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27 Maggio 2023

TRIANGOLO DELL’ESPOSIZIONE: COS’E’ E COME UTILIZZARLO

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In fotografia, il triangolo dell’esposizione spiega la relazione che passa tra la velocità dell’otturatore, l’ISO e l’apertura del diaframma. Che tu stia scattando con una vecchia fotocamera o con una moderna mirrorless, questi tre fattori sono al centro di ogni immagine.

Comprendere il triangolo dell’esposizione, ti aiuterà a determinare l’aspetto di una foto, prima di scattare. Conoscere queste tre variabili, infatti, ti renderà un fotografo più intelligente ed efficiente.

Ma andiamo per gradi e partiamo dall’inizio…

Come già sappiamo, letteralmente, la parola fotografia significa disegnare con la luce.

Quindi, per disegnare ciò che hai visualizzato con gli occhi della tua mente, ossia per trasformare il tuo concetto creativo in un’immagine concreta, avrai bisogno di tre strumenti, che appunto sono:

il-triangolo dell'esposizione

Queste tre variabili lavorano insieme per produrre una foto correttamente esposta. Se una di queste variabili cambia, almeno una delle altre due deve cambiare per mantenere la corretta esposizione.

Diamo una rapida occhiata a ciascuna di esse:

1) VELOCITÀ DELL’OTTURATORE

Per velocità dell’otturatore intendiamo la durata del tempo in cui la luce colpisce il sensore della fotocamera. Prima di andare avanti, però, apriamo una piccola parentesi in modo che tu capisca cosa intendo per sensore.

E per farlo, dovrò andare un po’ indietro con gli anni, esattamente a quando si scattava con la pellicola.

Quando si acquisivano immagini con questo genere di fotocamere, infatti, si apriva un piccolo otturatore (una specie di piccola porta), che consentiva alla luce di entrare per una frazione di secondo.

La luce colpiva la pellicola all’interno della fotocamera in modo da registrare luce, colore, contrasto e dettaglio. Con le fotocamere digitali, funziona praticamente allo stesso identico modo, ma invece della pellicola abbiamo il sensore. 

Il sensore, quindi, è un dispositivo che si trova all’interno della fotocamera e funziona più o meno allo stesso modo della pellicola. Ma questo pone ovviamente una domanda: “come funziona un sensore della fotocamera?”

tipico-otturatore-di-una-fotocamera

Rispondo: un sensore ospita milioni e milioni di minuscoli recettori sensibili alla luce chiamati fotositi e contati come megapixel o milioni di pixel.

Quando si scatta una foto con uno smartphone, una mirrorless o una fotocamera DSLR, si apre un’otturatore e la luce che entra va a colpire appunto questi milioni di fotositi. 

La velocità dell’otturatore si misura in frazioni di secondo, ad esempio 1/100.

Se si usa 1/100, ciò significa che il sensore della fotocamera è esposto alla luce per un centesimo di secondo. Se desideri controllare manualmente la velocità dell’otturatore, scegli Priorità otturatore (S o Tv sulla tua fotocamera) o la modalità manuale. 

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2) ISO

L’ISO (International Organization for Standardization) è un’altra impostazione della fotocamera che determina la sensibilità alla luce di un emulsione di pellicola fotografica o di un sensore digitale.

Aumentare l’ISO ti consentirà di lavorare con meno luce, tuttavia se l’ISO verrà aumentato spesso ci sarà più rumore e meno dettaglio all’interno del tuo scatto.

In altre parole, aumentando l’ISO, le immagini scure risulteranno più chiare, ma di conseguenza la qualità dello scatto potrebbe diminuire.

Detto questo, è meglio se riuscirai a mantenere un valore ISO basso per evitare il rumore; tuttavia, il livello ISO determinato dipenderà in ultima analisi dall’ambiente circostante e dalle condizioni di illuminazione.

I fotografi dovrebbero conoscere e comprendere per bene le corrette impostazioni ISO.

Ad esempio, se hai bisogno di più saturazione, meno rumore e più dettagli, dovrai scegliere un ISO basso come ISO 100. Se desideri invece meno saturazione e dettagli, dovrai scegliere un numero più alto come, ad esempio, ISO 400.

Attenzione, però: ogni volta che aumenterai l’ISO di un livello (stop), la sensibilità del sensore verrà raddoppiata (da ISO 100 ad ISO 200, da ISO 200 ad ISO 400 e così via). Ciò significa che avrai bisogno della metà della quantità di luce che colpisce il tuo sensore per la stessa esposizione. 

Pertanto, l’esposizione verrà aumentata di un fattore 2.

Allo stesso modo, se vorrai scattare una foto dello skyline in prima serata, dovrai considerare che è già buio, quindi avrai bisogno di una velocità dell’otturatore elevata per catturare correttamente l’immagine.

Quello che potrai fare è aumentare l’ISO a 3200 in modo che l’esposizione aumenterà di 5 volte.

Una volta che imparerai a sfruttare l’ISO, potrai sperimentare con le immagini che vorrai scattare. Potrai quindi creare diversi modi di presentare il tuo soggetto. Inoltre, ti sentirai più a tuo agio a scattare in diverse condizioni di scarsa illuminazione.

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3) APERTURA DEL DIAFRAMMA

Se l’ISO è correlato alla sensibilità della luce, l’apertura del diaframma riguarda il controllo della quantità della luce che arriverà al sensore digitale della tua fotocamera. 

Mi spiego: se controlli da più vicino l’obiettivo della tua macchina fotografica, troverai delle piccole lamelle metalliche rotonde o ad anello. Queste lame (il diaframma) si aprono e si chiudono: si aprono per allargare l’apertura, e si chiudono se si vuole che l’apertura si restringa.

Il-diaframma-dell'obiettivo-di-una-fotocamera

Pertanto, il diaframma, come l’iride dell’occhio (Priorità Apertura o Modalità Manuale), consentirà di regolare la quantità di luce che andrà a colpire la pellicola o il sensore digitale.

L’impostazione dell’apertura del diaframma è determinata da diversi valori che iniziano con un f-stop. I più comuni  sono 1.4, 1.8, 2.0, 2.8, 3.6, 4, 5.6, 8, 11, 16 e 22. Più il numero sarà alto, più il diaframma sarà chiuso, viceversa più il numero sarà basso, più il diaframma sarà aperto.

Inoltre, minore è la dimensione dell’apertura, maggiore sarà la profondità di campo. Quindi, se hai bisogno di scattare una foto con poca profondità di campo, avrai bisogno di utilizzare un’apertura maggiore, ovvero un valore f-stop numerico inferiore.

4) COME FUNZIONA IL TRIANGOLO DELL’ESPOSIZIONE

Dopo aver scomposto gli elementi base del triangolo dell’esposizione, è arrivato il momento di capire come utilizzarlo, in modo da poter trovare il giusto equilibrio e per ottenere la corretta esposizione delle tue foto.

Per fare questo dobbiamo però comprendere due concetti fondamentali: gli stop e l’equilibrio nel triangolo dell’esposizione.

A) GLI STOP

Lo stop fotografico è l’intervallo di valore dell’esposizione.

Ad esempio, se si regola la velocità dell’otturatore da 1/4000 di secondo ad 1/2000 di secondo, si aumenta di uno stop e quindi si raddoppia la quantità di luce che va a colpire il sensore della fotocamera.

D’altra parte, se si modifica l’ISO di uno stop, quindi se si va da un valore di 400 ISO ad un valore di 200 ISO, si sta comunque dimezzando la quantità di luce.

Con l’apertura, invece, non è così facile sapere a quanto equivale uno stop, poiché il valore numerico non corrisponde al doppio o alla metà del numero di f-stop. 

Nel grafico qui sotto, puoi vedere la relazione che passa tra gli stop e i tre fattori del triangolo dell’esposizione.

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B) L’EQUILIBRIO NEL TRIANGOLO DELL’ESPOSIZIONE

La regola di base del triangolo dell’esposizione è quella di trovare sempre un equilibrio. Quando i tre lati del triangolo sono sotto controllo, avrai il corretto valore dell’esposizione (EV), che normalmente è vicino allo 0.

Secondo questa regola, ogni volta che andrai a modificare uno dei tre lati del triangolo, dovrai compensare regolando uno o due degli altri lati, mantenendo sempre un equilibrio, poiché questo è l’obiettivo finale del triangolo dell’esposizione. 

Ad esempio, se si ha il triangolo dell’esposizione in equilibrio e il valore di esposizione (EV) è uguale a 0, e si desidera aumentare di due stop il diaframma, per mantenere l’equilibrio in modo che il valore di esposizione (EV) rimanga a 0, è necessario ridurre di uno stop l’ISO e di uno stop la velocità dell’otturatore o di due stop ISO o di due stop la velocità dell’otturatore.

Proviamo a fare un esempio…

Diciamo che impostiamo il nostro triangolo dell’esposizione alle seguenti impostazioni poiché fornisce un’esposizione corretta per una determinata scena: f/8 1/2000 ISO 200.

Tuttavia, non siamo soddisfatti dell’immagine finale poiché stiamo fotografando la corsa di un runner e vorremmo congelare il suo movimento.

Per farlo, dovremmo aumentare la velocità dell’otturatore da 1/2000 ad 1/4000, il che significa che dovremmo diminuire di uno stop la velocità dell’otturatore. Ma, se non compensiamo sul resto del triangolo dell’esposizione, il nostro valore EV cambierà e l’immagine non sarà più esposta correttamente.

Quindi, per compensare, dovremo aumentare di uno stop l’apertura del diaframma (da f/8 ad f/5.6) o aumentare di uno stop l’ISO (da ISO 200 a ISO 400) per ritrovare l’equilibrio nel triangolo dell’esposizione.

La logica è semplice: se stiamo catturando meno luce utilizzando una velocità dell’otturatore più elevata, dovremo utilizzare un’apertura più ampia o aumentare l’ISO per compensare il triangolo dell’esposizione ed essere nuovamente in equilibrio.

Facile, no? 😉




C) COS’È IL VALORE DELL’ESPOSIZIONE (EV)

Il valore dell’esposizione (EV) è il modo per combinare la velocità dell’otturatore e l’apertura del diaframma in un unico valore. Sebbene questi due fattori portino all’interno dello scatto diversi cambiamenti (il mosso e la profondità di campo), l’EV non ne tiene conto.

L’EV, infatti, si riferisce solamente all’esposizione. 

Il calcolo dell’EV viene eseguito tramite questa formula:

Schermata 22/12/2019 23.10.50

N è il tuo numero f e t è la velocità dell’otturatore. Non sorprende che ci siano molte combinazioni di impostazioni della fotocamera che producono lo stesso EV.

Ad esempio, i seguenti due gruppi di impostazione della fotocamera…

  • f/2.8 e 1/100 di secondo 
  • f/4 e 1/50 di secondo

…portano allo stesso EV.

CONCLUSIONI

Come puoi vedere, il triangolo dell’esposizione in fotografia può essere facilmente spiegato se scomponi i diversi pezzi del triangolo e capisci come interagiscono tra loro e come dovresti compensarli.

Ricorda che più importante di sapere qual è il triangolo dell’esposizione su una fotocamera è imparare a bilanciare e compensare questo, quando si scatta.

Per fare ciò, assicurati di aver compreso la sua funzione andando a studiare i diversi paragrafi di questo articolo. In caso contrario, non esitare a scrivere cosa non hai ancora capito, nei commenti.

Io ti saluto e buono studio…


Francesco Menghini

TECNICA FOTOGRAFICA

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