Close

FRANCESCO MENGHINI

Visual Artist

Finalmente ci siamo!

 

Sono infatti entusiasta di annunciare il lancio del mio ultimo film “Plasticwater: ciò che getti in mare ti ritorna in bocca”!

 

Girato durante il caos del Covid-19 insieme al mio amico e biologo marino Alessandro Nicoletti, questo documentario non è solo uno spettacolo visivo mozzafiato, ma una chiamata all’azione per salvare il nostro pianeta.

 

Esplorando il rapporto complesso tra l’umanità e la plastica, il film affronta in modo audace l’urgente crisi ambientale che stiamo affrontando. È un viaggio emozionante attraverso le acque inquiete dei nostri mari, con storie commoventi e rivelazioni sorprendenti lungo il percorso. 

 

Unisciti a noi in questa missione per un futuro più pulito e sostenibile.

 

Buona visione

LA FOTOGRAFIA SALVERA' IL MONDO

Ho coltivato una passione profonda per la fotografia fin dai tempi del liceo!

 

Ogni volta che le campane dell’istituto suonavano l’ultima ora di lezione, la mia corsa verso casa di mia nonna diventava un’accellerazione di entusiasmo.

 

Già sulla soglia, la consapevolezza che un tesoro di immagini dei grandi Street Photographer mi attendeva, accuratamente custodito nell’armadio della nonna, faceva battere il mio cuore più velocemente. 

 

Le serate trascorse ad esplorare quelle fotografie diventavano un viaggio senza tempo, in cui le immagini catturate da artisti straordinari prendevano vita.

 

Ogni foto raccontava storie mute, ma intense, trasmettendo emozioni che superavano i confini del tempo e dello spazio. La passione per l’arte di catturare l’istante diventava sempre più incandescente, alimentata dalla maestria di quei creatori di emozioni visive. 

 

Il mio amore per la fotografia, nato tra i banchi del liceo e cresciuto tra gli scatti nascosti di mia nonna, si è radicato profondamente nella mia anima. 

 

Ancora oggi, rifletto con nostalgia su quei momenti in cui la magia della fotografia mi rapiva, aprendo le porte di un mondo dove l’arte e l’emozione danzavano insieme, immortalate su frammenti di carta e immortalate nella mia memoria. 

LA FOTOGRAFIA COME ANCORA DI SALVEZZA

Durante i  miei anni al liceo, la vita sembrava sorridere.

 

Posso considerarmi fortunato, avevo tutto ciò di cui avevo bisogno e non sentivo la mancanza di nulla. Poi, è arrivata la tragedia, la morte della mia mamma!

 

Si, ho perso mia madre quando avevo 17 anni, e naturalmente, tutto è cambiato. Immagina il dolore che ho provato! Ero ancora un giovane, un cucciolo di uomo, e fino a quel momento, la morte era solo un concetto astratto.

 

A 17 anni, la mia esistenza ha subìto una trasformazione radicale…

 

La perdita di mia madre ha gettato un’ombra scura sulla mia giovinezza, lasciandomi con un vuoto profondo e incolmabile.

 

Attraversare il dolore è stato come navigare in acque tempestose senza bussola. La tristezza e la nostalgia hanno preso il posto delle risate spensierate e dei momenti leggeri. Tuttavia, in mezzo al buio, ho trovato una luce, un rifugio inaspettato: la fotografia.

 

La macchina fotografica è diventata la mia compagna silenziosa, catturando frammenti di vita e aiutandomi ad elaborare il dolore in modo unico.

 

Attraverso l’obiettivo, ho trovato una via per esprimere le emozioni che le parole spesso non riescono a trasmettere. La fotografia è diventata il mio mezzo di guarigione, una forma di terapia che ha trasformato il mio dolore in una sorta di bellezza malinconica.

 

Così, mentre la morte ha portato via mia madre, ha anche fatto crescere in me un amore più profondo per l’arte della fotografia.

 

Ogni scatto racconta la storia della mia resilienza, un modo per onorare il suo ricordo e trovare un senso in un mondo che improvvisamente sembrava così incerto.

 

La passione per la fotografia è diventata la mia ancora, permettendomi di navigare attraverso le acque tumultuose della vita, portando con sé la speranza di un futuro luminoso, nonostante le ombre del passato.

LONDRA, LA CITTA' DEI BALOCCHI!

Era appena compiuto il mio diciottesimo compleanno, e l’ardente desiderio di esplorare il mondo pulsava in me con forza inarrestabile.

 

In un giorno come tanti, presi una decisione che avrebbe cambiato il corso della mia vita: partire per Londra, la vibrante capitale del Regno Unito.

 

Mi trovavo in uno stato di stasi, immerso in un’atmosfera di incertezza, mentre la mia città natale, accanto agli amici di sempre, tutto sembrava avvolto dalla monotonia. 

 

Il giorno prescelto arrivò, e con esso iniziai un viaggio che avrebbe plasmato il mio destino.  Dopo un itinerario estenuante attraverso l’Europa, finalmente toccai suolo londinese il 4 ottobre del 1997, esattamente un mese dopo la tragica more di Lady Diana. 

 

In quegli istanti, la città era permeata da un’atmosfera rivoluzionaria, una scena di cambiamenti sociali e culturali che conferivano a Londra un fascino unico.

 

Le strade erano intrise di storia e modernità, mentre i suoi abitanti respiravano un’aria carica di fermento e innovazione. Londra si presentava come un palcoscenico dove le tendenze artistiche, musicali e sociali si intrecciavano in un balletto affascinante. 

 

Era un momento cruciale, un’epoca di trasformazione, ed io mi ritrovai in questa caleidoscopica effervescenza.

 

Le esperienze accumulate durante quei giorni a Londra si rivelarono fondamentali per la mia crescita personale. Ogni angolo della città raccontava una storia, ed io mi sentivo parte integrante di quel narrare incessante. 

 

Attraverso i caffè accoglienti di Notting Hill, i mercati di Camden Town e le icone architettoniche come il Big Ben, Londra divenne il palcoscenico delle mie scoperte e delle mie riflessioni. 

 

Il viaggio a Londra non fu solo una fuga dalla monotonia, ma un’autentica immersione nella complessità del mondo e nelle sfumature della vita.

 

Lasciarsi guidare dalla dinamicità di quella città significò accogliere una nuova prospettiva, abbracciare il cambiamento e aprirsi ad un universo di opportunità che avrebbe lasciato un’impronta indelebile nel mio percorso di crescita. 

LA MIA FEDELE COMPAGNA

E poi c’era lei, la mia fedele compagna di avventure: la macchina fotografica!

 

Non la lasciavo mai sola, portandola con me ovunque andassi, pronta a catturare qualsiasi cosa catturasse la mia attenzione. Non avevo ancora padronanza tecnica, ma le immagini dei grandi Street Photographer custodite nell’armadio di mia nonna avevano già fatto radici profonde in me.

 

Ogni scatto che realizzavo sembrava ispirato da quegli stessi maestri che avevo ammirato.

 

In quei giorni, la mia vita ruotava intorno al ristorante in cui lavoravo, ma ogni opportunità di libertà era per me un’occasione di catturare il mondo attraverso l’obiettivo della mia macchina fotografica. 

 

La passione crescente per la fotografia mi spingeva ad abbandonare la routine quotidiana ogni volta che ne avevo la possibilità. Uscire da casa significava immergersi in un mondo di opportunità visive, pronto a trasformare ogni istante in un’opera d’arte. 

 

Le strade diventarono il mio set personale, e la macchina fotografica era la chiave per aprire le porte a nuove prospettive. Nonostante la mancanza di una formazione tecnica approfondita, mi avventuravo con entusiasmo, catturando l’essenza di ogni scena con un occhio attento e una mente aperta. 

 

Ogni click era un passo avanti nel mio percorso fotografico, una progressione verso la perfezione che solo il tempo e l’esperienza avrebbero portato.

 

Il mestiere di cameriere poteva anche essere una routine quotidiana, ma la mia passione per la fotografia trasformava ogni pausa in un’opportunità di esplorare, imparare e crescere.

 

In quei momenti di libertà, mi sentivo libero di abbandonare le responsabilità quotidiane e di perseguire la mia vera passione, costruendo gradualmente un ponte tra la mia visione personale e l’eredità visiva trasmessami da mia nonna.

 

La mia macchina fotografica non era solo uno strumento, ma un’estensione di me stesso, il mezzo attraverso il quale esprimevo la mia interpretazione unica del mondo che mi circondava. 

 

continua…

Greta Adriana Menghini
voglio-diventare-un-super-fotografo
Che bello dire CE L’HO FATTA!
 
Si, è finalmente arrivato il momento che molti di voi aspettavano! Sono felice di annunciare la pubblicazione del mio libro dedicato alla fotografia con lo smartphone.
 
Hai mai sentito dire che “la migliore macchina fotografica è quella che hai con te”? Bene, oggi, con il tuo smartphone, hai una potente fotocamera sempre a portata di mano.
 
Ma la domanda è: “stai davvero sfruttando al massimo il potenziale del tuo telefono per catturare momenti straordinari?” Questo manuale è la risposta a questa domanda.
 
Il mio libro, infatti, ti guiderà in un affascinante viaggio attraverso il mondo della fotografia mobile, fornendoti tutte le conoscenze e le tecniche essenziali per catturare delle immagini eccezionali con il tuo smartphone.
 
Scoprirai come funziona la fotocamera del tuo telefono, acquisirai competenze di composizione fotografica che ti daranno un vantaggio competitivo e imparerai a sfruttare al massimo la luce naturale e artificiale per ottenere degli scatti mozzafiato.
 
Ma questo libro va oltre la semplice cattura delle immagini.
 
Ti insegnerà anche come modificare le tue foto direttamente dal tuo smartphone, trasformandole in vere e proprie opere d’arte digitali.
 
L’obiettivo? Creare delle immagini così straordinarie che le persone si chiederanno quale fotocamera professionale hai utilizzato per scattarle.
 
Allora, cosa aspetti? Non perdere questa opportunità per migliorare la tua fotografia mobile
 
Clicca sul link qui sotto e acquista il mio libro
La fotografia con lo smartphone di Francesco Menghini

FRANCESCO MENGHINI

Visual Artist

PORTFOLIO

Francesco-Menghini-Home-003
Francesco-Menghini-Home-004
Francesco-Menghini- Home 005
Francesco-Menghini-Home-006
Francesco-Menghini-home-007
Francesco-Menghini-Home-008
Francesco-Menghini-009
Francesco-Menghini-Home-020
Francesco-Menghini-Home-019
Francesco-Menghini-010
Francesco-Menghini-Home-011
Francesco-Menghini-Home-012
Francesco-Menghini-Home-013
Francesco-Menghini-Home-014
Francesco-Menghini-Home-015
Francesco-Menghini-Home-016
Francesco-Menghini-Home-017
Francesco-menghini-Home-018
Francesco-Menghini-Home-047 (2)
Francesco-Menghini-Home-048 (1)
Street photography giorno 007
Street photography giorno 004
Street photography giorno 008

MARCO

Marco-Marrocco-004
Marco-Marrocco-001
Marco-Marrocco-002

COLORS

Francesco-Menghini-Home-023
Francesco-Menghini-Home-024
Francesco-Menghini-Home-025
Francesco-Menghini-Home-026
Francesco-Menghini-Home-027
Francesco-Menghini-028
Francesco-Menghini-Home-029
Francesco-Menghini-Home-030
Francesco-Menghini-Home-031
Francesco-Menghini-Home-033

STREET ROMA PHOTOGRAPHY

CHI SONO E COSA FACCIO

Mentre creavo questo sito web, chi mi seguiva diceva “Francesco, mi raccomando”, scrivi “chi sei”, racconta chi sei, perché è questa la tua forza. E invece non mi è mai stato facile parlare di me.

 

Ho sempre pensato che chi sono potessero raccontarlo meglio le persone che mi hanno conosciuto. Tu cosa rispondi quando ti chiedono “chi sei”?

 

Io ho sempre pensato che ciascuno di noi è l’insieme delle esperienze che ha fatto, miste al proprio carattere; ma sei anche il lavoro che fai, unito ai sogni e ai desideri che coltivi; sei un essere in continuo sviluppo ed evoluzione, ma radicato in un passato che ti appartiene.

 

Poi nella vita di ciascuno, come nella mia, c’è un filo conduttore, qualcosa che nel tempo puoi dire esserci sempre stata, e nella mia storia la presenza costante è il video, l’immagine e la fotografia.

 

Se dovessi contare le ore che ho trascorso dietro la macchina da presa, o a selezionare immagini, o a scattare foto, probabilmente il totale sorprenderebbe anche me.

Francesco-Menghini-Home-046

A PROPOSITO DI ME

Principalmente sono un filmmaker preso in prestito dalla fotografia.

 

Negli ultimi vent’anni ho realizzato decine e decine di programmi tv, documentari, videoclip e cortometraggi senza pensare mai che ormai avessi imparato tutto, perché il mestiere che ho scelto è in continua evoluzione e in costante cambiamento.

 

È un linguaggio che si arricchisce e modifica nel tempo, un po’ come il corso di un fiume che si rinnova ogni volta che il terreno si trasforma.

 

Sono fortunato, perché grazie al mio lavoro ho viaggiato e vissuto in diversi paesi facendo esperienze che fanno parte di me.

 

Ho soddisfatto la mia passione per il mondo e lo raccontano le mie 35.000 fotografie.

 

Ho sempre coltivato il mio interesse per il web e i miei progetti, così come le mie competenze, sono state determinanti per arrivare esattamente dove mi trovo.

DI COSA MI OCCUPO

Principalmente mi occupo di realizzare video con la mia azienda Brandox Video.

 

Ma è sempre una frase incompleta, perché per realizzare un video sono importanti due risposte: perché lo realizzo e per chi lo realizzo. Con un video racconti delle storie, promuovi un’idea, lanci un marchio, parli a qualcuno di qualcosa.

 

E per farlo, devi saperlo fare.

 

Di questo ne sono fermamente convinto!!! E per saperlo fare devi interessarti di tutto ciò che trasforma un video qualunque in un prodotto di successo. 

 

Quindi mi occupo di tecnica, di linguaggio, di strumenti web, di target, di brand identity e di storytelling.

 

Segui i miei blog e cercherò di stupirti con le mie fotografie, con i miei articoli dedicati al travel e al video, e con la mia sconfinata voglia di essere, per sempre, un uomo libero.

PERCHE' AMO LA STREET PHOTOGRAPHY

La Street Photography è un genere di fotografia che riprende la vita quotidiana in un luogo pubblico. La stessa ambientazione e “scenografia” consente al fotografo di scattare foto spontanee ad estranei, spesso a loro insaputa. I cosiddetti fotografi di strada non hanno necessariamente in mente uno scopo sociale, ma preferiscono isolare e catturare momenti che altrimenti andrebbero persi.

 

Quand’ero giovane amavo molto l’antropologia. E fu in quegli anni che mi avvicinai alla “fotografia di strada”. Questa, infatti, la vedevo come una sorta di maestra che mi avrebbe insegnato a studiare l’essere umano sotto prospettive diverse, indagando i suoi vari comportamenti all’interno della società.

 

Invece di avere un registratore o un block notes e una penna, usavo la fotocamera come strumento di ricerca antropologica. 

Francesco-menghini-Home-34

Scattare fotografie di strada è semplice…

Segui questo schema:

 

– Sveglia alle 5 a.m.

– Passeggia in città ogni giorno

– Scatta tanto

– Studia le foto dei grandi

– Chiedi il permesso

– Appunta tempi e diaframmi

– Sorridi e ringrazia

– Medita

 

Ripeti!

Francesco-menghini-Home-35

La Street Photography non si occupa di cercare la migliore attrezzatura possibile, bensì, la migliore location.

 

Ho iniziato a scattare all’età di 16 anni. A quei tempi, possedevo una vecchia Nikon F a pellicola e con lei giravo giorno e notte per le strade della mia città, Roma.

 

Purtroppo, però, la fotocamera era molto grande per essere portata ovunque. Le persone erano parecchie intimidite ed era difficile avvicinarsi a loro per scattare foto spontanee.

 

Da quegli anni, ne ho viste e usate parecchie di fotocamere! Poi, all’inizio del 2018, ho iniziato a scattare con la Ricoh GR III ed ho avuto la sensazione che alla gente non interessasse più la mia vicinanza con in mano una fotocamera. 

 

La Ricoh è stata la mia prima e vera fotocamera per la fotografia di strada e la tengo sempre con me, giorno e notte. Ovvio, il mio arsenale fotografico non finisce qui. Nella mia borsa c’è anche una modernissima Sony Alpha Mark III e l’irraggiungibile iPhone.

 

Si, hai capito bene. Al momento posseggo un iPhone 12PRO. È ottimo sia per la Street Photography che per girare video. Hai visto le 2 foto qui sopra? Beh, l’ho scattate  con un’iPhone!

 

SMARTPHONE PHOTOGRAPHY

Francesco-Menghini-Home-036
Francesco-Menghini-Home-037
Francesco-Menghini-Home-038
Francesco-Menghini-Home-039
Francesco-Menghini-Home-040
Francesco-Menghini-Home-041
Francesco-Menghini-Home-042
Francesco-Menghini-Home-043
Francesco-menghini-Home-044
Francesco-Menghini-Home-045
fotografia con lo smartphone

LA FOTOGRAFIA CON LO SMARTPHONE

Crea immagini straordinarie con il tuo telefono