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7 Agosto 2023

COMPRESSIONE E FORMATI VIDEO: ISTRUZIONI PER L’USO

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Nel mondo della produzione e della distribuzione dei video digitali, pochi argomenti sono così complicati e confusi come quello della scelta di quale formato utilizzare.

Le ragioni sono molte e diverse. Innanzitutto, bisogna dire che non tutti i formati video sono compatibili con tutte le piattaforme digitali.

Questo può creare enormi problemi durante l’input, l’output, l’upload e il download dei file di cui si ha bisogno.

Ecco perché, generalmente, non si può parlare di miglior formato video.

Molto dipende da quello di cui hai bisogno e su quale piattaforma lo devi utilizzare.

In secondo luogo, i formati video possono creare dei grossi problemi perché ce ne sono davvero tanti. E per rendere le cose ancora più complicate, un gran numero di questi formati sono ormai in gran parte obsoleti.

In questo articolo ti svelerò tutto quello che so su questo argomento. Devo essere sincero: per me, come per la maggior parte dei filmmaker, questo è sempre stato un argomento ostico.

Ricordo ancora le ore passate insieme al mio montatore per scoprire quale fosse il miglior formato video da inviare per la visione da parte del produttore.

Non dimenticherò mai la telefonata nel cuore della notte di uno dei produttori più noti di Mediaset che mi urlava: “Ehi Francesco, il file che mi hai appena inviato, non si vede”. Attaccai il telefono, e dopo aver sbattuto la testa sul muro chiamai il montatore per raccontargli l’accaduto.

Infine, è necessario rendersi conto che un formato video è più che la sua estensione di file. Il termine stesso formato video tende a confondere le persone a causa del fatto che comprende due componenti ben distinti: il codec e il contenitore.

Fatta questa premessa, possiamo entrare nel vivo di questo articolo che, credimi, è stato veramente complicato scrivere. Prima di elaborarlo infatti, sono andato a studiare sulle principali piattaforme americane che parlano di questo argomento.

Per questo motivo, non darmi un dispiacere. Abbassa la suoneria del cellulare, accendi una lucina per creare l’atmosfera e via…possiamo iniziare!

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COMPRESSIONE E FORMATI VIDEO:
ISTRUZIONI PER L’USO

comprimere-video-senza-perdere-qualità1) INIZIAMO CON IL VOCABOLARIO

Innanzitutto ecco una lista dei vocaboli più utilizzati:

A) FRAME RATE/FPS

Il frame rate, noto anche come frequenza di fotogrammi o FPS (Frame Per Second), è un concetto fondamentale nell’ambito della produzione e riproduzione video. Si riferisce al numero di fotogrammi individuali, o immagini statiche, che vengono visualizzati al secondo in un video.

In altre parole, il frame rate indica quante volte l’immagine cambia in un secondo per creare l’illusione di movimento continuo quando i fotogrammi vengono riprodotti in rapida successione. Ogni fotogramma rappresenta uno stato statico della scena, e combinando questi fotogrammi in sequenza, si crea l’effetto di movimento fluido che percepiamo come video.

Ad esempio, se hai un video con un frame rate di 24 FPS, significa che vengono mostrati 24 fotogrammi diversi in ogni secondo di riproduzione. Allo stesso modo, se il frame rate è di 30 FPS, il video mostrerà 30 fotogrammi al secondo.

Il frame rate ha un impatto significativo sull’esperienza di visualizzazione di un video:

  1. Frame Rate Più Basso: un frame rate più basso, come 24 FPS, è spesso utilizzato nel cinema e in molti film. Questo crea un aspetto più cinematografico e rallentato, ed è spesso preferito per la creazione di contenuti artistici
  2. Frame Rate Standard: un frame rate comune e standard è di 30 FPS. Questo è ampiamente utilizzato nei video televisivi, online e nelle piattaforme di streaming. Offre un buon equilibrio tra fluidità del movimento e qualità visiva
  3. Frame Rate Elevato: frame rate più elevati, come 60 FPS o 120 FPS, sono utilizzati principalmente nei videogiochi e in alcune applicazioni di video ad alta intensità, come le riprese sportive. Questo crea un movimento estremamente fluido e reattivo, ideale per situazioni in cui è necessaria un’alta precisione nei dettagli

In sintesi, il frame rate è un parametro chiave da considerare quando si crea o si guarda un video. La scelta del frame rate dipenderà dall’effetto visivo desiderato, dall’uso previsto del video e dalla piattaforma di distribuzione.

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B) DIMENSIONE DEL VIDEO

Con questo dato si misura la larghezza e l’altezza del video.

Le misure più comuni sono (in pixel):

  • 426 x 240 (240p)
  • 640 x 360 (360p)
  • 854 x 480 (480p)
  • 1280 x 720 (720p)
  • 1920 x 1080 (1080p)
  • 2560 x 1440 (1440p)
  • 3840 x 2160 (2160p)

Ecco uno specchietto esemplificativo che illustra le principali dimensioni dei video:

Dimensioni e proporzioni dei video

C) PROPORZIONI

Oltre alle dimensioni del video, un altro aspetto cruciale da considerare è la proporzione dell’immagine, nota anche come rapporto di aspetto.

Il rapporto di aspetto descrive la relazione tra la larghezza e l’altezza del video. Una proporzione equilibrata contribuisce a garantire che il video venga visualizzato correttamente su diverse piattaforme senza distorsioni.

Le proporzioni dei video possono variare, ma alcune delle più comuni includono:

  • 4:3: questo era il rapporto di aspetto standard per i televisori a tubo catodico e alcune vecchie produzioni cinematografiche. Si tratta di un formato più squadrato, spesso associato ai video di dimensioni minori
  • 16:9: Questo è il rapporto di aspetto ampiamente utilizzato per i televisori ad alta definizione e molte piattaforme online. È il formato widescreen più comune ed offre un’esperienza di visualizzazione moderna e panoramica
  • 21:9: Questo formato ultra-wide è spesso utilizzato nei cinema e in alcune produzioni cinematografiche. Offre un’ampia visuale panoramica ma potrebbe richiedere attenzione extra per garantire una visualizzazione corretta su schermi più comuni

È importante selezionare la proporzione corretta per il tuo video in base alle esigenze e al contesto. La scelta della proporzione giusta contribuirà a mantenere l’integrità visiva del video e a fornire un’esperienza di visualizzazione ottimale su diverse piattaforme e dispositivi.

D) CODEC

Un codec è un termine che deriva dalla combinazione di compressor (comprimere) e decompressor (decomprimere). In breve, è un software o un algoritmo che viene utilizzato per comprimere e decomprimere i dati video, consentendo la creazione, la trasmissione e la riproduzione dei file video.

I codec video sono fondamentali per la compressione dei video, poiché riducono la quantità di dati necessari per rappresentare un video senza compromettere eccessivamente la qualità visiva. Ci sono due tipi principali di codec: lossy e lossless.

  • Codec Lossy: questi codec comprimono i dati rimuovendo alcune informazioni meno importanti dal video. Mentre questo può ridurre significativamente le dimensioni del file, può anche comportare una leggera perdita di qualità visiva. Codec come H.264 e H.265 (o HEVC) sono esempi di codec lossy comunemente utilizzati
  • Codec Lossless: a differenza dei codec lossy, i codec lossless comprimono i dati senza perdita di qualità. Ciò significa che il video compresso può essere decompresso in modo da corrispondere esattamente all’originale. Tuttavia, i file risultanti possono essere più grandi rispetto a quelli prodotti da codec lossy. Codec come Apple ProRes e Avid DNxHD sono esempi di codec lossless.

La scelta del codec dipende dall’uso previsto del video, dalla piattaforma di distribuzione e dalle preferenze personali. Ad esempio, se hai bisogno di ridurre le dimensioni del file per il caricamento online, potresti optare per un codec lossy. Se stai lavorando su progetti professionali in cui la qualità è di primaria importanza, potresti preferire un codec lossless.

Tieni presente che la compatibilità dei codec può variare tra diverse piattaforme e software di riproduzione. Assicurati di scegliere un codec supportato dalla tua piattaforma di destinazione per garantire che il video possa essere riprodotto senza problemi.

I codec più utilizzati sono:

  1. MJPEG
  2. MPEG-4
  3. H264
  4. H265
  5. WMV
  6. PRO RES
  7. DNXHD




Vediamoli insieme:

D1) MJPEG

Il Motion JPEG o MJPEG  è un formato in cui i fotogrammi video vengono compressi come singole immagini in JPEG. Il formato è ampiamente utilizzato dalle principali fotocamere consumer a basso costo e dalle webcam ed è supportato dalla maggior parte dei browser Web, dalla PlayStation e dal lettore QuickTime.

Purtroppo, non tutti i dispositivi sono dotati del codec Motion JPEG. Per quelli che non ce l’hanno è richiesta l’installazione di un software aggiuntivo.

Il più famoso è il Movavi Video Converter, una semplice App che sfrutta le tecnologie di accelerazione hardware disponibili e la modalità SuperSpeed, che supporta, invece, la compressione ultraveloce senza, però, perdere la qualità.

Movavi Video Converter ti consente di elaborare non solo il video ma anche l’audio e le foto salvando i file risultanti in qualsiasi formato popolare come AVI, MP4, MOV, 3GP, MP3 e altre numerose estensioni.

D2) MPEG-4

L’MPEG-4 è uno dei codec più diffusi al mondo. È stato introdotto alla fine del 1998 ed è utilizzato principalmente per le applicazioni come la videotelefonia o la televisione digitale, per le trasmissioni di filmati via Web, e per la memorizzazione su supporti CD-ROM.

Il vantaggio del MPEG-4 infatti, è la capacità di comprimere un video di due ore su un CD, ottenendo un risultato di alta qualità. Grazie a questo motivo l’MPEG-4 è diventato molto popolare tra gli utenti di tutto il mondo.

Oggi l’MPEG-4 è supportato da un gran numero di dispositivi, dalla televisione satellitare fino ai telefoni cellulari.

D3) H264

L’H264 fa parte dell’ultima generazione di codec ed è in grado di ottenere dei video di alta qualità con bitrate relativamente bassi. Lo standard offre fino al doppio della compressione MPEG-4.

Oltre ai miglioramenti della qualità percettiva, lo standard H.264 può fornire video di alta qualità DVD a meno di 1 Mbps. Personalmente, per i video che carico su YouTube, uso l’H264.




D4) H265

L’H265, noto anche come High Efficiency Video Coding o HEVC, è l’ultimo di una lunga serie di codec video.

Come il suo predecessore H264, l’H265 è stato sviluppato per l’industria broadcast dal gruppo ITU-T Video Coding Experts Group. La compressione è ottima come per l’H264 ma viene utilizzato per risoluzioni in SD, in HD e nei filmati in 4K.

D5) WMV

Il WMV è il codec generato dalla Microsoft che viene utilizzato per comprimere i file video Windows Media.

È il formato che viene utilizzato per archiviare i video in Windows, motivo per cui alcuni programmi di terze parti, lo utilizzano per altre cose come, ad esempio, le animazioni molto brevi.

Per i file audio, invece, viene utilizzata l’estensione WMA.

D6) PRO-RES

Il Pro-Res è un codec video realizzato dalla Apple per il formato QuickTime. Nato come formato per il montaggio, in seguito è stato usato come formato di registrazione nelle telecamere professionali destinate al campo broadcast.

Esiste un totale di cinque formati Pro-Res:

  • ProRes 4444
  • ProRes 422 (HQ)
  • ProRes 422
  • ProRes 422 (LT)
  • ProRes 422 (Proxy)

Questi formati vanno dalla compressione estrema a tassi di compressione minima. È importante notare che ogni formato Pro-Res supporta tutte le attuali dimensioni dei fotogrammi come l’SD, l’HD, il 2K, il 4K e il 5K .

D7) AVID DNXHD

L’Avid DNxHD (Digital Nonlinear Extensible High Definition) è un codec video progettato per il compositing con richieste di storage e banda di dati ridotta.

È un’implementazione dello standard SMPTE VC-3 ed è stato sviluppato da Avid Technology.

E) CONTENITORI

Una volta chiarito cos’è un codec, è obbligatorio parlare del contenitore video. Tra i due termini, infatti, c’è moltissima confusione perché, a mio avviso, non si usano correttamente.

In questo paragrafo, dunque, cercherò di chiarire questa distinzione senza, però, entrare in dettagli tecnici.

Un contenitore video è ciò che in genere viene associato al formato del file. I contenitori video contengono i vari componenti di un video: il flusso delle immagini, il suono e qualsiasi altra cosa che si trova all’interno del file.

Ad esempio, potresti avere più colonne sonore e sottotitoli inclusi in un file video, se il formato del contenitore lo consente. Ecco uno specchietto esplicativo che, spero, ti chiarirà le idee…

Formato-video e codec

Poiché i contenitori consentono la miscelazione e l’abbinamento dei codec video con i codec audio, è importante capire quali sono i migliori e quelli che funzionano meglio.

A mio parere, i migliori contenitori video attualmente in commercio, sono 6:

  1. AVI & WMV
  2. MOV & QT
  3. MKV
  4. MP4
  5. AVCHD
  6. FLV & SWF

Vediamoli uno ad uno:

E1) AVI & WMV

Il formato AVI è sicuramente il più famoso e usato tra i contenitori video. Sebbene negli ultimi anni esso sia calato di popolarità, sul WEB i video in AVI sono ancora molto diffusi.

A metà del nuovo millennio poi, Microsoft ha sostituito l’AVI con il più moderno e noto WMV.

L’WMV originale era stato progettato esclusivamente per le applicazioni in streaming mentre altri subformati come, ad esempio, l’WMV Screen e l’WMV Image, erano stati rilasciati per altre forme di contenuto video.

Sia l’AVI che l’WMV producono meno compressione rispetto ai formati concorrenti, il che significa che offrono una qualità video migliore ma occupano molto spazio sul computer.

Un altro vantaggio dell’AVI e dell’WMV è che entrambi sono compatibili sia con il sistema Windows che quello Apple.

E2) MOV & QT

Come i formati AVI e WMV di Microsoft, anche i formati MOV e QT di Apple sono compatibili con entrambe le piattaforme. Sebbene MOV sia stato progettato per esportare filmati molto lunghi, sia esso che il QT sono noti per contenere una vasta gamma di contenuti video.

Entrambi i formati utilizzano un file contenitore multimediale che può essere separato in numerose tracce.

Gli utenti, infatti, possono dedicare ciascuna traccia alla memorizzazione di un particolare tipo di dati (video, audio, effetti e testo).

Entrambi i formati sono compatibili con una vasta gamma di codec.




E3) MKV

MKV (Matroska Video) è un formato di contenitore video open source e altamente flessibile, progettato per essere un contenitore multimediale completo.

Una delle sue caratteristiche principali è la capacità di ospitare diverse tracce audio, tracce sottotitoli, metadati e video ad alta definizione, rendendolo una scelta popolare tra gli appassionati di media e gli utenti avanzati.

La flessibilità di MKV è uno dei suoi punti di forza.

Questo formato può ospitare diversi tipi di codec audio e video, permettendo agli utenti di creare file multimediali complessi con tracce audio e sottotitoli in varie lingue. La qualità video è garantita grazie al supporto per codec video ad alta definizione come H.264 e H.265 (HEVC), offrendo un’esperienza visiva eccezionale con dimensioni dei file più contenute.

Oltre alle capacità multimediali avanzate, MKV consente l’inclusione di sottotitoli in varie lingue e metadati dettagliati, contribuendo ad organizzare e identificare meglio i contenuti. Questo è particolarmente utile per chi desidera mantenere un alto livello di controllo sulle informazioni correlate al video.

Un’altra caratteristica interessante di MKV è la possibilità di includere diverse tracce audio nello stesso file. Questo può essere utile per contenuti multilingue o per fornire diverse versioni audio, come ad esempio tracce stereo e surround.

Poiché MKV è un formato open source, gode di un’ampia base di supporto da parte di software e piattaforme diverse. Tuttavia, è importante considerare la compatibilità con le piattaforme di distribuzione e riproduzione che si intendono utilizzare, poiché potrebbero verificarsi problemi con apparecchiature o software meno diffusi.

E4) MP4

L’MP4 (MPEG-4 Part 14) è uno dei formati di contenitore video più ampiamente utilizzati e riconosciuti al giorno d’oggi. Questo formato è stato sviluppato come parte degli standard MPEG-4 ed offre una combinazione solida di compressione efficace, qualità visiva e compatibilità con una vasta gamma di dispositivi e piattaforme.

Una delle caratteristiche principali dell’MP4 è la sua capacità di compressione efficace.

Utilizzando codec di compressione video come H.264 (o AVC) e H.265 (o HEVC), l’MP4 è in grado di ridurre le dimensioni dei file video senza compromettere in modo significativo la qualità visiva. Questo lo rende particolarmente adatto per la distribuzione online e la condivisione su piattaforme di social media, dove il bilanciamento tra qualità e dimensioni del file è essenziale.

Un altro punto di forza dell’MP4 è la sua ampia compatibilità. Questo formato di contenitore è supportato da una vasta gamma di dispositivi, sistemi operativi e lettori multimediali.

Ciò significa che i video in formato MP4 possono essere riprodotti su diversi schermi e dispositivi senza problemi, rendendo l’MP4 una scelta versatile per la distribuzione di contenuti multimediali.

L’MP4 è in grado di ospitare codec audio di alta qualità, come AAC e AC-3, garantendo un’esperienza di ascolto appagante. Inoltre, supporta video in alta definizione e risoluzioni fino a 4K, consentendo la visualizzazione di contenuti ad alta qualità su schermi di diverse dimensioni.

Come molti altri contenitori video, l’MP4 consente l’inclusione di tracce sottotitoli e metadati dettagliati. Questo può migliorare l’organizzazione e l’identificazione dei contenuti, offrendo un’esperienza di visione più arricchente.




E5) AVCHD

L’AVCHD (Advanced Video Codec High Definition) è un formato di registrazione e riproduzione video ad alta definizione sviluppato congiuntamente da Panasonic e Sony.

Questo formato è stato creato appositamente per gestire contenuti video HD e Full HD, ed è spesso utilizzato in fotocamere digitali, videocamere e altri dispositivi di registrazione video.

La caratteristica chiave dell’AVCHD è la sua capacità di offrire un’alta qualità video. Utilizzando codec video avanzati come l’H.264 (MPEG-4 AVC), questo formato consente di registrare video con dettagli nitidi e colori vibranti, garantendo una riproduzione visiva di alta fedeltà.

Un aspetto notevole di AVCHD è la sua efficace compressione. Grazie al codec H.264, il formato riesce a comprimere i dati video in modo efficiente, consentendo di ottenere video di qualità senza occupare troppo spazio di archiviazione. Questo è particolarmente vantaggioso per chi desidera archiviare grandi quantità di contenuti video senza sacrificare la qualità visiva.

Gli apparecchi domestici, come i lettori Blu-ray, televisori e console di gioco, spesso supportano la riproduzione dei video AVCHD. Questo semplifica la visualizzazione dei contenuti registrati su schermi più grandi, senza la necessità di conversioni o adattamenti.

Un’altra caratteristica interessante dell’AVCHD è la sua capacità di supportare sia la modalità di registrazione interlacciata che quella progressiva. La registrazione progressiva conferisce ai video un aspetto più fluido e cinematografico, evitando l’effetto scatto spesso associato alla modalità interlacciata.

Inoltre, l’AVCHD permette l’inclusione di tracce sottotitoli e la creazione di menu interattivi, aggiungendo un livello di personalizzazione ai contenuti video.

Tuttavia, è importante tenere presente che, sebbene l’AVCHD offra molti vantaggi, potrebbe non essere altrettanto compatibile con tutti i dispositivi e i lettori multimediali rispetto ai formati più diffusi come l’MP4.

Alcuni software di editing video potrebbero richiedere conversioni o supporto aggiuntivo per lavorare con i file AVCHD. Inoltre, sebbene l’AVCHD offra una compressione efficace, i file risultanti potrebbero ancora essere più grandi rispetto ai formati altamente compressi.

E6) FLV & SWF

L’FLV (Flash Video) e il SWF (Shockwave Flash) sono due formati di file sviluppati da Adobe che sono stati ampiamente utilizzati per la distribuzione di contenuti multimediali su Internet, in particolare per l’animazione, il video e l’interattività.

Tuttavia, è importante notare che entrambi questi formati sono diventati meno diffusi negli ultimi anni a causa della crescente adozione di tecnologie e formati più moderni.

L’FLV è un formato di contenitore utilizzato principalmente per la distribuzione di video su Internet tramite la piattaforma Adobe Flash. È noto per la sua capacità di supportare video ad alta qualità e interattività attraverso elementi come i bottoni, le animazioni e le transizioni.

Tuttavia, con l’evoluzione delle tecnologie Web e la rinuncia progressiva di Adobe Flash, l’uso di FLV è diminuito.

Ciò è dovuto in parte alla compatibilità limitata con dispositivi moderni, poiché molti non supportano più Adobe Flash, e alla necessità di plugin aggiuntivi per la riproduzione su browser. Inoltre, le dimensioni dei file FLV possono risultare relativamente grandi rispetto a formati più moderni.

D’altra parte, SWF è un formato di file utilizzato principalmente per l’animazione e l’interattività su siti web.

I file SWF possono contenere una varietà di elementi multimediali, tra cui grafica vettoriale, audio, video e script. Tuttavia, a causa delle preoccupazioni per la sicurezza e della crescente preferenza per tecnologie Web basate su standard aperti, come HTML5, l’uso di file SWF è diminuito drasticamente.

Molti browser moderni hanno smesso di supportare SWF a causa di vulnerabilità e problemi di sicurezza associati al formato. Questo declino nell’uso è stato accentuato dalla mancanza di supporto su molte piattaforme e dalla preferenza per soluzioni più moderne e sicure.

F) BITRATE

Il bitrate è il numero dei bit al secondo. Generalmente esso determina la dimensione e la qualità dei file video e di quelli audio: maggiore è il bitrate, infatti, e migliore sarà la qualità del file.

Nella maggior parte dei casi, 1 byte al secondo (1B/s) corrisponde a 8 bit/s.

Bene, fatta questa premessa, voglio parlarti di un argomento molto importante per chi, come me, carica continuamente i propri video su Youtube.

Ogni giorno, infatti, mi arrivano decine di mail che mi chiedono quale sia la migliore impostazione di codifica per il caricamento dei video su questa piattaforma. Per risponderti, prendo in esame la pagina che il supporto di Google ha creato e che trovi qui.

Come puoi notare, l’assistenza Google consiglia quali sono le migliori impostazioni di codifica che permetteranno al tuo video di vedersi in maniera ottimale.

Eccole:

  • CONTENITORE: MP4
  • CODEC: H264
  • FREQUENZA DEI FOTOGRAMMI: 24, 25, 30, 48, 50, 60 fotogrammi al secondo (sono accettabili anche altre frequenze fotogrammi)

BITRATE:

2) DEFINIZIONE DI “COMPRESSIONE DI UN FILE”

Fondamentalmente, la compressione è il processo che rende i tuoi files più piccoli, riducendo i dati multimediali al suo interno (audio, video, metadati).

La compressione può essere di due tipi: lossy e lossless.

A) LOSSY

La compressione Lossy porta alla perdita di una parte dell’informazione originale durante la fase di compressione/decompressione dei dati che la rappresentano.

Questo è il modo più efficace per comprimere un file in una dimensione minore.

La compressione Lossy è, in genere, associata ad un file d’immagine come, ad esempio, un file JPEG , ma può essere anche utilizzata per un file audio, come l’MP3 o l’AAC o un file video.

La perdita d’informazioni su un file immagine può portare alla perdita della qualità (bordi frastagliati o aree pixelate).

Nei file audio, invece, la perdita dell’informazione può produrre un suono acquoso o, in alcuni casi, può ridurre la gamma dinamica dell’audio.

Poiché la compressione rimuove i dati dal file originale, il file risultante occuperà meno spazio sul disco rispetto all’originale.

Attenzione però: in alcuni casi, sia i file video che quelli audio consentono la compressione senza un’eccessiva perdita di dati.

Ad esempio, un’immagine JPEG può ridurre le dimensioni del file di un’immagine di oltre l’80%, con effetti poco evidenti.

Alla stessa maniera, un file MP3 compresso può pesare un decimo delle dimensioni del file audio originale sembrando “quasi identico”.

Guarda, ad esempio, le foto qui sotto:

Foto-compressa-e-non-compressa

Nella foto a sinistra, tramite Photoshop, ho compresso il file immagine riducendolo fino a 268.15 KB; nella foto a destra, invece, ho compresso il file utilizzando Compressor.io, un software gratuito che troverai on-line.

L’immagine a destra pesa molto di meno (solo 146,38) KB, ma come puoi notare, è pressoché identica all’immagine a sinistra.

B) LOSSLESS

La compressione LossLess, invece, è un tipo di compressione che riduce i metadati senza, però, perdere i dati.

Una volta compresso il file infatti, si otterrà un file quasi dello stesso peso.

A differenza della compressione Lossy però, che è praticamente irreversibile, quando si utilizza la compressione LossLess, i dati originali possono essere ricostruiti dal file compresso.

3) COMPRESSIONE E FORMATI VIDEO: CONCLUSIONI

In questo paragrafo scoprirai quali sono i migliori codec o formati da utilizzare per esportare i tuoi video.

In linea generale ti suggerisco di adoperare, in fase di esportazione, i seguenti codec:

  • H264
  • H265 (per i video di alta definizione)

Possiamo infatti affermare che l’H264 è lo standard per quanto riguarda il rapporto tra la grandezza del file e la qualità del video.

Se, però, hai la necessità di scaricare un video non compresso, il mio consiglio è di utilizzare i seguenti codec:

  • ProRess 422hq
  • DNxHD

In questo modo il tuo video non sarà compresso e la qualità sarà quella ottimale.

Per quanto riguarda i contenitori, invece, quelli da utilizzare sono:

  • MP4
  • MOV 
  • MKV

Bene, siamo arrivati alla fine di questo complesso articolo.

Spero davvero che ti sia stato utile perché so quanto possa essere difficile la scelta di utilizzare un determinato formato o codec.

Se hai qualche domanda o vuoi dire la tua, non esitare a scriverlo nei commenti…

Un abbraccio
Francesco

Senigallia-Francesco-Menghini-020


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11 Comments on “COMPRESSIONE E FORMATI VIDEO: ISTRUZIONI PER L’USO

Marcella
18 Febbraio 2020 a 19:46

ottima guida

Rispondi
Francesco Menghini
3 Aprile 2020 a 08:45

Grazie mille Marcella!

Rispondi
Federico
12 Maggio 2020 a 10:00

Molto interessante. Complimenti per la semplicità nella complessità … per me profano.

Rispondi
Andrea Pontarollo
30 Agosto 2020 a 08:15

Che grande articolo!! Spiegato bene passo passo.. Complimenti!

Rispondi
Franco Buccitti
2 Dicembre 2020 a 22:01

Letto l’articolo sulla compressione formato video. Ho in parte capito che devo studiare molto prima di iniziare a convertire le mie vecchie vhs in video da poter memorizzare e successivamente creare dei dvd.
Ho acquistato Dazzle DVD Recorder HD con a corredo il software Pinnacle Studio for Dazzle.
Lho trovato poco intuitivo e chiaramente senza un manuale in italiano. Prima esperienza negativa…
Grazie per i validi consigli, cercherò di applicarli nel portare a termine il lavoro. Complimenti per i contenuti del sito e chiaramente per le splendide fotografie..
Franco Buccitti

Rispondi
Francesco Menghini
3 Dicembre 2020 a 09:46

Grazie a te Franco

Rispondi
Maurizio
1 Febbraio 2021 a 14:22

Ottimo articolo. Completo e chiarissimo nonostante la complessità dell’argomento.
Grazie e ancora complimenti.

Rispondi
Elena
4 Settembre 2021 a 14:22

E ora non mi rimane altro che memorizzare tutte queste letterone e nomi in inglese 😂
Dopodomani avrò esami e dovrò parlare di questo. sei comunque stato, sorvolando l’esame, molto molto utile, mi rileggerò l’articolo!

Rispondi
Gabriele Cazzola
1 Dicembre 2021 a 16:55

in questo mega bordello dei formati , dei codec, delle sigle etc etc serve un po’ di chiarezza, come quella del tuo articolo. Bene Francesco!

Rispondi
Francesco Menghini
2 Dicembre 2021 a 14:03

Grazie mille Gabriele

Rispondi
Vincenzo
27 Febbraio 2022 a 14:44

Non sono un esperto del settore ma un semplice appassionato che “da sempre” si destreggia con praticamente tutti i tipi di video che si trovano in rete oppure girati col cellulare cercando di farli riprodurre dai vari lettori e dai vari televisori, e devo dire che questo articolo mi ha chiarito molti aspetti a riguardo. Ora che sono in possesso di un proiettore farò tesoro di quanto scritto da te (scusami se mi permetto di darti del tu) per potermi godere al meglio i miei DVD ed i vari altri filmati riversandoli e comprimendoli nella maniera più idonea, facendo varie prove ma con cognizione di causa. Per questo ti invio tutto il mio ringraziamento: grazie!

Vincenzo

Rispondi

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