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SEI PROPRIO SICURO DI VOLER LAVORARE IN TELEVISIONE?

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Avevo appena compiuto 21 anni, e avevo trascorso una delle tante indimenticabili serate con gli amici, quando la mattina successiva venni contattato da una piccola società di produzione televisiva.

La voce dall’altra parte del telefono mi informava che entro breve sarei stato chiamato per un incontro con il produttore.

Non credevo alle mie orecchie e fu una sorpresa che mi riempì di stupore.

Erano mesi che inviavo il mio CV a qualsiasi società di produzione televisiva, ma nessuno mi aveva ancora contattato e mi stavo quasi rassegnando all’idea che “tanto non ti chiama nessuno”!

Quella telefonata fu telegrafica e la persona che mi chiamò non poteva immaginare quanto per me valessero quelle poche parole.

Ringraziai per l’interessamento e dopo due giorni ero già convocato presso la sede della società di produzione.

Ero emozionato, felice, leggero. Lavorare in televisione era sempre stato il mio sogno nel cassetto e finalmente avevo avuto l’occasione che cercavo. Pensavo che avrei potuto realizzare la mia creatività e il mio amore per le immagini.

Ricordo che il produttore mi chiese:

– Insomma, cosa ti piacerebbe fare in televisione? –

– Mbè – risposi – ho sempre sognato di fare il regista e sono appena tornato da Londra dove ho frequentato un corso come operatore alle riprese – .

Durante il nostro colloquio squillò il telefono del produttore e lui, come se io non ci fossi, iniziò ad urlare con la persona che era dall’altra parte della cornetta. Quella telefonata durò più di mezz’ora e la cosa mi irritò, sebbene per educazione cercai di non darlo a vedere.

Al termine della telefonata, il produttore mi guardò negli occhi e mi disse:

– Ok Menghini, se vuoi si è liberato un posto come assistente operatore. Sei giovane e potrebbe essere un buon trampolino di lancio. Mi raccomando però, quando diventerai un famoso ed acclamato regista, ricordati di me. –

Chiaramente accettai l’offerta e salutai con una lunga stretta di mano.

Sono passati vent’anni da quel giorno, e nel tempo ho visto cambiare tante cose.

Oggi lavoro come regista freelance per le più importanti emittenti televisive. Nella mia carriera ho realizzato programmi, documentari, cortometraggi e videoclip.

Ho una mia azienda on-line che aiuta gli Italiani a trasferirsi all’estero, sono un fotografo di “street photography”, e da più di un anno ho aperto questo blog dove condivido la mia vita da filmmaker!

Certo, se tornassi indietro a quel famoso incontro di vent’anni fa, probabilmente mi comporterei diversamente, ma forse, se non avessi avuto quell’inizio, oggi starei ancora mandando cv, oppure starei rimpiangendo un’occasione mancata.

😉

In questo post ho voluto raccogliere le principali riflessioni che ho fatto in tutti questi anni sul mondo della televisione.

Otto punti che ti aiuteranno a capire se il mondo della tv incontra le tue aspettative, il tuo carattere e le tue attitudini.

Leggi anche:

Fatta questa premessa, possiamo partire. Ma, prima di tutto, rispondi a questa domanda:

SEI PROPRIO SICURO DI VOLER
LAVORARE IN TELEVISIONE?Lavorare-in-televisione

Ecco le mie 8 riflessioni:

  1. Dimentica chi sei veramente
  2. Preparati a lavorare duramente
  3. Prima c’è il tuo lavoro, poi tutto il resto
  4. Non prendere mai le cose sul personale
  5. La tv è un mestiere da ricchi
  6. Quasi sicuramente il tuo lavoro non cambierà il mondo in meglio
  7. Cerca di conoscere il più possibile il lavoro degli altri
  8. Il pubblico non capisce nulla ma ha sempre ragione

Ok, vediamoli insieme:

1) DIMENTICA CHI SEI VERAMENTE

Sia che tu voglia fare l’attore, il regista, lo scenografo o un addetto alla produzione, dovrai avere l’immagine giusta, l’appeal che ti permetterà di raggiungere il più velocemente possibile il tuo obiettivo.

Chi sei al lavoro, spesso, non ha praticamente nulla a che fare con la tua identità più profonda.

Dovrai piacere a chi il lavoro te lo dà, e non sempre questo è in linea con la tua personalità.

Sebbene tu possa essere una persona molto gentile, la tua personalità lavorativa dovrà essere forte, persuasiva, sicura di sé, e a tratti spietata.

Potrai continuare ad essere te stesso appena esci dall’ufficio o dallo studio televisivo.

2) PREPARATI A LAVORARE DURAMENTE

Il mondo dell’intrattenimento non dorme mai!

Questo significa che se il tuo obiettivo è lavorare in televisione, sappi che dovrai lavorare molto duramente e dimenticare gli orari.

Dimentica i week-end liberi, le vacanze, il santo natale, il tuo compleanno, gli impegni di famiglia: tutto è subordinato alle regole e tempi della TV.

Dovrai concederti completamente, e forse, un giorno sarai ripagato.

3) PRIMA C’E’ IL TUO LAVORO, POI TUTTO IL RESTO

La disponibilità è una delle principali softskill richieste dall’industria dell’intrattenimento.

E come la mettiamo con le emozioni? Lavorare in televisione non sempre è gratificante.

Dovrai impegnarti ore ed ore e combattere contro una concorrenza spietata, quindi la tua testa dovrà essere sempre pronta.

Il tuo lavoro deve sempre essere prioritario, e questo comporta che dovrai fare parecchi sacrifici lungo il tuo percorso.

Lavorare per il piccolo schermo sarà come andare sulle montagne russe, ma se sarai preparato agli alti e ai bassi che si presenteranno, potrai comunque godere di fantastici premi.

4) NON PRENDERE MAI LE COSE PERSONALMENTE

Un mio caro amico molti anni fa mi disse: “l’ambiente della televisione è, dopo quello della politica, il peggiore.”

Importantissimo: dovrai sempre riuscire a separare il lavoro dai tuoi sentimenti.

Avrai bisogno di alcuni solidi meccanismi di difesa per superare le difficoltà quotidiane che ti accompagneranno sul lavoro.

Prima regola: non essere MAI permaloso!!!

Cerca di usare anche le critiche più aspre a tuo vantaggio. Questo è quello su cui dovrai concentrarti perché ti farà diventare un professionista migliore.

5) LA TV È UN MESTIERE DA RICCHI

Si, hai capito bene…

A meno che tu non diventi un dipendente stipendiato da una produzione televisiva o da un canale televisivo, dovrai lavorare prevalentemente “a progetto” e spesso aprendoti una Partita Iva.

E sai cosa significa lavorare in Italia a progetto con una P.Iva???!!!

Eccoti servita una breve lista di risposte:

  • Il tuo lavoro non verrà pagato alla fine del mese. Potranno passare giorni o anche mesi prima di ricevere il tuo primo stipendio
  • Molte aziende ti pagheranno 60/90 giorni dopo aver iniziato a lavorare. Inoltre, in caso di trasferta, dovrai anticipare tutte le spese di cui avrai bisogno. Prime fra tutte, l’albergo e i pasti
  • Hai mai conosciuto qualcuno che non è stato pagato per il lavoro svolto? Beh, purtroppo può succedere. Produttori che scappano, che affermano di non avere i soldi perché magari qualcuno non li ha ancora pagati, sono cose all’ordine del giorno
  • Se hai una Partita Iva significa che sei un libero professionista. E se sei un libero professionista significa che dovrai sempre andare in cerca del lavoro. I programmi televisivi mediamente durano 3 mesi. E poi? Chi ti darà da mangiare? E se rimani disoccupato 3-6-9-12 mesi?
  • A meno che tu non abbia una busta paga, con la P.Iva, lavorando in TV, non hai diritto alla disoccupazione! Già, secondo lo Stato, se sei un libero professionista, significa che lavori molto e quindi sei una persona che guadagna molto. Sarà lo Stato poi che, oltre a non concederti la disoccupazione, ti farà pagare molte tasse che abbasseranno i tuoi ricavi. Non sei una partita iva qualunque, magari tutelata da un Ordine, no, sei una partita iva dello spettacolo!!!

Ti faccio una domanda… Quanti soldi hai da parte?

Francesco-Menghini-regista

fare-il-regista

6) QUASI SICURAMENTE IL TUO LAVORO NON CAMBIERÀ IL MONDO IN MEGLIO

Sia chiaro!

Qualsiasi programma tu stia facendo, qualsiasi film tu stia girando, qualsiasi programma alla radio tu stia conducendo, ti assicuro che non stai facendo un intervento a cuore aperto!

Non lo dimenticare mai, anzi, nei momenti più duri del tuo lavoro, scappa al bagno, chiuditi dentro, guardandoti allo specchio, ripeti come un mantra:

“NON STO FACENDO UN’OPERAZIONE A CUORE APERTO!”
“NON STO FACENDO UN’OPERAZIONE A CUORE APERTO!”
“NON STO FACENDO UN’OPERAZIONE A CUORE APERTO!”

Forse, questo, ti salverà!

7) CERCA DI CONOSCERE IL PIÙ POSSIBILE IL LAVORO DEGLI ALTRI

Più che una cosa da sapere, questo è un mio suggerimento.

Lavorare nei mass media infatti, significa far parte di una grande squadra che crea contenuti.

Una volta che inizi a padroneggiare la tua arte, impegnati a capire e rispettare i ruoli di coloro che ti sono vicino.

Questo significa non soltanto avere rispetto per i tuoi colleghi, ma anche riuscire a vedere i progetti da diversi punti di vista.

Prima di immaginarti qualcosa, impara a capire se quella cosa è fattibile.

Ricordo uno giovane autore che mentre giravamo una scena, ad agosto, mi disse: ma questa scena sarebbe più bella se piovesse!

8) IL PUBBLICO NON CAPISCE NULLA MA HA SEMPRE RAGIONE

Ricordati sempre una cosa: il programma che stai girando non lo fai per te stesso ma per il pubblico che ti sta guardando.

Dunque, il tuo obiettivo principale è quello di offrire al pubblico esattamente ciò che vuole, o che pensi che voglia, o che vuoi che voglia (ma questo è un altro argomento).

Per fare questo, dovrai nuovamente staccare le tue emozioni e i tuoi sentimenti da ciò che stai facendo.

Non dimenticare mai che senza il pubblico non sei nessuno!!!

 

Siamo arrivati al termine di questo articolo.

Non so a che punto della tua carriera sei ma sono molto curioso di conoscere il tuo punto di vista.

Dunque non esitare a scrivere un commento qui sotto.

Per oggi ti saluto…

In bocca al lupo per la tua carriera

Francesco


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