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22 Marzo 2021

L’ARTE DELLA COMPOSIZIONE: L’EQUILIBRIO E LA SIMMETRIA

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Nella fotografia, l’equilibrio si manifesta quando gli elementi all’interno di un’inquadratura sono disposti in modo naturale e piacevole alla vista. Una composizione ben bilanciata, infatti, apparirà armoniosa mentre una composizione sbilanciata sembrerà più brutta e meno coinvolgente.

Ma andiamo per gradi e cominciamo dal principio…

Devi pensare alla fotografia come ad un salotto pieno di gente. Ognuna delle persone (elementi) presenti in sala ha un determinato peso visivo influenzato da cose come la loro altezza, il colore dell’abito che portano, la stazza corporea e molto altro. Per ottenere un’immagine equilibrata sarà necessario posizionare queste persone (elementi) all’interno della sala, in modo che nessuna parte dell’immagine abbia troppo peso rispetto alle altre.

Vediamo ora quali sono i diversi tipi di bilanciamento:

1) L’EQUILIBRIO SIMMETRICO O FORMALE

L’equilibrio formale si manifesta quando gli elementi all’interno dell’immagine sono simmetrici rispetto al centro.

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È molto più comune vedere degli scatti che rispettano la simmetria orizzontale, ma devi ammettere che anche quella verticale ha il suo fascino… 😉

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Altra cosa importante: gli elementi all’interno della scena non devono essere obbligatoriamente identici. Finché saranno abbastanza simili, in termini di peso visivo e aspetto generale, appariranno comunque equilibrati.

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2) L’EQUILIBRIO ASIMMETRICO O INFORMALE

L’equilibrio informale è più complicato da ottenere ma produce un’immagine molto più interessante. L’asimmetria, infatti, è più sottile della simmetria ma dà, alla foto, una sensazione altrettanto armoniosa, attirando lo spettatore per un tempo più lungo.

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Quando disponi gli elementi all’interno di una foto, prova a posizionare il soggetto principale fuori dal centro, magari rispettando la famosa regola dei terzi. Se l’immagine ti sembra sbilanciata, posiziona uno o più oggetti secondari nello spazio rimanente.

Questi elementi secondari daranno allo spettatore qualcos’altro da guardare, guidando l’occhio all’interno della scena. Ovviamente dovrebbero avere meno peso rispetto al soggetto principale in modo da fornire ulteriore interesse senza diventare una distrazione.

– Ok Francesco, ho capito perfettamente, ma cosa va ad influenzare il peso visivo? – 

Lascia che mi spieghi: ogni volta che un elemento (oggetto o persona) si distingue dal resto dell’immagine, questo mantiene un certo livello di peso visivo.

Il grado dipende da una serie di fattori quali:

A) DIMENSIONI

Questo è, ovviamente, il fattore più ovvio.

Gli oggetti più grandi, infatti, hanno più peso rispetto a quelli più piccoli e quindi attirano maggiormente l’attenzione dello spettatore.

In generale, è meglio rendere il soggetto principale l’elemento più grande e supportarlo con quelli più piccoli.

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B) TONO E CONTRASTO

Generalmente, gli oggetti più scuri hanno un peso visivo maggiore di quelli più chiari. 

Se il soggetto è di tonalità chiara, fai attenzione alle ombre e agli oggetti scuri perché potrebbero distrarre lo spettatore. Ciò è particolarmente evidente nella fotografia in bianco e nero.

Allo stesso modo, le aree molto contrastate attirano maggiormente l’occhio. Un oggetto luminoso su uno sfondo scuro, o viceversa, è un ottimo modo per focalizzare l’attenzione dello spettatore sul soggetto principale.

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C) COLORE E SATURAZIONE

I colori molto vivaci e luminosi risaltano molto di più delle sfumature neutre. Un oggetto dai colori sgargianti su uno sfondo monotono offre un allo spettatore un punto focale da osservare.

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D) STRUTTURA

I pattern e le trame sono visivamente interessanti, quindi diventano dei punti di interesse naturale.

Trame forti inserite nelle aree di supporto dell’immagine aiutano a bilanciare un soggetto decentrato ma fai sempre attenzione agli sfondi con le texture perché sminuiscono il punto focale principale.

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E) PERSONE E ANIMALI

Come esseri umani siamo fortemente attratti dalle creature viventi all’interno di una foto, soprattutto se possiamo vedergli gli occhi. Questo però può essere una benedizione o una maledizione nello stesso tempo.

Se il tuo soggetto principale è una persona o un animale, infatti, altre persone o altri animali potrebbero apparire come una distrazione, mentre in una scena di paesaggio urbano o naturale, possono fornire un punto focale molto interessante.

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F) LO SGUARDO

Se la tua foto include una persona, molto probabilmente gli spettatori seguiranno naturalmente la direzione del suo sguardo. Questa opzione dà peso a quello che altrimenti sarebbe uno spazio vuoto e può essere di per sé un efficace controbilanciamento.

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Ok, siamo giunti al termine di questo articolo.

Spero davvero che ti sia stato utile e che ti abbia fatto comprendere come usare la simmetria e l’equilibrio all’interno delle tue immagini. 

Ovviamente la simmetria è più facile da praticare con la fotografia di natura morta. Prova a crearti un mini studio con una serie di oggetti e spostali ripetutamente in modo da esercitare la simmetria verticale, quella orizzontale e l’equilibrio visivo.

E se hai qualche domanda o qualche dubbio da risolvere, sai dove trovarmi…

Un abbraccio e buon lavoro.

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