastiera, oltre ad essermi documentato tantissimo, in alcuni casi sono stato ospite di alcuni service tecnici a Roma che mi hanno aiutato a testare quali fossero le migliori videocamere in circolazione.

Dunque, mettiti comodo sulla tua poltrona preferita, e leggi quali sono, a mio avviso, le migliori telecamere da utilizzare per il tuo prossimo progetto indipendente!

Buona visione 😉

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1) BLACKMAGIC POCKET CINEMA

Lo ammetto. Sono un fan sfegatato della Blackmagic, e se sei un  lettore del mio blog, lo avrai sicuramente capito!

Anche se le più recenti camere della Blackmagic, come la URSA Mini 4.6K o la Micro Cinema Camera, le hanno in gran parte rubato la scena, la Pocket Cinema ha alcune caratteristiche che ancora non ho trovato in nessun’altra camera.

Innanzitutto, credo che la qualità dell’immagine e le proprietà del colore siano incredibili.

Ma la cosa più importante, è il fatto che questa telecamera ha un ingombro veramente ridotto.

Questo significa che potrai utilizzarla per qualsiasi tipo di progetto: cortometraggi, fiction, documentari e tanto altro ancora.

Molte volte, nel corso della mia carriera, sono stato in difficoltà nel capire come poter girare delle scene senza attirare l’attenzione delle persone.

Quasi sempre, si avvicinava qualcuno e mi chiedeva: “A fraté, ma a chi stai a riprende? Nun fa cazzate eh! Che qua te spareno”.

 Mi ero abituato….

Mi giravo, gli sorridevo ed esclamavo: “No, non preoccuparti, sto solo provando questa nuova telecamera” e poi via, più veloce della luce.

Con la Pocket Cinema, non avrai mai questo tipo di problemi. È piccola, versatile, e si adatta ad ogni tipo di ripresa.

Molte volte fantastico su come avrebbero reagito i miei registi preferiti nel tenere in mano una camera come la Blackmagic.

Cosa avrebbero pensato i vari Fellini, Rossellini o Kubrick?

Cosa avrebbero girato, ma soprattutto, in che modo lo avrebbero fatto?

Credo che le mie domande non avranno mai una risposta e credo anche che sia giusto cosi…

Prima di continuare, ecco un video girato con la Blackmagic Pocket Cinema

La Pocket Cinema ha un sensore Super16mm che lo rende adatto ad ogni tipo di operatore.

S16mm però, significa anche che la videocamera non ha le stesse prestazioni con scarsa luminosità delle altre videocamere di cui parlo in questo articolo.

Quindi, se hai intenzione di girare delle scene in condizioni di poca o nessuna luce, la Pocket Cinema non è la telecamera che fa per te.

Un’altra considerazione da fare sulla Pocket Cinema è che, purtroppo, non può registrare video in 4K.

Per questa ragione è da poco uscita la nuovissima Pocket Cinema Camera 4K.

Curioso di vederla? Eccola!!!

pocket-cinema-4k

La Pocket Cinema Camera 4K ha un sensore 4/3, una risoluzione nativa in 4K (4096×2160) e 13 stop di gamma dinamica.

Può registrare fino a 60fps in 4K e fino a 120fps con l’opzione finestra in HD.

Inoltre, con il doppio ISO nativo fino a 25.600, le performance di ripresa a bassa luce è davvero straordinaria.

Passiamo ora alla seconda camera che ho selezionato per te…

2) LUMIX GH5

Lumix-gh5

Non potrei mai scrivere questo articolo senza prendere in considerazione una videocamera che ha letteralmente cambiato la mia vita da filmmaker indipendente.

E a questo proposito, ti racconto una storia.

Stavamo girando la puntata zero di un programma tv, e stavamo girando delle scene sulle Alpi.

Faceva freddo, molto freddo.

La troupe era composta da almeno 5 persone: io, il mio direttore della fotografia, lo scenografo, il truccatore, e un paio di ragazzi che ci aiutavano a creare le scenografie dove avremmo dovuto girare la puntata.

Ad un tratto, arrivò il mio assistente.

Mi prese da parte, e accertatosi che non ci avrebbe sentito nessuno, tirò fuori la telecamera con cui avremmo dovuto girare.

Era rotta!

Durante il lunghissimo viaggio in macchina, la telecamera si ruppe a causa delle pessime condizioni delle strade alpine (o almeno questo è quello che riuscimmo ad ipotizzare).

Eravamo increduli, e soprattutto non sapevamo come risolvere il problema.

Erano le 22.00, ed il giorno dopo avremmo dovuto iniziare a girare all’alba, verso le 6 del mattino.

Iniziai a fare una serie di telefonate; chiamammo un mio amico produttore per chiedergli se conosceva qualcuno a Milano che avrebbe avuto la forza di partire immediatamente per raggiungerci sulle Alpi.

Niente!

La sfortuna ci seguiva, e non ci dava modo di risolvere il problema.

Ad un tratto, qualcuno bussò alla porta della nostra stanza in hotel.

Andrea, il mio assistente, andò ad aprire.

Era Silvia, la truccatrice, che con un filo di voce ci disse: “Ragazzi, se per voi va  bene, io ho con me la mia camera: una Lumix GH5“.

Io e Andrea ci guardammo.

Ammetto che non conoscevo la GH5,  e soprattutto credevo che nessuna camera avrebbe avuto la stessa qualità e gli stessi colori di quella che avevamo portato con noi.

Beh, vuoi sapere una cosa?

Ci stavamo sbagliando…..

Accesi subito il mio pc, lessi e studiai tutte le recensioni che trovai su Google, poi provai a registrare qualche immagine in camera e in esterna, e infine scaricai tutto il materiale sul mio software di editing.

Non credevo ai miei occhi. La Lumix GH5 non solo aveva dei colori straordinari, ma si comportava in maniera impeccabile anche in condizioni di scarsa illuminazione.

Avevamo risolto il nostro problema! Quella puntata zero fu girata con la Lumix GH5!

E tutti fummo realmente soddisfatti.

La Lumix GH5 è, ad oggi, una delle videocamere mirrorless più ricercate.

È versatile, ricca di funzionalità e relativamente economica.

Una delle principali caratteristiche è la sua stabilizzazione interna.

Lascia che mi spieghi: la Lumix GH5, ha al suo interno, uno stabilizzatore d’immagine Dual I.S.2 a 5 assi, che elimina efficacemente il mosso nelle foto e nei video.

Una caratteristica essenziale, soprattutto per chi non è un vero professionista delle immagini.

A parte lo stabilizzatore, ci sono altri aspetti da non sottovalutare: la sua messa a fuoco, la resa del colore,  la registrazione a 400 Mbps e molto altro ancora.

Insomma, una videocamera che soddisferà ogni tua esigenza!

3) SONY FS5

Sony-Fs5

È inutile che te lo nasconda.

I prodotti della Sony sono tra i miei preferiti.

Ricordo che, quando iniziai la mia carriera da filmmaker, le principali camere in circolazione, erano quelle della Sony e della Panasonic.

E ognuno di noi, poteva scegliere con chi stare.

Oggi i tempi sono cambiati.

In commercio esistono centinaia e centinaia di videocamere, ognuna con le sue caratteristiche e le sue peculiarità.

Lascia che ti confessi una cosa: nella mia carriera ne ho provate veramente tante, ma la Sony rimane, a mio avviso, una delle migliori case produttrici in circolazione, anche e soprattutto per chi ha deciso di essere un videomaker indipendente.

Molte delle fotocamere più popolari della Sony, come ad esempio la  FS7 o la loro linea Alpha7, sono state progettate pensando al videomaking indipendente.

Ma a mio avviso, la FS5, spesso trascurata, è particolarmente adatta per il regista che ha deciso di lavorare in solitaria o con il supporto di una piccola troupe.

Le reflex digitali o le fotocamere mirrorless come la A7S, sono state di gran moda negli ultimi anni,  ma le loro caratteristiche, come ad esempio la stabilizzazione interna le rendono difficili da gestire, soprattutto da un punto di vista ergonomico.

La FS5 è molto più facile da utilizzare e consente al DOP di avere un maggiore controllo sul movimento e sulla scelta delle impostazioni di ripresa.

Sia chiaro!!!

Le stesse cose potrebbero essere dette per la FS7, ma dato che stiamo parlando di telecamere da utilizzare come filmmaker indipendente, privilegio la FS5 soprattutto per il suo piccolo ingombro.

Infatti, mentre la FS7 supera per certi aspetti la FS5 (acquisizione in 4K, registrazione bit rate maggiore), devo ammettere che la qualità dell’immagine è pressoché identica.

Dunque, per i filmmaker indipendenti che vogliono acquistare una camera con le caratteristiche di cui abbiamo parlato, ma hanno la necessità di spendere poco, la FS5 è una camera eccellente.

Siamo arrivati al termine di questo articolo.

Mi piacerebbe molto conoscere il tuo parere.

Conoscevi già le camere che ti ho presentato?

Scrivilo nei commenti.

Ti risponderò al più presto.


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