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27 Agosto 2023

FOTOGRAFIA IN VIAGGIO: 7 CONSIGLI PER PROTEGGERE L’ATTREZZATURA

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Se anche tu sei un fotografo o un videomaker e ami viaggiare, ti ispirano le avventure, le immagini nuove, i confini, le persone, il mondo, sicuramente almeno una volta ti sarai alzato in volo con un aereo.

Ma prima di partire sono sicuro che almeno una volta, pensando al check in, oppure all’atterraggio, oppure agli spostamenti tra un luogo e l’altro, ti sarai ritrovato almeno una volta sfiorato da una domanda, questa: “e se succedesse qualcosa alla mia attrezzatura?, tipo furto, smarrimento, danneggiamento?”

Infatti, la principale paura per chi ha deciso di fare un reportage in giro per il mondo è che la propria attrezzatura venga rubata o si smarrisca, o sia semplicemente danneggiata a causa degli innumerevoli spostamenti da un luogo ad un altro.

La storia mi da ragione…

Ho dovuto praticamente buttare via una telecamera nel lontano 2001 a Cuba, perché a causa di una tempesta sulla spiaggia dell’Havana, si riempì d’acqua nonostante l’avessi coperta con il mio impermeabile.

Oppure potrei citare la disavventura che mi capitò in India nel 2014, quando salendo le pendici dell’Himalaya, già fantasticavo sulle foto che avrei scattato una volta arrivato in cima, mi godevo il panorama mozzafiato, e ad un tratto, in un baleno, in un istante, un ragazzo mi rubò l’unica macchina fotografica che avevo con me.

Morale della favola, dovetti fare un viaggio di 9 ore per riacquistarla nel negozio più vicino che distava 450Km!

Ecco due immagini di quella notte:

India di notteIndia di notte 002

Come puoi immaginare, visti gli imprevisti che possono capitare in viaggio, nel corso degli anni mi sono premunito e ho cominciato a darmi delle regole per mettere in sicurezza la mia attrezzatura, e che cerco sempre di rispettare.

In questo articolo troverai 7 suggerimenti che ti aiuteranno ad essere più sicuro con la tua attrezzatura, e viaggiare con maggior tranquillità.

Prima di iniziare però, voglio raccontarti quale sarà il mio prossimo viaggio, ed è un modo per condividere con te gli strumenti con cui tutelare il bagaglio più prezioso che porterò con me: la telecamera e la macchina fotografica, senza le quali il viaggio resterebbe una grande esperienza, ma andrebbe vanificato tutto il lavoro di reportage e documentario.

Agli inizi di Aprile infatti, partirò per una metà inusuale e affascinante, il Borneo. Le tappe saranno Kuala Lampur, Giakarta, Giava e, per finire, mi addentrerò nella giungla pluviale.

Con me porterò la mia amata Nikon D5 e la mia nuova telecamera della Sony.


Quello di seguito è il video di presentazione del mio prossimo documentario.


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PER PROTEGGERE L’ATTREZZATURA

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Chiariamo subito una cosa. I suggerimenti che troverai elencati, non ti eviteranno l’incontro con un malintenzionato che ha deciso di rubare la tua attrezzatura.

Proprio per questo motivo, il primo consiglio che posso darti è comunque quello di assicurare la tua telecamera prima di partire. Ti aiuterà in caso di furto, smarrimento o danneggiamento.

Detto questo, iniziamo…

1) UTILIZZA DUE ZAINI DA VIAGGIO

Quando viaggio, porto sempre con me due zaini.

Nel primo metto tutto ciò che mi occorre giornalmente (documenti, vestiti e il necessario per l’igiene personale); nel secondo tutto quello che utilizzo per fotografare o registrare con la mia telecamera.

In questa sede voglio parlarti dello zaino che utilizzo per la mia attrezzatura. Uno dei problemi di chi viaggia infatti, sono le decine di tasche che possiede lo zaino.

Sarà successo anche a te di ritrovarti davanti al check-in e non riuscire a trovare il biglietto per accedere a bordo, perso tra le tante tasche in cui potresti averlo inserito.

Una soluzione è quella di dividere lo zaino per l’attrezzatura in compartimenti. Nella sacca più grande, andrai ad inserire la tua apparecchiatura. Nella parte più piccola invece, andrai ad inserire i documenti necessari per il tuo viaggio.

Assicurati inoltre che la tua attrezzatura sia in ordine. Accertati che i coperchi coprano le lenti e ricordati di staccare la batteria dalla camera. In questo modo eviterai che la camera si accenda inavvertitamente così da scaricarla prima di arrivare.

Prima del mio viaggio ad Haiti, ho acquistato uno zaino che ha risolto molti dei miei problemi perché è pratico, sicuro contro gli urti, e leggero da trasportare.

Eccolo!

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Prodotto dalla Think Tank, lo zaino Urban Access 15 rappresenta un’eccellente realizzazione in termini di costruzione e funzionalità. Potremmo dire che è costruito come un autentico carro armato, ma per il trasporto e la protezione delle apparecchiature.

Questo zaino si distingue per la sua ampia capacità interna, la robustezza dei materiali impiegati e la presenza di molteplici punti di accesso, oltre ad essere sorprendentemente leggero date le sue dimensioni. Inoltre, è dotato di un sistema di attacco per treppiede che si dimostra eccellente in praticità e stabilità.

La configurazione standard dell’Urban Access 15 permette di alloggiare agevolmente un corpo macchina completo con un obiettivo zoom montato, oltre ad un ulteriore obiettivo zoom e da una a due unità flash o pannelli LED.

È in grado anche di ospitare da tre a quattro obiettivi di medie dimensioni. Tuttavia, la capacità di carico può essere personalizzata in base alle tue esigenze specifiche. Questo aspetto rende lo zaino adattabile e versatile, permettendoti di trasportare una gamma più ampia di attrezzature, a seconda delle dimensioni e della tipologia delle apparecchiature che possiedi.

La qualità dell’hardware, dei materiali e dell’intera struttura di questo zaino è notevole.

È vero che il suo prezzo potrebbe risultare più elevato rispetto ad altre opzioni presenti sul mercato, ma va sottolineato che Think Tank è una marca rinomata per l’elevata qualità artigianale, l’affidabilità e il comfort dei suoi prodotti.

Investire in un prodotto Think Tank come l’Urban Access 15 si traduce in una protezione sicura e affidabile per le tue attrezzature fotografiche, garantendo al contempo un elevato livello di comodità durante i tuoi spostamenti.

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2) NON DIMENTICARE IL CAVALLETTO

Negli ultimi anni le industrie che costruiscono cavalletti si sono molto evolute. Non dimenticherò mai il treppiede che portai con me a Cuba per girare una trasmissione televisiva per RAI 2.

Era il 2001 e all’aeroporto di Roma Fiumicino, gli addetti del check-in fecero molte storie quando si trattò far passare il cavalletto. Poi, per fortuna, andò tutto liscio e riuscii ad imbarcare il mio Cartoni.

Oggi viaggiare attrezzati è diventato più semplice e si possono trovare cavalletti molto leggeri da inserire direttamente nel proprio zaino. Oltre alla Manfrotto, leader incontrastata dei migliori tripod in circolazione, ho da poco utilizzato un cavalletto molto versatile per chi viaggia.

La marca è la BENRO, il cavalletto è il KH2.

Ci viaggio bene, lo trovo comodo da trasportare e stabile all’uso.

La leggerezza del cavalletto si rivela di estrema importanza quando viaggi, e questo perché le compagnie aeree impongono dei limiti di peso sia per il bagaglio da imbarcare sia per il bagaglio a mano.

Prima di recarti in aeroporto ricorda dunque di selezionare con cura tutto ciò di cui avrai sicuramente bisogno e suddividi il bagaglio in modo tale da non superare il peso consentito.

Il pericolo infatti è che una volta arrivato in aeroporto, non potrai portare in cabina con te l’attrezzatura perché il tuo zaino supera il peso consentito.

Questo è un problema molto serio perché se il materiale non ti segue in cabina, verrà imbarcato e maneggiato da molte persone.

Purtroppo, la maggior parte delle persone che lavorano negli aeroporti non sanno cosa contengono le valigie e potrebbero non avere cura del materiale al loro interno.

Un suggerimento: accertati qual è il peso limite in modo che tu possa portare con te il tuo zaino e, soprattutto, non abbandonarlo mai! Tra le cose che vanno maneggiate con delicatezza e che ti conviene portare con te in cabina, ci saranno sicuramente gli hard disk e le schede di memoria.

Non preoccuparti di passarli sotto i raggi X. Nel tempo infatti, gli apparecchi utilizzati in aeroporto si sono molto evoluti e ti assicuro che non c’è nessun rischio per il tuo materiale digitale.

Apro una parentesi: ovunque tu vada, cerca sempre di mantenere un basso profilo. Lo consiglio e lo faccio per due principali motivi. In primo luogo, per cercare di essere il più discreto possibile nei confronti delle persone che voglio fotografare o intervistare; in secondo luogo per proteggere la mia attrezzatura da eventuali borseggiatori.

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3) UTILIZZA PIÙ HARD DISK

Ciò che dovrai proteggere, oltre alla tua costosa attrezzatura, sarà il materiale video o fotografico realizzato durante il viaggio. Oltretutto, mentre la telecamera e la macchina fotografica sono sostituibili, il materiale che hai girato non lo è!

Una buona pratica è quella di utilizzare più Hard Disk dove potrai backuppare il materiale registrato. Appena hai un attimo di tempo, magari durante il pranzo o prima di coricarti, scarica il materiale almeno su due Hard Disk e sul tuo PC.

Uno dei due Hard Disk portalo sempre con te, magari nascosto dentro una tasca. In commercio esistono Hard Disk molto piccoli che riescono a contenere moltissimi Giga.

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4) NASCONDI I LOGHI DALLA TUA CAMERA

Lo so, può sembrare strano, ma ti assicuro che nascondere i loghi dalla propria camera può allontanare eventuali ladri interessati a quello che porti con te. Pensaci un attimo…

In alcuni paesi, soprattutto quelli del cosiddetto terzo mondo, alcune marche possono essere rivendute nel mercato nero a prezzi molto alti. E quindi, se viaggi solo, potresti essere un ottimo bersaglio.

Acquista un nastro adesivo nero e copri tutti i loghi della camera e del cavalletto. Sii positivo, divertiti, ma evita di apparire come il tipico turista con la macchina o la telecamera in bella vista.

Evita occhi indiscreti e il tuo viaggio sarà al sicuro.

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5) FATTI ACCOMPAGNARE DA UN ASSISTENTE/AMICO

Amo viaggiare da solo. Soprattutto nei paesi del sud est-asiatico.

Devo però ammettere che se porti con te attrezzatura molto costosa, avere un compagno di viaggio è fondamentale.

Innanzitutto per dividere le proprie esperienze con un’altra persona, ma soprattutto per tenere d’occhio l’attrezzatura durante le riprese e fornire un ulteriore livello di sicurezza e garanzia.

6) APPUNTATI I DATI DELLA TUA CAMERA O MACCHINA FOTOGRAFICA

Ecco un ottimo suggerimento.

Prima di partire, annota i numeri della tua macchina fotografica o della tua  telecamera in un posto che solo tu conosci.

In questo modo, in caso di furto o smarrimento potrai andare alla stazione di polizia più vicina e denunciare l’accaduto tramite i numeri di serie che ti sei registrato.

In più, puoi andare direttamente su questo sito e, se le immagini sono state inserite nel web, potrai velocemente scoprire dov’è la tua attrezzatura.

Ti spiego…

Devi sapere che ogni foto scattata con una fotocamera digitale contiene delle informazioni nascoste chiamate EFIX, contenente un numero univoco che identifica la tua macchina fotografica.

Tramite il numero che ti sei registrato, questa piattaforma riuscirà a scovare questi numeri indicandoti il luogo preciso da dove sono state caricate le immagini sul WEB.

Prova tu stesso. Clicca su questo link  e scoprirai tutte le camere rubate e ritrovate grazie a questo servizio.




7) CONTROLLA E RICONTROLLA

La notte prima di partire, accertati che stai portando con te tutto quello di cui hai bisogno. Non c’è cosa più brutta di scoprire, appena arrivato nel tuo nuovo alloggio, che hai dimenticato altrove una batteria o una lente.

Sii ordinato e controlla i singoli reparti all’interno del tuo zaino ogni volta che hai scattato o ripreso. Inoltre, la maggior parte delle misure che dovrai rispettare durante il viaggio richiede un po’ di buon senso.

Ogni volta che ti addentri in una nuova situazione capisci se è veramente il caso. Sei tu, la tua attrezzatura e la circostanza.

Sii intelligente e attento, e vedrai che tutto andrà per il meglio.

In bocca al lupo e buon viaggio.

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