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7 Dicembre 2023

COS’E’ LA VIGNETTATURA E COME UTILIZZARLA SULLE TUE FOTO

cos'è la vignettatura e come utilizzarla




Nel vasto mondo della fotografia, ogni strumento e tecnica ha il potere di trasformare un’immagine, rendendola unica e memorabile. Tra le molte risorse a disposizione, la vignettatura emerge come un’arte sottile ma potente, capace di guidare lo sguardo dell’osservatore e accentuare il fulcro visivo di una foto.

In questo articolo, esploreremo il fascino della vignettatura, svelando i suoi segreti nascosti e apprendendo come utilizzarla saggiamente.

Dalle regolazioni nei software di editing, come Lightroom, fino alle delicate sfumature di ogni cursore, imparerai come creare un effetto di vignettatura che non solo aggiunge profondità e drammaticità alle tue immagini, ma le eleva ad opere d’arte visiva. 

Preparati a immergerti nel mondo affascinante della vignettatura fotografica, dove ogni scelta di regolazione è un passo verso la creazione di immagini che catturano lo sguardo e raccontano storie senza parole.

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1) COS’È LA VIGNETTATURA IN FOTOGRAFIA

Una vignettatura si manifesta quando i bordi di una fotografia sono oscurati, un effetto visivo che può conferire un tocco distintivo alle tue immagini, catturando l’attenzione degli spettatori e guidandola in modo naturale verso il cuore della composizione.

Esistono diversi tipi di vignettature, tra cui quella ottica, quella meccanica e quella digitale. Tuttavia, è importante sottolineare che la presenza di una vignettatura non è sempre sinonimo di un miglioramento estetico dell’immagine, poiché non tutte le foto si prestano bene a questo effetto.

La gestione della vignettatura avviene principalmente in fase di post-produzione o durante la fase di elaborazione dell’immagine. È essenziale comprendere il tipo specifico di vignettatura presente e regolare di conseguenza le impostazioni dell’attrezzatura per eliminarla o aggiungerla in modo efficace.

L’aggiunta o la rimozione artificiale della vignettatura è un processo possibile anche attraverso dei software di editing come Lightroom o Photoshop, permettendo un controllo preciso sull’aspetto finale dell’immagine.

La vignettatura rappresenta un fenomeno affascinante legato al mondo della fotografia.

Approfondire la comprensione di questo elemento implica esaminare le sue cause e tipologie, valutare l’efficacia in base al contesto fotografico e apprendere come evitarla quando non è auspicabile.

Il termine vignettatura è onnipresente nel linguaggio fotografico, sia che tu pratichi la fotografia professionalmente che per puro piacere. Comprendere appieno questo concetto diventa quindi cruciale per un fotografo, contribuendo a migliorare la qualità delle proprie immagini.

In ogni fotografia, la vignettatura può manifestarsi in modo improvviso o graduale, a seconda del tipo di vignettatura presente e delle sue cause, spesso legate al tipo di obiettivo utilizzato o alla lunghezza focale.

Sorprendentemente, alcuni fotografi adottano consapevolmente la vignettatura come una tecnica artistica, integrandola nelle proprie fotografie per focalizzare l’attenzione degli osservatori verso il centro, creando un effetto suggestivo simile a un ritratto in profilo.

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Foto di Marianne Tang

2) PERCHÉ USARE LA VIGNETTATURA IN UNA FOTO

Ti starai forse chiedendo il motivo per cui un fotografo potrebbe decidere deliberatamente di scurire i bordi della propria immagine. Nella maggior parte delle discipline fotografiche, il soggetto dell’immagine occupa solitamente il centro dell’inquadratura o, al massimo, è posizionato leggermente fuori centro.

Raramente il soggetto si dispone proprio lungo i margini della cornice.

Come ho già accennato, l’utilizzo della vignettatura si rivela uno stratagemma per catturare l’attenzione e focalizzarla sul soggetto principale.

Va notato che l’occhio umano è naturalmente attratto dalle zone più luminose di un’immagine. Introducendo una sottile oscurità lungo il perimetro della fotografia, si crea quindi un contrasto che, piuttosto che distogliere, in realtà serve a concentrare l’interesse sul soggetto centrale.

Questo effetto sottolinea visivamente il protagonista dell’immagine, rendendolo ancor più evidente agli occhi degli spettatori.

Questo approccio strategico alla composizione fotografica, attraverso l’uso sapiente della vignettatura, aggiunge un elemento di enfasi visiva alla tua opera.

Non è solo una questione di estetica, ma una tecnica che può migliorare significativamente la percezione e l’impatto della tua fotografia, rendendo il soggetto ancora più protagonista all’interno del quadro.

3) QUANDO USARE O NON USARE LA VIGNETTATURA

Le vignette si rivelano utili in una vasta gamma di fotografie.

L’oscuramento dei bordi dell’immagine, infatti, contribuisce a concentrare l’attenzione sul soggetto principale, distogliendo lo sguardo dagli elementi periferici, spesso dettagliati e potenzialmente distrattivi, come gli alberi, il fogliame o le rocce presenti nei margini dell’inquadratura.

Questo accorgimento risulta particolarmente efficace nell’eliminare distrazioni e mettere in risalto il soggetto principale. 

Solitamente, consiglio di applicare la vignettatura come step finale della fase di modifica. Personalmente, ritengo che l’utilizzo della vignetta possa notevolmente migliorare la coesione visiva dell’immagine, conferendole un tocco professionale.

La scelta e l’applicazione di una vignettatura ben bilanciata sarà cruciale per incorniciare l’immagine in modo ottimale e completare il processo di modifica in modo soddisfacente.

Tuttavia, esistono alcune situazioni in cui bisogna fare attenzione nell’utilizzo della vignettatura.

Ad esempio, evita di applicare una vignetta su foto con ampi tratti di cielo blu, in quanto potrebbe aumentare eccessivamente la saturazione del colore, rendendo il cielo poco realistico. 

Mantenere un aspetto naturale è fondamentale; pertanto, consiglio l’uso di uno strumento di mascheratura per evitare l’oscuramento del cielo azzurro.

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Un’altra situazione delicata è quando una fonte di luce evidente penetra lateralmente nell’inquadratura.

In questo caso, è consigliabile impiegare uno strumento di mascheratura per preservare la luminosità della fonte luminosa, evitando così l’effetto poco gradevole di un suo oscuramento. 

La vignettatura risulta esteticamente attraente quando applicata con discernimento, scurendo con eleganza i bordi e preservando intatta la fonte di luce, contribuendo così ad ottenere un risultato visivo armonioso. 

4) TIPI DI VIGNETTATURA

Ci sono diversi tipi di vignettatura, alcuni dei quali possono essere causati dalla tipologia di attrezzatura utilizzata. Tuttavia, è anche possibile aggiungere intenzionalmente una vignettatura alla tua fotografia utilizzando software di editing come Adobe Photoshop, Lightroom e altri.

A) VIGNETTATURA OTTICA

La vignettatura ottica si correla strettamente alla dimensione dell’apertura dell’obiettivo e al numero di elementi in esso presenti.

Nei casi di obiettivi ad ampia apertura, la luce potrebbe non raggiungere gli angoli del sensore a causa dell’ostacolo creato dal barilotto dell’obiettivo, impedendo alla luce di entrare completamente nella cornice.

Questo fenomeno risulta particolarmente evidente nelle situazioni di ampia apertura, dando vita ad un’oscurità graduale ai bordi dell’immagine.

Inoltre, la presenza di un maggior numero di elementi all’interno dell’obiettivo contribuisce ad una riduzione dell’intensità luminosa quando raggiunge il sensore, specialmente su sensori rettangolari. Questa diminuzione di luce si traduce in angoli più scuri, creando un contrasto evidente tra l’esterno dell’immagine e il centro, che appare più luminoso e definito.

È interessante notare che il grado di vignettatura può variare in base al tipo di obiettivo utilizzato.

Tuttavia, tra gli obiettivi ideali per ottenere una vignettatura discreta, spiccano gli obiettivi Prime e gli ultragrandangolari. Questi obiettivi offrono una resa particolarmente armoniosa, aggiungendo un tocco di enfasi ai soggetti centrali senza eccessive distorsioni luminose ai margini dell’immagine.

B) VIGNETTATURA MECCANICA

La VIGNETTATURA MECCANICA deriva dall’uso di filtri e di altri accessori analoghi.

Nei casi di fotocamere dotate di apertura più ridotta, la vignettatura meccanica può manifestarsi in modo sorprendente, influenzando notevolmente l’aspetto delle immagini catturate. 

Gli obiettivi delle fotocamere  grandangolari spesso includono un paraluce, concepito per prevenire la comparsa di immagini fantasma e bagliori indesiderati nelle tue fotografie.

Tuttavia, è importante notare che in alcuni casi, questi stessi paraluce possono contribuire alla vignettatura, ma soltanto se si utilizzano paraluce di terze parti al posto di quelli originariamente progettati per la fotocamera.

I paraluce originali sono infatti studiati appositamente per evitare la vignettatura delle immagini, garantendo una protezione adeguata senza compromettere la qualità.

La progettazione degli obiettivi delle fotocamere include un certo grado di flessibilità per consentire ai fotografi di montare paraluce e filtri. Questi ultimi, se opportunamente scelti e utilizzati, possono contribuire ad introdurre un effetto di vignettatura desiderato nelle tue fotografie.




C) VIGNETTATURA DIGITALE

La vignettatura digitale è il risultato diretto della configurazione delle fotocamere digitali. Queste fotocamere presentano un sensore piatto e rettangolare associato ad una lente curva.

Quando la luce colpisce il pixel al centro del sensore, l’angolo di incidenza è di 90 gradi, mentre agli angoli o ai bordi, l’angolo di incidenza è obliquo.

Come risultato di questa configurazione, l’immagine mostra angoli che appaiono più scuri rispetto al centro.

La vignettatura digitale non può essere eliminata o ridotta semplicemente aumentando la lunghezza focale dell’obiettivo (ovvero diminuendo la dimensione dell’apertura). Questo perché la presenza di questa vignettatura è intrinsecamente legata agli angoli con cui la luce entra nell’obiettivo della fotocamera.

5) COME INSERIRE LA VIGNETTATURA SU LIGHTROOM

Esistono vari approcci per creare la vignettatura, ma in questo tutorial, presenterò il processo utilizzando Lightroom. Tuttavia, se stai utilizzando un editor diverso, la procedura per creare la vignetta e le opzioni di personalizzazione sono generalmente simili nella maggior parte dei software di editing.

Come prima cosa, dovrai aprire la tua fotografia in Lightroom e accedere al modulo Sviluppo. A questo punto, dovrai scorrere verso il basso sul lato destro dello schermo fino a raggiungere la scheda Effetti.

Qui troverai l’opzione per regolare la vignettatura post-ritaglio.

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Per applicare una vignettatura, riduci il cursore Quantità trascinandolo verso sinistra.

Dopo aver completato questa operazione, tutte le altre opzioni saranno disponibili. Prima di procedere ulteriormente, prendiamoci un momento per discutere la funzione di ciascun cursore.

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FATTORE

Il cursore Fattore regola l’intensità dell’effetto.

Riducendo la quantità, ovvero trascinando il cursore verso sinistra, si accentua l’oscuramento dei bordi dell’immagine. Viceversa, aumentando la quantità, ossia spostando il cursore verso destra, si accentua l’effetto di vignettatura chiara.

In pratica, regolare il fattore, ti consentirà di personalizzare l’entità e il colore dell’oscuramento attorno ai margini dell’immagine, offrendo un controllo preciso sull’aspetto finale della vignettatura.

È un passo importante per adattare l’effetto alle esigenze specifiche di ciascuna fotografia, contribuendo a dirigere l’attenzione verso il soggetto principale in modo equilibrato ed armonioso.

PUNTO INTERMEDIO

Il cursore Punto Intermedio consente di regolare la posizione dell’area in cui l’effetto di vignettatura è più pronunciato. Quando muovi il cursore del Punto Intermedio verso sinistra, il buio concentrato dalla vignettatura si sposterà verso il centro dell’immagine, accentuando l’effetto in quella regione.

Al contrario, spostando il cursore verso destra, l’oscuramento sarà più evidente ai margini esterni, mantenendo il centro della foto più luminoso.

In breve, il Punto Intermedio offre un controllo sulla distribuzione spaziale dell’effetto di vignettatura, consentendo una personalizzazione più approfondita dell’aspetto finale dell’immagine.

Utilizzando saggiamente questo cursore, potrai adattare la vignettatura in base alla composizione della tua foto e alle tue preferenze estetiche.

ROTONDITÀ

Il cursore Rotondità consente di modulare la transizione tra l’area oscurata e quella non oscurata, influenzando la forma e la morbidezza dell’effetto di vignettatura.

Muovendo il cursore della Rotondità verso sinistra, si otterrà una transizione più netta e definita tra le zone scure e quelle chiare, creando un effetto di vignettatura più marcato e geometrico. Al contrario, spostando il cursore verso destra, la transizione diventerà più graduale e morbida, dando all’effetto una forma più naturale e fluida.

In sostanza, il controllo della Rotondità consente di regolare la geometria dell’effetto di vignettatura, permettendoti di adattarlo alle esigenze specifiche della tua foto. 

Sperimentare con questo cursore ti darà la possibilità di ottenere un effetto di vignettatura che si armonizza meglio con lo stile e la composizione della tua immagine.

SFUMATURA

Il cursore Sfumatura consente di regolare la transizione graduale tra l’area oscurata e quella non oscurata, offrendo un controllo sull’estensione dell’effetto di vignettatura.

Muovendo il cursore Sfumatura verso sinistra, si intensifica la transizione, creando un effetto più deciso e concentrato. Questo può essere utile se desideri un oscuramento più pronunciato ai bordi dell’immagine.

Muovendo il cursore verso destra, invece, la transizione diventa più delicata, risultando una vignettatura più sottile e graduale.

In poche parole, l’opzione Sfumatura ti permetterà di affinare la transizione dell’effetto di vignettatura, adattandolo alle specifiche esigenze estetiche della tua immagine.

Sperimentando con questo cursore, potrai ottenere una vignettatura che si integrerà in modo armonioso con la composizione generale della tua immagine.

LUCI

Il controllo delle Luci consente di regolare la luminosità dell’area centrale dell’immagine, mantenendo la parte principale più chiara rispetto ai bordi oscurati.

Muovendo il cursore Luci verso sinistra, si riduce la luminosità nella zona centrale, intensificando l’effetto di vignettatura e creando un maggiore contrasto tra il soggetto e i bordi. 

Al contrario, spostando il cursore verso destra, la parte centrale dell’immagine diventa più luminosa, attenuando l’effetto di vignettatura e creando un contrasto più morbido.

In sintesi, l’opzione Luci ti consentirà di bilanciare la luminosità tra il centro e i bordi dell’immagine, premettendoti di adattare l’effetto di vignettatura in base alle tue preferenze estetiche e alle esigenze della tua fotografia.

Sperimentando con questo cursore, potrai ottenere un risultato che si armonizzerà al meglio con la tua visione creativa.

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A questo punto, potrai modificare e spostare i cursori fino a rendere la vignettatura il più uniforme possibile.

Tieni presente che le migliori vignette scuriscono i bordi a sufficienza da concentrare l’attenzione sul centro della foto, senza però esagerare al punto che diventi evidente a tutti che l’hai applicata.

Nella foto di esempio visualizzata qui sopra, ho scelto di aumentare il punto intermedio, aumentare leggermente la sfumatura e diminuire la rotondità a -36.

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Le impostazioni inserite a quest’immagine hanno prodotto questo risultato. A sinistra la foto senza vignetta; a destra, invece, la foto con la vignetta.

Come puoi notare, ho inserito una vignetta veramente leggera, ma è esattamente quello che volevo!

CONCLUSIONE

In questo viaggio attraverso le sfumature della vignettatura fotografica, abbiamo esplorato le molteplici dimensioni di un’arte sottile, capace di trasformare le immagini in opere d’arte visiva.

Dall’antica vignettatura meccanica, legata alle peculiarità dell’attrezzatura utilizzata, alla moderna vignettatura digitale, incarnazione delle fotocamere digitali, abbiamo compreso come queste variazioni influenzino la composizione e la percezione delle fotografie.

La vignettatura, indipendentemente dalla sua origine, si presenta come un elemento distintivo che può guidare lo sguardo dell’osservatore, concentrando l’attenzione sul cuore della scena. Abbiamo appreso come sfruttare con maestria gli strumenti di software di editing, come Lightroom, per plasmare e personalizzare l’effetto di vignettatura, rendendo ogni immagine unica e memorabile.

Ricordo, infine, che la vignettatura non è solo un effetto visivo, ma una forma d’arte che richiede comprensione e sperimentazione. Esplorare con curiosità i vari aspetti della vignettatura, essere consapevoli della propria attrezzatura e imparare a padroneggiare gli strumenti digitali sono passi fondamentali per integrare questa tecnica nelle proprie creazioni fotografiche.

Alla luce di ciò, invito ogni fotografo ad esplorare la vignettatura come un mezzo espressivo, un modo per trasformare le immagini in storie visive, incorniciate con maestria e arricchite da dettagli sottili ma potenti.

Sii audaci nell’esperimento, gioca con i cursori, e lascia che la vignettatura diventi un elemento distintivo nel tuo percorso artistico attraverso l’arte della fotografia.

Buon lavoro
Francesco

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