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28 Giugno 2024

NELLA FOTOGRAFIA DI STRADA IL COLORE E’ TROPPO EVIDENTE

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Sono appena tornato dal centro storico di Roma, un’area vibrante e piena di vita, dove le strade raccontano storie diverse ad ogni angolo. Mentre rivedevo le foto che ho scattato durante la mattinata, mi sono accorto di un aspetto interessante: le foto in bianco e nero mi affascinano molto di più di quelle a colori. 

Questa riflessione mi ha spinto ad esplorare il motivo per cui, quando si tratta di fotografia di strada, preferisco di gran lunga il monocromatico.

1) LA POTENZA DELL’ASTRAZIONE NEL BIANCO E NERO

Le foto a colori sono troppo evidenti!

Questo semplice pensiero mi ha guidato durante la mia analisi. Quando scattiamo a colori, riusciamo a catturare la realtà esattamente come appare ai nostri occhi. I colori rappresentano la vita con tutte le sue sfumature e dettagli, ma a volte possono essere troppo distrattivi.

Il rosso vibrante di un’insegna al neon, il verde acceso di un prato, il blu del cielo: tutti questi colori possono sopraffare l’osservatore, distraendolo dal soggetto principale della foto. 

Il bianco e nero, viceversa, astrae la realtà, spogliandola dei suoi elementi più ovvi e permettendo a chi guarda di concentrarsi su aspetti più sottili e significativi. In un’immagine monocromatica, le linee, le forme, le ombre e le texture diventano protagoniste.

Questo tipo di astrazione non solo rende l’immagine più artistica, ma consente anche di raccontare storie più profonde. Uno scatto in bianco e nero può evocare emozioni più intense, poiché non viene filtrata attraverso il prisma dei colori, che a volte può essere ingannevole. 

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2) IL CONTRASTO E LA DRAMMATICITÀ DEL MONOCROMATICO

Un altro aspetto affascinante della fotografia in bianco e nero è il modo in cui il contrasto tra luce ed ombra può creare un senso di drammaticità e intensità. Il colore spesso ammorbidisce queste differenze, rendendo le transazioni più graduali.

Invece, il bianco e nero esalta il contrasto, riuscendo a creare delle immagini che possono essere visivamente più impattanti. Nella fotografia di strada, questo è particolarmente utile! Penso, ad esempio, ad una foto che ho scattato ieri mattina a Roma, dove la luce del sole filtrava attraverso i palazzi romani creando un gioco di luci ed ombre davvero impressionante.

In bianco e nero, questa immagine diventa quasi surreale, con contrasti netti che disegnano un paesaggio urbano dal forte impatto visivo.

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Inoltre, la mancanza di colore enfatizza le emozioni e le atmosfere. Un’immagine di una strada vuota sotto la pioggia può essere malinconica e solitaria a colori, ma in bianco e nero quella sensazione viene amplificata.

Le gocce di pioggia, le pozzanghere riflettenti, l’asfalto bagnato: tutto contribuisce a creare un quadro che comunica un senso di isolamento e riflessione.




3) LA TEMPORALITÀ E L’UNIVERSALITÀ DEL BIANCO E NERO

Un altro motivo per cui trovo il bianco e nero più affascinante per la fotografia di strada è il senso di temporalità e universalità che conferisce alle immagini. Le foto a colori sono spesso legate ad un’epoca specifica, influenzate dalle tendenze cromatiche del momento.

Il bianco e nero, invece, trascende il tempo, creando delle immagini che potrebbero appartenere a qualsiasi periodo. 

Questo è particolarmente evidente nelle fotografie di strada, dove gli elementi umani e architettonici possono rimanere relativamente invariati nel tempo. Un’immagine di un venditore ambulante, di un gruppo di bambini che giocano per strada, o di un edificio storico può sembrare attuale oggi come lo sarebbe stata decenni fa se catturata in bianco e nero.

Questo senso di timelessness rende le foto in bianco e nero più potenti, poiché le storie che raccontano diventano universali, applicabili a qualsiasi epoca.

4) LA STREET PHOTOGRAPHY COME ARTE ASTRATTA

La fotografia di strada è spesso considerata una forma d’arte documentaristica, un modo per catturare la vita quotidiana in tutte le sue sfaccettature. Tuttavia, attraverso il bianco e nero, questa forma d’arte può diventare anche una forma di espressione astratta.

Eliminando il colore, ci costringiamo infatti a vedere il mondo in termini di luci ed ombre, di forme e texture. Questo approccio può trasformare anche le scene più banali in composizioni artistiche.

Un esempio di questo è una foto che ho scattato davanti ad un negozio di un dentista. La saracinesca era abbassata e i colori erano davvero impressionanti. Tuttavia, in bianco e nero, la foto assume un’altra dimensione.

Le linee e le ombre del disegno si fondono con le texture del muro, creando un’immagine che sembra più un’opera d’arte astratta che una semplice documentazione di una passeggiata di due ragazzi orientali.

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CONCLUSIONI

In conclusione, la mia preferenza per la fotografia di strada in bianco e nero deriva dalla capacità di astrarre la realtà e rendere le immagini più artistiche e universali. Il colore, sebben bello e vibrante, può spesso essere troppo evidente, distraendo l’osservatore dai dettagli più sottili e dalle storie nascoste nelle immagini.

Il bianco e nero, invece, ci invita a guardare più da vicino, a vedere oltre la superficie, a trovare la bellezza nell’ombra e nella luce.

La mia mattinata a Roma centro è stato un promemoria di quanto la fotografia di strada possa essere potente e significativa, specialmente quando si abbraccia l’eleganza del semplice. Le foto in bianco e nero mi hanno permesso di catturare l’essenza della città , di raccontare storie che altrimenti sarebbero rimaste nascoste sotto uno strato di colore.

E così, mentre continuo ad esplorare il mondo con la mia macchina fotografica, porterò con me questa lezione: a volte, meno è davvero di più!


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Francesco Menghini


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2 Comments on “NELLA FOTOGRAFIA DI STRADA IL COLORE E’ TROPPO EVIDENTE

Leonardo Bandinelli
1 Luglio 2024 a 13:17

Francesco come sempre articolo super interessante ed ovviamente ben scritto. Anzi, ora ti cito in una storia sul mio IG perché tutti dovrebbero leggere queste parole. (Una nota: al titolo del capitolo 4 e’ scritto “arta” anziché “arte”. Ok, come si dice Noi a Firenze, e’ una bischerata però mi sembrava utile dirtelo). Complimenti come sempre, oltre che per i tuoi articoli, anche per tutte le tue opere. Un abbraccio, Leonardo.

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Francesco Menghini
1 Luglio 2024 a 13:55

Corretto! E grazie per tutte le belle parole 😉

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